Pininfarina è protagonista alla Monterey Car Week: la celeberrima azienda torinese ha premiato la Ferrari 250 GT Cabriolet Pinin Farina Serie I con il Pininfarina Trophy come migliore vettura disegnata dalla carrozzeria durante il prestigioso Pebbe Beach Councours d'Elegance 2026. Spazio anche alla celebrazione dei 60 anni dell'Alfa Romeo Spider "Duetto" del '66 con il Duetto Day. L'eccellenza del design automobilistico italiano torna a brillare sul celebre diciottesimo fairway del Pebble Beach Golf Links. In occasione del prestigioso Pebble Beach Concours d’Elegance 2026, la casa di Cambiano ha assegnato il Pininfarina Trophy 2026 a una straordinaria Ferrari 250 GT Serie I Pinin Farina Cabriolet del 1958.
Il riconoscimento, consegnato personalmente dall'Amministratore Delegato di Pininfarina Paolo Dellachà e dal Chief Creative Officer Dave Amantea, è stato ritirato dal collezionista statunitense Julio Grosso (proveniente da Danbury, Connecticut). Istituito originariamente nel 2025 per celebrare il 95° anniversario del carrozziere torinese, il trofeo è stato ufficialmente confermato come premio permanente all'interno del programma ufficiale del concorso californiano.
"Il Pininfarina Trophy è nato lo scorso anno come celebrazione speciale del nostro 95° anniversario, ma il fatto che sia diventato un premio permanente rappresenta per la nostra azienda un grande motivo di orgoglio," ha commentato Paolo Dellachà. "È un importante riconoscimento dell’influenza che Pininfarina continua a esercitare sul design automobilistico e delle straordinarie vetture che ancora oggi ispirano appassionati in tutto il mondo."
La storia incredibile della 250 GT Cabriolet
La vettura premiata rappresenta una pietra miliare nella storia della Casa di Maranello. Introdotta nel 1957 su disegno firmato da Pinin Farina, la Ferrari 250 GT Serie I Cabriolet segnò il primo vero ingresso della Ferrari nel segmento delle scoperte ad alte prestazioni prodotte in serie, con una tiratura estremamente limitata di soli 30 esemplari realizzati. Caratterizzata dagli iconici paraurti verticali anteriori, questa vettura fa parte della famiglia 250 GT, ed è quindi spinta dal leggendario V12 Colombo da 3.0 litri. Sulla Serie 1, il dodici cilindri è alimentato da tre carburatori Weber doppio corpo per una potenza di 240 CV, e una velocità massima superiore ai 240 km/h.
L'esemplare incoronato a Pebble Beach vanta un passato a dir poco singolare. La vettura ha trascorso diversi decenni abbandonata e persino smontata. I suoi componenti originali, pur rimanendo incredibilmente completi, erano stati dispersi e conservati in diverse località. Dopo essere stata recuperata. un meticoloso intervento di restauro durato tre anni ha permesso di ricomporre il puzzle e riportare la carrozzeria e la meccanica al loro originale splendore.
Il premio sottolinea l'importanza di un recupero filologico che rende omaggio all'evoluzione delle prime gran turismo scoperte del Cavallino Rampante. Il premio stesso, un oggetto scultoreo progettato e realizzato artigianalmente nei laboratori Pininfarina, incarna i valori di purezza formale ed eleganza senza tempo distintivi del marchio.
Duetto Day: 60 anni per un mito del design italiano
La cerimonia del Pininfarina Trophy ha coronato un intero fine settimana di festeggiamenti dedicati all'automobilismo d'epoca. Sabato 15 agosto, la penisola di Monterey ha ospitato il Duetto Day, un raduno speciale organizzato da Pininfarina per festeggiare il 60° anniversario dell’Alfa Romeo Spider "Duetto", presentata per la prima volta nel 1966.
La manifestazione ha visto una fitta serie di appuntamenti dinamici ed espositivi. Durante l’ormai classico Concorso Italiano decine di Duetto si sono radunate in un'area riservata, attirando collezionisti ed esteti da ogni continente. Nel pomeriggio, le vetture hanno sfilato fino al Monterey Motorsports Festival. Le celebrazioni si sono concluse con un gala affacciato sulla Baia di Monterey, durante il quale Dave Amantea ha consegnato il Pininfarina Duetto Award all'Alfa Romeo Spider meglio conservata dell'evento, appartenente ai collezionisti Lori Wheeler e Micheal Ingegno. A sei decenni dal lancio, le splendide linee disegnate da Pininfarina per l'Alfa Romeo Spider continuano a confermarsi un'icona dello stile e dell'ingegneria italiana nel mondo.