Comoda, spaziosa, iper-tecnologica. Il nuovo SUV plug-in alza l'asticella della qualità percepita e punta tutto su un'autonomia da record.
Se pensavi di aver già inquadrato questo brand, preparati a cambiare idea. Durante il primo contatto sulle strade intorno a Milano, la
Omoda 7 SHS-P che tradotto significa Plug-in o “super ibrido come lo chiamano loro” ha messo subito in chiaro le cose: non vuole essere solo un'alternativa economica, ma una concorrente credibile per comfort e dotazioni.
La qualità percepita a bordo è davvero molto alta, con materiali curati e finiture che sorprendono. Dimentica le plastiche rigide entry-level; qui trovi superfici morbide nelle parti alte e persino rifiniture in simil velluto sulla plancia. La sensazione generale è quella di un salto di categoria netto rispetto alla "sorella minore"
Omoda 5 (da noi provata).
IDENTIKIT: COS'È E A CHI SERVE?
Siamo di fronte a un SUV che si posiziona nel segmento C "maggiorato" (quasi un D-SUV), lungo 4,66 metri. Nasce per chi cerca spazio e tecnologia senza voler rinunciare allo stile.
La sigla SHS-P sta per Super Hybrid System Plug-in, una tecnologia che promette di risolvere l'ansia da autonomia. Il sistema combina un motore termico 1.5 turbo benzina con due motori elettrici, gestendo la carica in modo intelligente per non lasciarti mai "a secco" di batteria, seguendo logiche simili a un full-hybrid quando l'energia scarseggia.
Se hai una famiglia o viaggi spesso, apprezzerai il passo lungo: garantisce tanto spazio per le gambe di chi siede dietro. Inoltre, grazie al pavimento completamente piatto, anche il quinto passeggero al centro sta davvero comodo. Le sue rivali sono la
BYD Seal-U DM-i, la Toyota RAV4 e
Honda CR-V.
Scheda Tecnica: OMODA 7 SHS-P
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Dimensioni: 4.660 x 1.875 x 1.670 metri
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Posti: 5
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Bagagliaio: 537 / 1.294 litri
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Motore: 1.5 TGDi Benzina + 2 Motori Elettrici (Plug-in Hybrid)
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Potenza sistema: 205 kW (279 CV)
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Coppia massima: 365 Nm
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Cambio: Trasmissione ibrida dedicata DHT 150
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Trazione: Anteriore
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Batteria (se presente): 18,4 kWh
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0-100 km/h: 8,4 secondi
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Velocità massima: 180 km/h
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Autonomia (WLTP): 92 km (elettrico) - 1.200+ km (totale)
COM'È VIVERCI DENTRO
Appena sali a bordo della
Omoda 7, l'occhio cade inevitabilmente sullo schermo centrale da 15,6 pollici. È enorme, ma la vera chicca è che può scorrere: basta premere un tasto sul volante o trascinare quattro dita sul display per farlo traslare fin davanti al passeggero.
Questa soluzione scenografica ha un prezzo: la perdita del classico "cassettino" portaoggetti lato passeggero. Tuttavia, lo spazio per gli oggetti non manca negli altri vani sparsi per l'abitacolo.
Il sistema di infotainment è veloce ed intuitivo, alimentato da un processore potente (Snapdragon 8155). Non ci sono tasti fisici: si comanda tutto dallo schermo. Se sei un amante della connettività, sarai felice di sapere che Apple CarPlay e Android Auto funzionano benissimo in modalità wireless.
Per il tuo smartphone c'è una piastra di ricarica a induzione ventilata da ben 50W, mentre chi siede dietro ha a disposizione due porte USB (Tipo A e C).
COME SI GUIDA
Il comfort è senza dubbio la parola chiave di quest'auto. Nel breve giro di prova attorno a Linate, la silenziosità a bordo è stata notevole, merito anche del fatto che in città la vettura tende a muoversi quasi sempre in elettrico.
L'impostazione è chiaramente turistica. Non è un'auto pensata per aggredire i cordoli, ma per macinare chilometri in relax. Ho notato però un netto miglioramento rispetto alla
Omoda 5: qui le sospensioni hanno una taratura più europea, trasmettendo un feeling di guida migliore e più composto.
La fluidità di marcia è ottima. I 279 cavalli complessivi spingono bene quando serve sorpassare, ma l'erogazione è gestita dal cambio DHT150 per essere progressiva più che brutale.
Per quanto riguarda i consumi, il test è stato troppo breve (meno di 100 km) per dare un giudizio definitivo. La casa dichiara 1.200 km di autonomia complessiva e 92 km in puro elettrico.
Il computer di bordo ha registrato una media interessante, ma è un dato indicativo che verificheremo nella prova completa.
Un dettaglio tecnico importante: la ricarica. Oltre ai classici 6,6 kW in AC, supporta la ricarica rapida DC fino a 40 kW, ottima per i "biberonaggi" veloci durante i viaggi, permettendo di passare dal 30% all'80% in circa 20 minuti.
OFFERTA LANCIO E RATA DI OMODA 7
La
Omoda 7 SHS-P arriva in concessionaria con un prezzo di listino di 38.900 euro per la versione Pure, che offre già una dotazione completissima. Se vuoi il massimo, la versione Premium costa 41.900 euro.
Grazie alla promozione di lancio, in caso di permuta o rottamazione, il prezzo può scendere a 34.900 euro in caso di permuta o rottamazione o 37.900 euro nel caso della versione Premium con un risparmio fino a 4.000 euro quindi. Il tagliando è gratuito per ordini fino al 28 febbraio 2026.
L'offerta finanziaria prevede un anticipo di 9.200 euro e 35 rate mensili da 259 euro (TAN 6,95% - TAEG 7,99%), con una maxi rata finale di 22.162 euro.
Un punto di forza è la garanzia: 8 anni o 160.000 km su tutto il veicolo, inclusa la batteria e i componenti elettrici. Un segnale di grande fiducia nell'affidabilità del prodotto.
PRO E CONTRO
Ecco cosa mi ha convinto e cosa meno durante questo primo contatto della
Omoda 7 SHS-P:
Cosa ci piace:
- Qualità percepita: Materiali morbidi e finiture curate, un netto passo avanti.
- Comfort acustico: Molto silenziosa, specialmente in città.
- Tecnologia: Lo schermo scorrevole è scenografico e il sistema è reattivo.
- Spazio posteriore: Pavimento piatto e tanti centimetri per le gambe.
Cosa non ci piace:
- Assenza tasti fisici: Dover usare lo schermo per ogni funzione può distrarre.
- Niente cassettino: Lo schermo scorrevole ha sacrificato il vano portaoggetti lato passeggero.
- Guida molto turistica: Se cerchi sportività nello sterzo o nell'assetto, non è l'auto per te