L'eleganza senza tempo del
design automobilistico italiano sposa l'innovazione ecologica. È iniziato giovedì 16 aprile da Villa Rey a Torino un viaggio dal forte valore simbolico e scientifico: un road-tour da Torino a Palermo che vede come protagonista una
Lancia Flaminia GT Touring del 1967, alimentata esclusivamente con bio-benzina di seconda generazione.
Questa traversata, promossa dall'
Automotoclub Storico Italiano (ASI), non è solo una sfilata di bellezza d'epoca, ma rappresenta il via ufficiale a un rigoroso test-drive di 10.000 chilometri complessivi. L'obiettivo? Dimostrare che il patrimonio motoristico storico può essere parte attiva della transizione ecologica.
Un viaggio a tappe per unire l'Italia
La granturismo ha acceso i motori giovedì mattina partendo da Villa Rey, quartier generale torinese dell'ASI. Alla cerimonia di partenza hanno presenziato il Presidente ASI Alberto Scuro, l'intero Consiglio Federale, l'Assessore all'Ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati e il Consigliere Comunale Valentino Magazzù. "Con la sfida iniziale della Torino-Palermo vogliamo simbolicamente unire l'Italia sotto la bandiera della sostenibilità", ha dichiarato il Presidente Scuro, sottolineando l'unicità del programma portato avanti dalla federazione.
Il tracciato inaugurale di circa 2.000 chilometri è stato meticolosamente suddiviso in sette tappe, programmate per concludersi il 20 aprile. La logistica del viaggio ha richiesto un'organizzazione capillare: poiché la bio-benzina utilizzata non è distribuita nella normale rete commerciale, i rifornimenti sono affidati ai Club Federati ASI sparsi sul territorio.
Il cronoprogramma del tour prevede:
- Giovedì 16 aprile: arrivo pomeridiano (17:30) al Museo dell'Automobile Panini di Modena, con il supporto del Circolo della Biella.
- Venerdì 17 aprile: tappa mattutina (11:00) a Siena presso la Basilica Cateriniana di San Domenico (Siena Club Auto Moto d’Epoca) e arrivo serale (18:00) in Piazza del Comune a Bracciano (Legendary Classic Cars).
- Sabato 18 aprile: sosta dalle ore 12:00 al Circolo Canottieri di Napoli, accolti dal Club Antiquariauto.
- Domenica 19 aprile: dalle 16:00, la vettura farà mostra di sé a Cosenza in Piazza dei Bruzi, grazie alla Scuderia Brutia.
- Lunedì 20 aprile: l'arrivo in Sicilia, con un passaggio a Catania (Piazza Bellini, ore 11:00) organizzato dal Club Titani di Trinacria, per poi tagliare il traguardo a Palermo alle 17:00 presso il Museo dei Motori, sotto l'egida del Veteran Car Club Panormus.
Una volta giunta nel capoluogo siciliano, la Flaminia resterà in esposizione al Museo dei Motori dell'Università di Palermo per sensibilizzare gli studenti universitari sul progetto, fino alla partenza del Giro di Sicilia il 12 maggio.
La scienza dietro il Progetto ASI Net-Zero Classic
Il cuore tecnologico dell'iniziativa è il programma "ASI Net-Zero Classic", lanciato dalla Commissione Green dell'ente e supportato da un team accademico e di ricerca di altissimo livello che include le Università di Firenze, Bologna e Trieste, il Politecnico di Milano e InnovHub - Stazione Sperimentale Carburanti.
Il progetto testa sul campo un carburante innovativo, prodotto dall'azienda britannica Coryton Advanced Fuels. Questa bio-benzina di seconda generazione è ricavata dagli scarti delle lavorazioni agricole non idonei al consumo alimentare umano o animale. Attraverso specifici processi fisico-chimici di macerazione, si ottiene un prodotto capace di abbattere dell'80% l'immissione di nuova CO2 in atmosfera durante la combustione, con una riduzione di oltre il 65% sull'intero ciclo di vita. Il principio è circolare: la CO2 emessa dai tubi di scarico è essenzialmente bilanciata da quella che le piante avevano precedentemente assorbito e convertito in cellulosa durante il loro ciclo vitale.
I risultati preliminari raccolti dall'ASI dal 2023 a oggi sono sorprendenti:
- Nessuna modifica richiesta: il carburante è di tipo "drop-in", ovvero può essere utilizzato nei motori d'epoca senza alcun adattamento meccanico e può essere liberamente miscelato con le normali benzine commerciali.
- Emissioni drasticamente ridotte: i test hanno misurato un crollo del monossido di carbonio del 26% nel ciclo urbano e del 31% in quello extraurbano. Calano anche gli idrocarburi incombusti (metano compreso) e le polveri sottili.
- Prestazioni intatte: non si registrano aumenti dei consumi, né variazioni nelle temperature dei gas di scarico o cali prestazionali.
L'attuale test di 10.000 chilometri servirà proprio a studiare nel lungo periodo l'azione di questo carburante sulla meccanica. La Lancia Flaminia, pur essendo stata totalmente revisionata per riportare il propulsore a condizioni pari al nuovo nel pieno rispetto della sua configurazione originale, verrà completamente smontata e ispezionata al termine del collaudo.
L'auto protagonista è un mito della "Dolce Vita"
La vettura scelta per questa missione è un pezzo di storia del design italiano: la Lancia Flaminia GT Touring. Nata in versione ammiraglia nel 1956, la fuoriserie Touring fu prodotta a Milano in circa 2.000 esemplari, tutti contraddistinti da una leggerissima carrozzeria in alluminio che ne esaltava la guidabilità e le prestazioni.
Sotto il lungo cofano anteriore batte il motore originale: un 6 cilindri a V (60 gradi) da 2.800 cc in grado di erogare 150 CV, dotato di testata in alluminio e alimentato da tre carburatori a doppio corpo. L'architettura meccanica prevedeva la trazione posteriore, un cambio manuale a quattro rapporti e un sofisticato impianto con quattro freni a disco, di cui quelli posteriori montati in posizione entrobordo.
Esteticamente, l'esemplare del 1967 vanta linee filanti e aerodinamiche, un abitacolo raccolto e luminoso grazie al lunotto panoramico, e finiture di gran pregio capaci di garantire massimo comfort a due passeggeri, oltre a un ampio bagagliaio. Non è un caso che questo modello divenne ben presto il mezzo prediletto da celebrità, imprenditori e figure di spicco, affermandosi come una vera icona degli anni della Dolce Vita. Oggi, questa stessa icona si prepara a scrivere una nuova pagina di storia, correndo a bio-benzina verso il futuro dell'automobilismo.