La presentazione a Roma della Ferrari Luce spacca la
storia del brand. Tra le prestazioni record firmate dall'ex designer di Apple e
la durissima reazione di Luca Cordero di Montezemolo, Maranello affronta la sua
svolta più divisiva.
La data scelta per l'evento non è stata un caso: il 25
maggio. Settantanove anni fa, nel 1947, sul circuito delle Terme di Caracalla a
Roma, la Ferrari 125 S guidata da Franco Cortese conquistava il primo storico
successo del Cavallino Rampante. A distanza di quasi otto decenni, la Capitale
ha fatto nuovamente da cornice a una svolta epocale per la casa automobilistica
modenese: il debutto ufficiale della
Ferrari Luce, la prima vettura 100%
elettrica della sua storia.
Tuttavia, l'evento ha immediatamente acceso un aspro
dibattito tra l'esigenza di innovazione industriale e la tutela dell'identità
storica del marchio, registrando reazioni diametralmente opposte tra i vertici
attuali e le figure chiave del passato.
Il duro affondo di Montezemolo: "Evito di commentare"
A incarnare il dissenso dei puristi e degli storici
appassionati del motore endotermico è stato Luca Cordero di Montezemolo.
Intervistato a margine dell'evento, l'ex Presidente della Ferrari ha espresso
ai microfoni di CNC Media una posizione di totale e netta chiusura nei
confronti del progetto a zero emissioni, sollevando una polemica destinata a
far discutere la filiera.
“Preferisco non commentare, se lo facessi direi cose
spiacevoli. Spero tolgano il cavallino da quella macchina”.
— Luca Cordero di Montezemolo ai microfoni di CNC
Media
La posizione dei vertici: guidare il domani
Di parere opposto rispetto alle critiche della vecchia
guardia è la dirigenza di Maranello, focalizzata sul posizionamento strategico
dell'azienda all'interno di un mercato del lusso globale sempre più orientato
alla sostenibilità e alla transizione energetica.
“Oggi non mostriamo soltanto una nuova auto, ma apriamo una
nuova fase che rende concreta la nostra visione, nel solco della tradizione
Ferrari di immaginare e guidare il domani”.
— John Elkann, Presidente di Ferrari
Il lancio della "Luce" proietta ufficialmente la
casa di Maranello in un territorio competitivo finora inesplorato. Spetterà ora
al mercato e alla raccolta degli ordini decretare se la scelta della trazione
elettrica rappresenti un'evoluzione coerente con i tempi o, come paventato dai
critici, un rischio per il fascino tradizionale del brand.