Peugeot 208 GTi, ritorna la Hot Hatch “alla francese”: 280 CV (elettrici) e differenziale autobloccante

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16 aprile 2026, 14.00
Peugeot 208 GTi 2026 imola frontale
Dopo aver concentrato i suoi impegni sulla produzione di veicoli elettrici e aver accantonato la storica sigla GTI delle sue vetture sportive per la più moderna sigla PSE, Peugeot si lega nuovamente alla sua storia, lanciando sul mercato l’attesa seconda generazione della Peugeot 208 GTi. Questa sigla, nata nel 1984, ha debuttato su una compatta sportiva rivoluzionaria, la 205 GTI, che portò il marchio del Leone in una nuova dimensione.
Con la 205 GTI, Peugeot si trasformò da brand razionale e con auto fatte per durare ad una Casa in grado di realizzare vetture emozionanti, veloci ed evocative. Dopo aver fatto innamorare generazioni di appassionati con motori come la Peugeot 306 GTI-6 o l’ultima 208 GTI con i suoi 208 CV, il marchio GTI ritorna sul mercato con una nuova Hot Hatch che, come fece la 205 GTI nell’84, vuole portare le nuove tecnologie su un’auto piccola, veloce e divertente da guidare.
Rispetto a quelle prima di lei, però, questa è la prima GTi completamente elettrica, sviluppata interamente dal reparto Peugeot Sport. Per presentarla, Peugeot ha scelto una location d’eccezione: il box del team Peugeot Sport alla 6 Ore di Imola. Qui, questa domenica, ci sarà il debutto nel WEC 2026, il Campionato Mondiale Endurance, della Casa di Sochaux che partecipa nella categoria Hypercar con la 9X8, dalla quale la 208 GTi prende alcune tecnologie per la gestione del sistema elettrico.
Infine, per far capire che non è “solo” un’elettrica potente, questa è l’unica versione a batterie che non si chiama e-208, ma semplicemente 208. Com’è fatta, quindi, una GTi elettrica? Scopriamolo insieme con la nuova Peugeot 208 GTi.

Stile sportivo e sparisce la “e”: vuole essere una vera GTi

Il legame con la storia della GTi inizia dal design, che enfatizza lo stile sportivo dell’auto senza diventare esagerato o troppo pacchiano. L'assetto è ribassato di 30 mm rispetto alla e-208 di partenza, mentre troviamo anche carreggiate allargate di 56 mm all’anteriore e di 27 mm al posteriore. A livello estetico, invece, il paraurti anteriori è più sportivo, più basso e con un baffo inferiore con tre feritoie, pensato per una miglior performance aerodinamica. Anche dietro il paraurti è più muscoloso, con un vistoso diffusore posteriore e lo spoiler che ne incattiviscono parecchio lo stile.
Peugeot 208 GTI 2026 Imola posteriore
In coda, poi, trova posto l’unico logo 208 GTi all’esterno dell’auto, che, come detto, abbandona la “e” in capo al nome e diventa semplicemente 208, seppur elettrica. Il logo 208 è presente anche sul paraurti anteriore e sul montante C, una citazione proprio alla 205 che, allo stesso modo, prevedeva la presenza del logo nel medesimo luogo.
Davanti, poi, la griglia anteriore carenata è caratterizzata da listelli verticali neri lucidi che, ai lati della calandra, diventano rossi, mentre lo scudetto Peugeot ha un bordo rosso, che ritroviamo anche nei passaruota, verniciati in nero lucido. Anche i fari a LED, di serie sulla GTI, sono dotati di un dettaglio rosso, mentre il mio dettaglio preferito sono i cerchi in lega.
Peugeot 208 GTi cerchi e frontale
Questi cerchi da 18 pollici sono infatti ispirati a quelli della prima 205 GTI 1.6, con fori circolari lungo tutta la circonferenza del cerchio e, al centro, un vistoso logo GTI in rilievo su ogni coprimozzo, di grande impatto estetico. Dietro di essi, poi, si intravedono le generose pinze dei freni a quattro pistoncini verniciate in rosso, che mordono dischi da 350 mm. Per questa GTi, la 208 guadagna una verniciatura esclusiva, un rosso brillante che rimanda alla prima 205 GTI 1.6, lanciata proprio con un vistoso rosso pastello.

