Un rarissimo esemplare di Ferrari 365 GTS, prodotto in
sole 20 unità, è riemerso intatto dopo un lungo oblio iniziato nel 1986.
Appartenuta a un solo proprietario, la vettura si aggiudica di diritto il
titolo di ritrovamento dell'anno. Il fascino dei cosiddetti "barn find", i
ritrovamenti di veicoli d'epoca dimenticati dal tempo e dalla memoria, continua
a regalare sorprese di inestimabile valore storico e collezionistico. Questa
volta il teatro della scoperta non è una remota campagna, bensì il cuore di
Milano. Qui, dopo un silenzio durato quattro decenni, è stata riportata alla
luce una gemma rara dell'automobilismo italiano: una Ferrari 365 GTS.
Un ritrovamento che si posiziona senza dubbio sul podio
delle scoperte motoristiche più importanti di quest'anno. La vettura in
questione non è infatti un modello comune: si tratta di uno dei soli 20
esemplari mai prodotti da Maranello, reso ancora più esclusivo dall'essere
l'unico al mondo a vantare questa specifica combinazione cromatica.
La storia: un unico proprietario e il lungo sonno
Identificata dal telaio numero 12465, l'auto è la sedicesima
delle venti prodotte. La sua storia inizia ufficialmente il 9 maggio 1969, data
in cui venne consegnata nuova tramite lo storico concessionario Crepaldi
Automobili S.a.S. di Milano. La sua veste estetica è di un'eleganza rara:
carrozzeria in tinta Grigio Mahmoud abbinata a raffinati interni in pelle
Connolly Beige.
Targata "MI H09543", la Ferrari vanta un pedigree
invidiabile, avendo avuto un solo e unico proprietario dal momento
dell'acquisto. La sua vita su strada è stata attiva ma misurata: si registra
una sua celebre apparizione nel 1983 ai Ferrari Days di Modena, prima di
continuare a circolare regolarmente fino al 1986. In quell'anno, la vettura è
stata posteggiata in un garage milanese. Un parcheggio che si è trasformato in
un letargo durato esattamente quarant'anni.
Il risveglio della "Bella Addormentata"
Il velo di polvere sedimentato dai decenni è stato sollevato
all'inizio del 2026, quando l'automobile è stata "scoperta" e
recuperata. All'apertura della saracinesca, la fuoriserie si è presentata come
una vera e propria capsula del tempo: condizioni di straordinaria originalità,
patina autentica e soli 73.000 chilometri percorsi segnati sul contachilometri.
Dopo una prima e attenta pulizia, che ne ha rivelato la
carrozzeria intatta sotto lo spesso strato di polvere milanese (come
documentato dagli scatti del ritrovamento a cura di Guido De Bortoli), il
destino della 365 GTS ha preso una nuova direzione. Il personaggio che lo ha
ritrovata ha infatti curato la vendita del veicolo al noto concessionario
elvetico Niki Hasler AG.
Attualmente, la vettura si trova in Svizzera, dove è stata
sottoposta a un rigoroso e meticoloso restauro di tipo puramente conservativo.
L'obiettivo non è stravolgere i segni del tempo, ma preservarne l'autenticità
assoluta, preparandola per il nuovo e fortunato proprietario che avrà l'onore
di rimettere in moto un pezzo irripetibile di storia dell'automobile.
Il suo valore oggi si attesta sugli oltre 2.000.000 di euro
e siamo sicuri che questo esemplare perfettamente restaurato ci è arrivato facilmente, quando il concessionario di Basilea, il 24 aprile scorso ha comunicato attraverso la sua pagina Instagram di aver venduto la vettura.
Fonte: Gruppo FB L’Antico Garage club auto e moto d’epoca