Se sei italiano e guidi una BMW molto probabilmente sei un guidatore aggressivo: lo dice uno studio

Notizie
27 maggio 2026, 10.17
automobilista arrabbiato al volante di una vettura che sta suonando il clacson
Un recente sondaggio condotto su scala globale ha analizzato il fenomeno della rabbia al volante, delineando una correlazione statistica precisa tra determinate nazionalità, comportamenti stradali e marchi automobilistici. Lo studio, condotto nell'aprile 2026 dalla piattaforma globale di comparazione di autonoleggio DiscoverCars.com su un campione di 713 clienti internazionali, rivela che l'Italia è percepita come il Paese con la guida più aggressiva, mentre il marchio automobilistico tedesco BMW si attesta come il brand maggiormente associato a uno stile di guida prevaricante.

L'Italia in cima alla classifica dell'aggressività stradale

L'analisi evidenzia un verdetto netto per l'Italia, giudicata negativamente sia dai visitatori stranieri sia dai residenti stessi. Il 23% degli intervistati a livello globale ha dichiarato di aver subito episodi di guida aggressiva nel nostro Paese, posizionando l'Italia al primo posto tra le destinazioni turistiche associate a questo fenomeno. A livello urbano, Napoli e Roma si posizionano rispettivamente al secondo e al terzo posto tra le città più citate al mondo per la condotta critica dei conducenti, precedute solo da contesti metropolitani ad altissima densità come Londra.
Anche l'autovalutazione dei residenti conferma il primato: gli automobilisti italiani hanno assegnato al proprio Paese un punteggio di 3,5 su 5 in termini di aggressività stradale (dove 1 indica uno stile "molto calmo" e 5 "molto aggressivo"), superando la media globale che si attesta sui 3 punti.
Tra i comportamenti più segnalati nei forum di viaggio e confermati dalle risposte dei residenti figurano l'eccesso di velocità, il mancato uso degli indicatori di direzione e il mancato rispetto della distanza di sicurezza. Lo studio ricorda inoltre che l'Italia detiene attualmente la settima sanzione più elevata in Europa per quanto riguarda le infrazioni per eccesso di velocità.

Il "fattore BMW" e la percezione dei marchi premium

Un altro pilastro della ricerca riguarda la percezione dei marchi automobilistici in relazione alla condotta stradale. Alla domanda su quale tipologia di auto sia più frequentemente associata a una guida aggressiva, la maggioranza assoluta degli intervistati ha indicato BMW, con il 58% delle preferenze. La casa di Monaco di Baviera è stata inoltre identificata come la più incline a non segnalare le manovre di svolta.
Il fenomeno sembra estendersi in generale ai marchi della fascia di lusso o premium. Di seguito la classifica dei primi cinque brand associati a condotte stradali aggressive:
Posizione Marchio Automobilistico Percentuale di Associazione
1 BMW 58%
2 Audi 30%
3 Land Rover 14%
4 Tesla 12%
5 Volkswagen 11%
Nota: Fuori dalla top 5 si posizionano Mercedes (3%), Toyota (2%), seguite da Mazda, Ford e Volvo, tutte all'1%.
Gli autori dello studio citano ricerche precedenti, tra cui un'indagine del 2019, secondo cui determinate caratteristiche di personalità definite "sgradevoli" risulterebbero statisticamente più correlate all'acquisto di veicoli di lusso. Per quanto riguarda Land Rover (14%), l'imponenza del mezzo tenderebbe ad accentuare il senso di intimidazione durante il tallonamento, mentre per Tesla (12%) si ipotizza che l'eccessivo affidamento sui sistemi di assistenza e guida autonoma possa ridurre l'attenzione complessiva del conducente sulla strada.

I comportamenti più irritanti al volante

Lo studio ha esaminato nel dettaglio quali siano le abitudini che suscitano maggiore frustrazione e potenziale pericolo tra gli automobilisti. La mancata attivazione della "freccia" si conferma il fattore più irritante in assoluto.
  • Mancato uso degli indicatori di direzione: 56%
  • Tallonamento del veicolo che precede (stare incollati al paraurti): 46%
  • Andatura troppo lenta nella corsia di sorpasso: 43% (pratica vietata o rigidamente regolamentata in Paesi come Francia, Germania e Paesi Bassi)
  • Guida distratta (es. uso dello smartphone): 39%
  • Frenate improvvise e brusche: 20%

Il contesto internazionale: un confronto globale

Il panorama internazionale mostra forti discrepanze tra le diverse nazioni. Subito dietro l'Italia, i residenti di Nuova Zelanda e Stati Uniti hanno valutato la guida nel proprio Paese con un punteggio di 3,4 su 5. Nel contesto statunitense, gli analisti ipotizzano che la forte dipendenza dalle infrastrutture automobilistiche costringa le persone a guidare anche in condizioni di forte stress, stanchezza o per tragitti pendolari estremamente lunghi. Il Regno Unito si allinea invece alla media mondiale con un punteggio di 3/5.
Sul fronte opposto, la classifica dei Paesi con la guida considerata più tranquilla e corretta dai propri residenti vede l'Australia al primo posto:
  1. Australia: 2,7 / 5
  2. Canada: 2,8 / 5
  3. Francia: 2,9 / 5
  4. Paesi Bassi: 2,9 / 5
Tolleranza e sfumature culturali
I dati generali sulla "rabbia al volante" indicano che il 90% degli automobilisti sperimenta frustrazione con intensità variabile: il 68% "occasionalmente", il 17% "spesso" e il 5% quotidianamente. Solo un ridotto 10% dichiara di non innervosirsi mai.
Un elemento di parziale mitigazione per l'Italia risiede tuttavia nelle differenze culturali legate all'uso del clacson. Sebbene il 65% degli intervistati globali dichiari di usarlo solo "occasionalmente" e il 32% "mai", l'interpretazione del gesto varia sensibilmente da Paese a Paese. Nelle metropoli italiane l'uso del clacson è frequente e viene spesso percepito come un semplice segnale di impazienza o di avviso nel traffico denso; al contrario, in nazioni come la Finlandia, lo stesso gesto viene interpretato come un atto di aperta e grave aggressione.
In conclusione, l'indagine suggerisce che una maggiore consapevolezza delle normative e delle consuetudini locali sia un fattore fondamentale quando si conduce un veicolo all'estero, sia per evitare sanzioni sia per mitigare le tensioni strutturali dovute al traffico urbano.
loading

Loading