Ci sono auto elettriche…e poi c’è
Cupra Raval. Non è un
manifesto dell’auto elettrica, mi guarderei bene dal definirlo tale, ma una
presa di coscienza. Dopo averla guidata, posso confermare che la baby Cupra ha
qualcosa di diverso dalle altre, qualcosa che la contraddistingue. Ecco perché
voglio raccontarti le mie impressioni di guida dopo una
prima presa di contatto
nella sua terra natia, Barcellona.
Non so se lo sai ma il nome Raval nasce proprio da un
quartiere della città che ha dato i natali a Gaudì e di Barcellona Raval
rappresenta lo spirito ribelle, puramente anti convenzionale. Proprio a
Martorell, sobborgo dove ha sede la fabbrica SEAT/Cupra, la Raval nasce. Sotto
il vestito, aggressivo, la piattaforma MEB+ che la accomuna ad altre elettriche
compatte del gruppo Volkswagen come la “quasi” sorella Polo GTI e Skoda Epiq, ma non diciamolo troppo forte, in Cupra ci tengono al loro DNA.
Ora te la racconto da vicino, ma prima uno sguardo ai prezzi
e alle promozioni per il lancio in Italia che avverrà nel corso dell’estate
2026.
Quanto costa in Italia e ci sono promozioni per il
lancio?
Cupra Raval si presenta sul mercato come la nuova icona della mobilità elettrica urbana, unendo un design ribelle a prestazioni di alto livello. La gamma di lancio si articola su tre varianti distintive, pensate per soddisfare diverse esigenze di tecnologia e performance.
Ecco i prezzi di partenza per le tre versioni disponibili:
- Cupra Raval Launch Edition: a partire da 29.950 euro
- Cupra Raval Launch Edition Plus: a partire da 33.950 euro
- Cupra Raval Launch Edition VZ: a partire da 39.950 euro
La gamma Raval è progettata per offrire un’esperienza completa sin dalla versione d'ingresso. La Launch Edition è equipaggiata con un motore da 211 CV e una batteria da 52 kWh che garantisce circa 450 km di autonomia. Di serie offre pacchetti di alto valore come l’EDGE PACK, che include la Digital Key e la funzione Vehicle-to-Load per alimentare dispositivi esterni, oltre al comfort dei sedili avvolgenti in Dinamica e al volante riscaldato. Salendo di livello, la Launch Edition Plus arricchisce l'offerta puntando sulla sicurezza e l'infotainment: introduce infatti sistemi ADAS avanzati, la visione a 360° con la Top View Camera e un impianto audio Premium firmato Sennheiser Esteticamente si distingue per i cerchi da 19’’ VANDAL e l'esclusiva colorazione "Plasma" con tetto a contrasto.
Per chi cerca il massimo delle prestazioni, la Launch Edition VZ eleva la potenza a 226 CV e introduce dotazioni specialistiche per la guida sportiva, come il telaio DCC Sport, il differenziale elettronico e la funzione e-launch. Questa versione "Veloz" è resa unica dalla verniciatura opaca Manganese Matt e dai sedili CUP Bucket realizzati con tecnologia 3D Knitting.
La promozione esclusiva sulla Launch Edition
Per facilitare il passaggio all'elettrico, Cupra ha previsto una promozione particolarmente vantaggiosa dedicata alla Launch Edition standard. Grazie al contributo dei Cupra Garage, l'offerta per i clienti privati prevede una formula di finanziamento flessibile con rate da 250 euro al mese per 36 mesi (TAN 5,95%, TAEG 7,17%). Il piano include un anticipo di 7.281 euro e un chilometraggio totale di 30.000 km, offrendo così un accesso immediato e accessibile all'universo Cupra senza rinunciare a una dotazione tecnologica di prim'ordine.
Esterni: compatta sì, ma quanto è aggressiva
Se le dimensioni (lunghezza: 4,04 metri, larghezza: 1,78
metri, altezza: 1,51 metri) fanno pensare a una vettura da città, guai a
chiamarla utilitaria o urban car, è tutto il resto che ti fa capire che la
Raval non è un’elettrica come tutte le altre. Ok, i loghi illuminati non sono
più una novità ma qui fanno davvero la loro figura. Sposti lo sguardo sui fari
e scopri la presenza di un nuovo design che riprende in parte la forma
triangolare delle luci diurne già vista su Formentor, Born e Terramar perché scopri
che Raval, nonostante sia effettivamente l’entry level del brand, monta i fari
Matrix LED. Scorrendo la linea laterale, mi piacciono le maniglie a scomparsa
che proiettano i loghi a terra una volta aperte.
