Al Goodwood Festival of Speed svelato il prototipo
"A110 FUTURE", la prima vera sportiva elettrica nata sulla nuova
piattaforma modulare APP. Soluzioni ingegneristiche avanzate e una ripartizione
dei pesi progettata per superare le migliori auto termiche in circolazione.
Il Goodwood Festival of Speed 2026 ha fatto da cornice a uno
dei debutti dinamici più attesi dell'anno nel settore delle auto sportive ad
alte prestazioni.
Alpine ha infatti tolto i veli all'
Alpine A110 FUTURE,
il prototipo di sviluppo che anticipa la terza generazione della celebre coupé
francese, configurandosi come la prima vera sportiva elettrica al mondo pensata
per mantenere intatto il DNA di leggerezza e agilità tipico del marchio.
A battezzare la vettura sulla leggendaria cronoscalata
inglese è stato Pierre Gasly, pilota ufficiale del team BWT Alpine Formula One,
che ha affrontato la salita con un passeggero d’eccezione: il Duca di Richmond,
fondatore della manifestazione.
Alpine Performance Platform (APP): l'architettura modulare a 800 V
L'A110 FUTURE non è una semplice concept car da salone,
bensì un vero e proprio laboratorio viaggiante utilizzato per deliberare i
dettagli tecnici dell'Alpine Performance Platform (APP). Si tratta di
un'architettura modulare flessibile, concepita per ospitare diverse varianti di
carrozzeria e motorizzazione, che in questo prototipo prefigura una coupé a due
posti con soluzioni ingegneristiche di rilievo:
- Distribuzione
delle batterie: l'energia è stoccata in un sistema a 800 V con
tecnologia cell-to-pack. Il pacco batterie è diviso in due livelli
e distribuito per il 25% all'avantreno e per il 75% al retrotreno.
- Rigidità
e abitabilità: l'alloggiamento della batteria è integrato in una
struttura in alluminio pressofuso ad alta pressione che aumenta la
rigidità torsionale. Questa disposizione consente di mantenere un'altezza
del tetto e una posizione di guida sportiva del tutto sovrapponibili a
quelle dell'attuale modello termico.
- Gruppo
motopropulsore: la trazione è affidata a un doppio gruppo
motopropulsore elettrico posteriore "3-in-1" con inverter in
carburo di silicio (SiC). I motori sincroni a magneti permanenti sono in
grado di raggiungere l'impressionante regime di 21.500 giri/min.
"È stato fantastico essere tra i primi a guidare
oggi il futuro di Alpine sulla famosa salita di Goodwood", ha
commentato Pierre Gasly al traguardo. "Alpine continua a dimostrare che
un'auto sportiva elettrica può essere più leggera, più reattiva e offrire un
vero piacere di guida".
Dinamica evoluta: debutta l'Active Torque Vectoring 2.0
Per contrastare i limiti fisici legati al peso delle
architetture elettriche e azzerare il sottosterzo, gli ingegneri transalpini
hanno sviluppato il sistema Alpine Active Torque Vectoring 2.0
coadiuvato dal Wheel Slip Torque Control. Questo pacchetto elettronico
gestisce la coppia in modo istantaneo e indipendente su ciascuna ruota
posteriore sia in fase di forte accelerazione sia in decelerazione,
ottimizzando i trasferimenti di carico. Il sistema adotta inoltre un
precontrollo della coppia e supporta la ricarica rapida.
La calibrazione e la messa a punto di questo raffinato
comparto dinamico sono state accelerate grazie all'ampio utilizzo della
simulazione virtuale. Attraverso il simulatore proprietario DiM250
Driver-in-the-Loop – caratterizzato da un abitacolo reale inserito in uno
schermo conico di 9 metri con piattaforma di movimento esapode – il team di
sviluppo ha già coperto oltre 45.000 chilometri virtuali, riducendo
drasticamente il bisogno di prototipi fisici nelle prime fasi di testing.
La presenza più imponente di sempre per il marchio
Il debutto della A110 FUTURE si inserisce all'interno della
33ª edizione del festival, che vede Alpine schierare la sua presenza più
massiccia di sempre. Presso lo stand e nelle aree espositive, il pubblico può
toccare con mano l'evoluzione della casa automobilistica attraverso una parata
di modelli storici e contemporanei:
- La
nuova sport fastback A390 e la compatta sportiva elettrica A290.
- La
leggendaria Alpine A442B con motore V6 bi-turbo da 2 litri, celebre
vincitrice della 24 Ore di Le Mans del 1978.
- Le
esibizioni della monoposto di Formula 1 E20 del 2012 motorizzata
V8.
Ad animare il weekend di eventi per i fan, oltre a Gasly,
partecipano anche i piloti del vivaio e delle categorie collegate Franco
Colapinto, Paul Aron, Alex Dunne e Nina Gademan, impegnati in sessioni di
autografi e turni in pista.