Fine dei giochi per le targhe polacche: il Nuovo Codice della Strada impone l'RC Auto italiana

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19 agosto 2026, 12.16
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Per anni è stato il "segreto" (nemmeno troppo nascosto) per migliaia di automobilisti italiani, un escamotage perfetto per abbattere drasticamente i costi di gestione della propria vettura. Stiamo parlando del fenomeno delle cosiddette "targhe polacche", un trend che negli anni ha sostituito le vecchie targhe bulgare e tedesche, nonchè un amabile trucco che sta per giungere inesorabilmente al capolinea.
La pacchia dell'esterovestizione, questo il termine tecnico che inquadra l'immatricolazione fittizia di veicoli all'estero per circolare stabilmente in Italia aggirando fisco, multe e assicurazioni, ha i giorni contati.

Cosa prevede la nuova stretta

La clamorosa novità anti-elusione, che promette di essere una vera e propria mazzata per chi sfruttava queste scappatoie, è inserita all'interno del testo-base del nuovo Codice della Strada. Le associazioni di settore sono state chiamate a esprimere le loro proposte in merito entro il prossimo 13 settembre.

La regola voluta dal Legislatore parla chiaro

Le automobili con targa straniera che circolano in modo stabile sul territorio italiano avranno l'obbligo assoluto di stipulare una polizza RC Auto con una compagnia assicurativa italiana, o comunque con una autorizzata a operare nel nostro Paese. Questo significa che i proprietari saranno assoggettati in tutto e per tutto alle tariffe e alle imposte del nostro mercato. Infine, secondo il nuovo testo, l'obbligo di copertura assicurativa tricolore sarà assolto tramite un contratto stipulato a seguito dell'iscrizione del mezzo al REVE (Registro dei veicoli esteri).
Ingiustizia tra Nord e Sud: i numeri delle polizze in Italia

I numeri del fenomeno e i motivi dello stop

L'obiettivo congiunto dei ministeri dell'Interno e dei Trasporti è netto: stroncare l'elusione fiscale e porre fine alla difficoltà da parte dei comandi di polizia locale nella notifica delle sanzioni oltreconfine.
Non stiamo parlando di una nicchia trascurabile. Le stime indicano che decine di migliaia di veicoli circolano oggi in Italia sfruttando stabilmente questo stratagemma. La pratica è risultata particolarmente radicata nella provincia di Napoli, un territorio dove il peso delle tariffe assicurative è notoriamente elevato. Fino a oggi, affidandosi a siti internet specializzati, in molti contavano su promesse di risparmio capaci di superare il 70% dei costi totali.

Un cerchio che si chiude 

L'obbligo dell'assicurazione italiana è solo il colpo di grazia di una strategia anti-evasione già avviata. Dal 25 maggio scorso, infatti, al momento dell'iscrizione al REVE, obbligatoria dal 2022 per i residenti in Italia che usano veicoli immatricolati all'estero, è già scattato l'obbligo di pagamento dell'IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione). Con l'imminente arrivo del vincolo sull'RC Auto, circolare con una targa straniera smetterà di essere un affare.
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