Anche il posteriore, che può sembrare stretto e alto, in
realtà rafforza la sua presenza su strada grazie alla luce a tutta larghezza e
soprattutto a un diffusore che, se già sulla Born ha dato modo di dimostrare
quanto un elemento di questo genere cambi l’estetica di un’auto che nasce come
sportiva, qui si conferma tale. Anche aver spostato fendinebbia e retromarcia
in bassa ha reso la parte centrale del lato B più pulito, e anche questo aiuta
a renderla bella impostata, sicuramente piacente. Gran lavoro, come ci ha
abituato Cupra, per quanto concerne i cerchi in lega (uno da 17”, due da 18” e
ben cinque da 19”). Infine i colori, e qui preferisco elencarteli:
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Manganese Matt
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Century Bronze Matt
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Midnight Black
-
Glacial White
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Magnetic Tech
-
Fiord Blue
A queste si aggiunge la particolare tinta Plasma. A seconda
dell’inclinazione dei raggi solari, questa particolare vernice cambia tonalità
virando dal ciano al blu e passando per tonalità indaco e rosso rosato. Infine,
il tetto può avere due tinte a contrasto, con la Manhattan Grey e la Midnight
Black da abbinare a tinte specifiche tra quelle elencate sopra.
Interni: il passo non è da vettura di 4 metri, le luci
ambiente alzano l’asticella
Ho volontariamente tralasciato il discorso “passo” perché
merita un discorso a parte, prima ancora di entrare nel dettaglio
dell’abitacolo e delle sue novità. Con 2,59 metri, siamo ai livelli di un’auto
di segmento superiore. Posso confermare che, dall’alto del mio metro e 84
centimetri, sono stato comodo con le gambe anche sulla seconda fila, senza
impaccio a livello di tunnel centrale perché, e questo è un pregio oggettivo
delle elettriche in termini di abitabilità, non c’è il tunnel e anche su
un’auto così piccola possono accomodarsi 5 persone. Anche a livello di
bagagliaio niente male, con 441 litri. Tanti per una vettura lunga 4 metri, ma
aver spostato il motore all’anteriore (sulle MEB era e rimane al posteriore) ha concesso
questo vantaggio considerevole.
Veniamo all’abitacolo. Ci sono varie configurazioni tra cui
scegliere, compresi tessuti riciclati, sedili sportivi più avvolgenti, fino al
vertice offerto con il pacchetto Ahead, mi spiego: per la prima volta su una
Cupra arrivano in auto elementi stampati in 3D per il cruscotto e dettagli in
3D sui sedili Cup Bucket, oltre al 100% di riciclo offerto per le sellerie.
Parlavo di luci ambiente non a caso: sono sette le configurazioni tra cui
scegliere e, magicamente, i pannelli porta, sempre così anonimi, prendono vita
con giochi di luce. C’è poi un’altra luce (Smart Light Next Generation) che
comunica con gli ADAS e ti avvisa, ad esempio, se un’altra auto o una
bicicletta entrano nel famoso punto cieco con una porzione a filo portiera che si illumina di arancione, segnalando il pericolo.
Lo schermo centrale ha una diagonale da 12,9” e ospita
il nuovo software Android che offre la
possibilità di interagire con app quali YouTube e Spotify mentre si è fermi
alla colonnina, mentre davanti al conducente prende spazio il quadro strumenti
da 10,25”. Sono assolutamente fisici i comandi presenti sul volante e non
mancano le palette per la rigenerazione della frenata regolabili su più
livelli.
Motori e batterie, cosa trovi nelle concessionarie italiane
Due versioni distinte di Cupra Raval per il mercato
italiano, laddove la versione più economica parte con la batteria LFP da 37 kWh
per arrivare ai 52 kWh (NMC). Come sottolineato nei prezzi, in fase di lancio
sarà disponibile solo la 52 kWh, mentre la 37 kWh arriverà in seguito (autunno inoltrato) con un
prezzo d’attacco di 26.000 euro.
Discorso motori. Le Launch Edition e Launch Edition Plus
hanno 155 kW (211 CV), mentre la più sportiva VZ ha 166 kW (226 CV). Non cambia
la coppia, 290 Nm, e non cambia la capacità di ricarica: entrambe caricano
“lente” (in AC) in 5 ore e mezza, mentre dalle più rapide colonnine riescono ad
assorbire fino a 105 kW in corrente continua caricando dal 10 all’80% in 24
minuti. Diverso il discorso per la “futura” 37 kWh. Molto più limitata è la
capacità di ricarica in corrente continua (max 50 kW la 116 CV, max 88 kW la
135 CV).
Cambiano, invece, le prestazioni: la velocità massima della
VZ è di 175 km/h contro i 160 km/h della Endurance, mentre per lo 0-100 km/h
siamo a 6,8 secondi per la prima contro i 7,1 secondi della seconda, questione
di pochi decimi. Anche l’autonomia si muove su terreni molto simili: nel famoso
ciclo combinato WLTP non si va oltre i 440 km per la prima e la seconda si
spinge a 6 km in più; devo dire che leggendo questo dato sono rimasto
leggermente dubbioso sulla scelta di chiamarla Endurance, ma tant’è.
