Stellantis ha lanciato il nuovo motore Turbo 100 per dimenticare il Puretech: quanto cambia davvero?

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07 maggio 2026, 14.10
Peugeot 208 motore a catena a bagno d'olio
Il Gruppo Stellantis introduce una nuova unità a benzina di terza generazione che punta tutto sull'affidabilità e sull'efficienza. Addio alla cinghia a bagno d'olio: arriva la catena di distribuzione e il turbo a geometria variabile.
Stellantis volta ufficialmente pagina nel segmento dei motori termici di piccola cilindrata. Con l’obiettivo di consolidare la fiducia dei consumatori e superare le critiche legate alle precedenti motorizzazioni, il Gruppo ha presentato il nuovo motore Turbo 100.
Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una riprogettazione profonda che coinvolge il 70% dei componenti, introducendo soluzioni tecniche pensate per garantire longevità e prestazioni superiori.

Una rivoluzione meccanica: addio alla cinghia

La novità più attesa e rilevante riguarda il sistema di distribuzione. Il nuovo Turbo 100 abbandona definitivamente la configurazione precedente a favore di una catena di distribuzione. Questa scelta tecnica è stata dettata dalla volontà di massimizzare l’affidabilità a lungo termine e ridurre le complessità legate alla manutenzione, rispondendo direttamente alle esigenze di robustezza espresse dal mercato negli ultimi anni.
Ma le innovazioni non si fermano qui. Il propulsore, un tre cilindri da 1.199 cm³, è stato rivisto nel blocco motore, nei pistoni e nelle fasce elastiche, con l'obiettivo di ottimizzare il controllo del consumo d'olio e la solidità complessiva dell'unità.

Tecnologia e Ciclo Miller: più efficienza, meno consumi

Sotto il profilo delle prestazioni, il Turbo 100 eroga una potenza di 101 CV (74 kW) e una coppia massima di 205 Nm disponibile già a 1.750 giri/min. Il vero salto di qualità nella guida urbana e nei sorpassi è garantito dall'adozione di un turbocompressore a geometria variabile, una tecnologia solitamente riservata a segmenti superiori, che permette una risposta più pronta e dinamica ai bassi regimi.
L'efficienza termica è stata invece migliorata grazie all'introduzione del Ciclo Miller, caratterizzato da un alto rapporto di compressione, e di un sistema di iniezione diretta ad alta pressione (350 bar). Queste soluzioni, unite a un nuovo sistema di fasatura valvole per ridurre gli attriti interni, promettono una sensibile riduzione delle emissioni e dei consumi di carburante.

Test estremi per una nuova era di affidabilità

Per dimostrare la bontà del progetto e "blindare" la reputazione della nuova unità, Stellantis ha sottoposto il Turbo 100 a un programma di test senza precedenti. Il motore ha affrontato oltre 30.000 ore di collaudi al banco e i prototipi su strada hanno percorso complessivamente 3 milioni di chilometri in condizioni climatiche e ambientali estreme. Diversi veicoli hanno superato la soglia dei 200.000 km senza criticità, a conferma della robustezza dichiarata dagli ingegneri.

Manutenzione dimezzata e garanzie estese

Il cambio di rotta tecnologico si riflette direttamente sui costi di gestione per l'utente finale. Grazie alla maggiore affidabilità dei componenti, Stellantis ha annunciato un piano di manutenzione semplificato: gli interventi ordinari passano da una cadenza annuale (o 20.000 km) a una biennale (ogni 2 anni o 25.000 km), con un solo controllo intermedio annuale.
Inoltre, per sottolineare la fiducia nel nuovo Turbo 100, i modelli che equipaggeranno questa unità potranno beneficiare di programmi di assistenza estesi, con garanzie che possono raggiungere gli 8 anni o 160.000 km.
Il Turbo 100 ha iniziato la sua diffusione sui modelli compatti e sui SUV di segmento B del Gruppo, provando a chiudere un capitolo difficile della storia storia dei suoi propulsori.
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