Moquette “anni ‘80” e tanti dettagli sportivi: interni più sportivi, ma sempre tecnologici

Salendo a bordo, la Peugeot 208 GTi dimostra immediatamente come la 205 non sia stata solamente una musa astratta, ma una vera e propria fonte d’ispirazione reale. Ciò che colpisce è la presenza di moquette e tappetini rossi, molto accesi e tipicamente anni ’80.
Anche le cinture sono rosse, mentre i dettagli di questo colore si ritrovano sul volante, rivestito in pelle e Alcantara e con fettuccia al centro sempre rossa, in dettagli tra bocchette del clima e altre finiture e sui sedili. I nuovi sedili della compatta sportiva francese sono molto contenitivi, e hanno una banda rossa al centro con il logo 208 GTi a fianco.
Peugeot 208 GTI 2026 Imola interni
Il colore rosso è ripreso anche dai display di quadro strumenti digitale e infotainment, invariati rispetto alle altre 208. Non manca, quindi, il protocollo di condivisione del proprio smartphone con Apple CarPlay e Android Auto wireless, così come la posizione rialzata del quadro strumenti, da leggere sopra la corona del piccolissimo volante, in puro stile i-Cockpit di Peugeot. La dotazione della GTi è molto completa, con di serie la guida autonoma di Livello 2, il navigatore proprietario e i fari a LED anteriori e posteriori

280 CV, differenziale autobloccante e prestazioni da sportiva

A livello meccanico, la nuova Peugeot 208 GTi sfrutta, secondo la Casa di Sochaux, l’esperienza nel Campionato Mondiale Endurance con la Peugeot 9X8, Hypercar ibrida che quest’anno parteciperà al WEC. Dalla 9X8, Peugeot ha imparato nuove possibilità di gestione della parte elettrica, e per legare la 9X8 al mondo GTi per il 2026 il prototipo francese da 680 CV ha una nuova livrea con i colori del marchio sportivo di Peugeot: nero, bianco e rosso.
Peugeot 208 GTI Imola 9X8
A livello meccanico, invece, anche la 208 GTi è realizzata sulla piattaforma eCMP-Perfo, la stessa che abbiamo già visto su compatte sportive come la Lancia Ypsilon HF o la Opel Mokka GSe. Con queste vetture condivide anche le caratteristiche tecniche, almeno sulla carta. Sotto il cofano, infatti, troviamo un motore da 280 CV e 345 Nm di coppia, tutti scaricati sulle ruote anteriori.
Ad aiutare a mettere giù questi CV ci pensa un differenziale autobloccante meccanico, mentre la batteria che alimenta l’automobile è una NMC della specialista CATL da 54 kWh, con una gestione termica ottimizzata che la protegge nell’uso sportivo, e un sistema di raffreddamento della batteria dedicato.
Peugeot 208 GTi Imola 2026 logo posteriore
Il risultato è un’auto che, con una ricarica completa, è in grado di percorrere 350 km nel ciclo misto WLTP, non tantissimi ma in linea con il segmento delle compatte elettriche sportive. Con un peso di poco inferiore ai 1.600 kg, la Peugeot 208 GTi elettrica è una delle più rapide Peugeot GTI di sempre, in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e di raggiungere una velocità massima autolimitata di 180 km/h. La versione ad alte prestazioni della compatta francese, poi, può contare anche su uno sterzo ricalibrato e su un sound amplificato, disattivabile, che dovrebbe enfatizzare il suono del motore elettrico.

Prezzi e arrivo da comunicare: obiettivo sotto i 45.000 euro?

Dopo aver cambiato nome, la Peugeot 208 GTi è pronta a debuttare sul mercato. L’arrivo effettivo su strada non è stato ufficializzato, ma i primi test e l’arrivo dei primi esemplari in concessionaria dovrebbe completarsi entro la fine dell’estate. Anche i prezzi non sono stati comunicati: la gamma elettrica e-208 ha un delta-prezzo che varia tra i 35.430 euro della versione da 136 CV e 50 kWh in allestimento base Style ai 40.130 euro della e-208 GT con motore da 156 CV e batteria da 51 kWh.
Considerando che la “cugina” più simile in termini di dimensioni e posizionamento, la Lancia Ypsilon HF, è proposta a partire da 45.000 euro, ci aspettiamo che questa 208 GTi possa essere offerta ad un prezzo leggermente inferiore, scendendo sotto il muro dei 45.000 euro. Riuscirà a convincere nonostante la sua anima elettrica? Aspettiamo di provarla, magari in pista, per scoprirlo. Se vuoi comunque farti un’idea di come si guida questa elettrica sportiva, qui trovi le prove delle cugine più simili, la Opel Mokka GSe e la Lancia Ypsilon HF.
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