Rispetto alla
Born, che di cavalli ne arriva a esprimere 326
con la VZ, la Raval monta di serie i freni a disco anche sull’asse posteriore,
scelta che si sposa con la logica di avere un mordente maggiore negli arresti
nonostante la presenza del one pedal di cui ti parlo a breve. Avendo provato la
VZ in questo primo contatto, infatti, prima di dirti come va e cosa sa fare
sull’asfalto, ti spiego perché ha un assetto dedicato.
Alla guida della Cupra Raval VZ: 226 CV per divertirsi
sempre
Parto dalla tecnica. La Raval VZ, o Veloz, ha un assetto
ribassato di 1,5 centimetri, ha le carreggiate più ampie e sospensioni
appositamente riviste per offrire maggiore rigidità durante la guida più
sportiva. A ciò si associa lo sterzo progressivo e una maggiore libertà
dell’ESC, senza arrivare a sovrasterzi di potenza ma lasciando quel pizzico di
dinamismo al retrotreno facile da correggere e sinonimo di quei sorrisi che ti
si stampano in faccia quando non te lo aspetti. Anche qui, come su Born, le sospensioni
DCC sono regolabili elettricamente in 15 livelli differenti, così hai una Raval
adatta sia agli asfalti più butterati sia agli asfalti (in modalità Cupra)
perfetti che spesso si incontrano in Spagna, ideali per questo tipo di test.
Inoltre, la VZ ospita la regolazione DCC Sport, il 5% più
rigida rispetto al normale DCC disponibile sulle altre motorizzazioni. I cerchi
sono ovviamente da 19” per la reginetta della gamma e anche gli pneumatici
hanno un battistrada più ampio, da 23,5 centimetri. Mi ha convinto
particolarmente nell’inserimento in curva questa Raval. Merito sia dello sterzo
progressivo sia del differenziale a slittamento limitato elettronico, capace di
ben distribuire la coppia tra le due ruote che hanno un camber negativo, senza
arrivare alle esagerazioni delle auto da competizione, ma che aiutano a rendere
più predittivo il comportamento dell’anteriore e, soprattutto, a ridurre il
fastidioso sottosterzo.
SI può parlare di go-kart feeling, e qui la rivale Mini
Cooper SE può iniziare a tremare anche perché come fascia di prezzo Raval nella versione da 211 CV è competitiva (costa, come anticipato, 33.950 contro i 33.500 euro della Cooper SE da 218 CV, mentre la eJCW da 258 CV va a 41.500 euro contro i 39.950 della Raval VZ da 226 CV). Se c’è una cosa che non mi ha mai fatto impazzire sulle tante
elettriche che ho provato c’è il sound artificiale, a volte fin troppo
artificiale. Qui l’ispirazione arriva dalla Formula E, e si attiva nelle
modalità Performance e Cupra. Presente anche il clima bi-zona e i sensori di
parcheggio anteriori e posteriori, con l’ausilio della telecamera posteriore
dalla buona qualità.
Il Remote Park Assist, invece, è uno di quegli ADAS che mi
sento di consigliare perché, oltre a essere futuristico, è coinvolgente. In
pratica una volta posizionato il veicolo, la situazione più normale è quella
del garage stretto dal quale sarebbe difficile uscire, il resto del parcheggio
lo completi direttamente da smartphone tramite l’app.
Come sempre è prematuro, dopo un primo contatto, il discorso autonomia e consumi. Sulla prima i 440 km del dichiarato richiederebbero un test più completo, ma non è difficile confermare che a vettura consegnata, batteria 100%, il dato sul quadro strumenti segnava 390 km, comunque bene per il tipo di batteria. Durante il test tra le colline appena fuori Barcellona, il consumo medio è stato di circa 15 kWh/100 km, quindi andare oltre i 400 km reali tenendo una media di velocità non troppo alto non è per niente impossibile.
Ho lasciato per ultima la funzione e-launch: forse un po’
eccessiva, ma coinvolgente, permette di scattare da fermo non prima di essere
stati inebriati da una sequenza di luci e di una “cerimonia” sonora. Forse un
po’ troppo, ma si sposa con un’auto ribelle come lei.