Il nuovo SUV cinese promette 1.600 km di autonomia a 31.000 euro. E vende 8.000 unità in un'ora

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23 aprile 2026, 14.50
interior-ls8
IM Motors, il brand premium di MG, lancia in patria il modello LS8. Con un'architettura range extender, ricariche lampo e un abitacolo da astronave, punta a sfidare le corazzate tradizionali. E nel 2027 potrebbe sbarcare nel Vecchio Continente.
Il guanto di sfida ai produttori europei è stato lanciato con numeri che lasciano poco spazio alle interpretazioni. IM Motors, il brand di lusso controllato dal colosso SAIC e "fratello maggiore" di MG, ha ufficialmente aperto gli ordini in Cina per il suo nuovo fiore all'occhiello: l'IM LS8. Il risultato? Un successo commerciale fulmineo, capace di far riflettere l'intero comparto automobilistico globale.
Nei primissimi 60 minuti di commercializzazione, il veicolo ha registrato ben 8.000 ordini, che si sommano alle 10.000 prenotazioni già raccolte nel mese precedente. A trainare questa corsa all'acquisto è un mix esplosivo: un prezzo di partenza quasi fuori mercato per gli standard occidentali (249.800 yuan, circa 31.000 euro) e specifiche tecniche che puntano ai vertici della categoria.
IM LS8 frontale

La rivoluzione "Range Extender": 1.600 km senza soste

Il vero punto di rottura dell'IM LS8 risiede nel suo gruppo propulsore, progettato per annientare l'ansia da ricarica. Si tratta di un ibrido range extender (ad autonomia estesa) che combina una vigorosa trazione elettrica con un motore a benzina utilizzato esclusivamente come generatore.
I dati di omologazione (calcolati secondo il ciclo cinese CLTC) sono da primato:
  • 1.605 km di autonomia complessiva, permettendo teoricamente di viaggiare da Milano a Napoli, andata e ritorno, senza la necessità di fare mai rifornimento.
  • 430 km in modalità 100% elettrica, garantiti da un pacco batterie da 66 kWh, sufficienti per coprire abbondantemente il fabbisogno del pendolarismo urbano a zero emissioni.
Grazie alla moderna architettura a 800V, inoltre, i tempi di attesa alle colonnine ultrafast vengono abbattuti: il sistema è in grado di ripristinare la carica dal 30% all'80% in appena 12 minuti.
IM LS8 laterale posteriore

Salotto digitale e guida autonoma

Lungo 5,08 metri e caratterizzato da un design "aerodinamico-futurista" che richiama nelle proporzioni le lussuose ammiraglie inglesi come la Range Rover, l'IM LS8 non lesina sulle dotazioni. L'abitacolo è concepito come una vera e propria multisala su ruote.
La plancia è dominata da un ecosistema a triplo schermo che supera i 40 pollici complessivi: un quadro centrale da 27,1 pollici con risoluzione 5K e un monitor per il passeggero da 15,6 pollici (3K). A questi si aggiunge, per chi siede dietro, uno schermo a scomparsa dal tetto da 21,5 pollici (4K). Il comfort, assicurato da sedili riscaldabili, ventilati e dotati di funzione massaggio su prime due file, è affiancato da un mastodontico impianto audio da 25 altoparlanti e 3.000 Watt di potenza.
A livello dinamico e di sicurezza, la dotazione vanta l'inclusione di ruote posteriori sterzanti (in grado di ruotare fino a 24 gradi, garantendo al maxi-SUV il raggio di sterzata di un'utilitaria). Il "cervello" della vettura sfrutta invece il potente chip NVIDIA Thor accoppiato a un LiDAR a 520 linee: un setup che rileva ostacoli fino a 300 metri di distanza e predispone l'auto alla guida autonoma di Livello 3.

Lo sbarco in Europa: questione di prezzo

Il gruppo SAIC ha confermato che IM Motors sarà la punta di lancia della sua espansione premium globale. Lo sbarco dell'LS8 nel Vecchio Continente è atteso intorno al 2027 e potrebbe avvenire proprio sotto il rassicurante e ormai consolidato "ombrello" commerciale di MG, sfruttandone l'estesa rete di concessionari.
Tuttavia, il prezzo da saldo proposto in patria non sarà replicabile in Europa a causa dei dazi di importazione, dei costi logistici e della fiscalità locale. Le stime attuali suggeriscono che, al suo arrivo in Spagna o in Italia, l'IM LS8 potrebbe posizionarsi in una fascia di listino intorno ai 60.000 euro. Una cifra che, sebbene raddoppiata rispetto alla madrepatria, lo renderebbe comunque un avversario formidabile capace di mettere in seria difficoltà rivali come la Mazda CX-80 o le connazionali emergenti Omoda 9 e Ebro S900.
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