Il 98% non tornerebbe mai indietro: ecco perché chi compra un'elettrica sorride più di prima

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19 agosto 2026, 12.03
chi guida elettrico è più felice
Il dibattito tra i puristi del motore a combustione e gli alfieri della mobilità elettrica accende i social e gli animi di tutta Italia, specie come "polemica" di cui discutere sotto l'ombrellone. Da una parte il rombo del pistone, dall'altra il sibilo silenzioso di quello che per molti appare essere il futuro della mobilità. Ma se mettiamo da parte le polemiche e andiamo a chiedere direttamente a chi l'auto la guida tutti i giorni, chi è davvero più felice? La risposta, a quanto pare, non ammette repliche.

I numeri parlano chiaro: l'elettrico convince (e rende felici) 

Secondo i recenti risultati dell'ultimo studio Automotive Performance, Execution, and Layout (APEAL) condotto da J.D. Power per il 2026, l'entusiasmo e il coinvolgimento emotivo di chi ha acquistato un veicolo elettrico ha ampiamente superato quello dei proprietari di auto tradizionali. E il distacco non è roba da poco.
Nella speciale categoria dedicata alla soddisfazione sul gruppo propulsore, le auto a batteria hanno letteralmente stracciato quelle termiche, totalizzando ben 109 punti in più su una scala di 1.000. Non solo: anno su anno, l'entusiasmo globale per gli EV ha registrato un salto in avanti di 22 punti. Ma da dove nasce tutto questo amore?

Il segreto del successo? Silenzio, scatto e zero vibrazioni

 Chi non ha mai guidato un'elettrica fa fatica a capirlo, ma la magia avviene non appena si preme l'acceleratore. La coppia istantanea regala accelerazioni brucianti anche sulle utilitarie, mentre l'assenza totale di vibrazioni e il silenzio a bordo creano un'esperienza di guida rilassante, una vera e propria "bolla" che isola dal caos del traffico cittadino. In poche parole: le elettriche risultano più fluide e piacevoli nella guida di tutti i giorni.
A questo si aggiunge la percezione di avere per le mani un prodotto tecnologicamente all'avanguardia: le batterie offrono ormai autonomie sempre più rassicuranti (con medie intorno ai 540 km per i modelli recenti), la tecnologia delle pompe di calore ha ottimizzato i consumi e gli standard di ricarica sono diventati sempre più capillari e facili da usare.

La paura passa, l'amore resta 

Quindi le barriere all'acquisto non esistono più? Esistono eccome: i prezzi di listino ancora mediamente più alti e la famigerata "ansia da ricarica" frenano ancora molti automobilisti prima dell'acquisto. Eppure, incrociando i dati di J.D. Power con altre recenti indagini di mercato (come quelle targate Driveco), emerge un paradosso affascinante: le paure svaniscono nel momento esatto in cui si porta l'auto a casa.
Numeri impressionanti. Il 98% di chi ha fatto il grande salto dichiara di essere assolutamente soddisfatto del passaggio, e la percentuale di chi vorrebbe fare un passo indietro tornando a fare benzina è quasi inesistente.
In sintesi, la mobilità elettrica potrà anche avere ancora qualche ostacolo infrastrutturale da superare, ma c'è un dato di fatto: una volta provata la "scossa", tornare indietro è quasi impossibile.
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