Hai un'auto d'epoca? In Veneto cambia tutto: la nuova legge che azzera i divieti del traffico

Storiche
30 luglio 2026, 16.05
asi e veneto
C'è una linea sottile che divide un vecchio veicolo inquinante da un pezzo di storia su quattro ruote. E la Regione Veneto ha deciso di tracciarla in modo netto. Con la recente presentazione della nuova Legge Regionale (L.R. n. 13 del 21 luglio 2026), il territorio veneto fa da apripista nella tutela del motorismo d'epoca, esentando auto e moto storiche dalle stringenti limitazioni alla circolazione imposte per ragioni ambientali.
Un provvedimento molto atteso che fa esultare i collezionisti e che mira a proteggere quello che viene ora ufficialmente riconosciuto dalle istituzioni come un vero e proprio "patrimonio culturale e turistico".

Le nuove regole: chi può circolare e quando

La normativa, illustrata a Palazzo Ferro Fini dal Capogruppo di Forza Italia Alberto Bozza (primo firmatario), introduce deroghe specifiche basate sull'anzianità del mezzo. Il requisito fondamentale per accedere alle esenzioni è il possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS).
Ecco nel dettaglio come cambia la viabilità per gli appassionati:
Categoria Veicolo (con CRS) Regole di Circolazione Limitazioni e Vincoli
Oltre i 30 anni Esclusione totale dai normali provvedimenti di blocco del traffico. Divieto assoluto di utilizzo del mezzo per attività professionali.
Tra i 20 e i 30 anni Deroga parziale per spostamenti mirati e non quotidiani. Circolazione ammessa solo per recarsi in officina/carrozzeria o per raduni.
Esiste tuttavia una clausola di salvaguardia per lo smog. La legge precisa che, nel caso in cui scattino le misure temporanee emergenziali per il persistente accumulo di inquinanti, il divieto di circolazione tornerà attivo per tutti, a meno che i singoli Sindaci non dispongano diversamente per i propri Comuni.

Il delicato equilibrio tra passione e ambiente

L'iniziativa legislativa è stata accolta con favore dai vertici dell'ASI (Auto Moto Club Storico Italiano), rappresentati dal Presidente Alberto Scuro, e supportata dall'Assessore regionale all'Ambiente, Elisa Venturini. Il testo mira a trovare un compromesso tra la salvaguardia della qualità dell'aria, tema critico nel Bacino Padano, e la tutela di un patrimonio motoristico inestimabile.
  • Vecchie vs Storiche: "Credo che dobbiamo distinguere tra auto vecchie e auto storiche, perché non sono la stessa cosa", ha sottolineato Alberto Bozza, ribadendo come l'impatto emissivo di questi mezzi sia scientificamente marginale a causa del loro utilizzo saltuario e amatoriale.
  • Volano turistico e sociale: L'Assessore Venturini ha evidenziato come i veicoli storici non siano solo oggetti da museo, ma veri e propri catalizzatori sociali. I raduni degli appassionati rappresentano infatti un'importante occasione di aggregazione e turismo per il territorio veneto.
  • Lavoro trasversale: La genesi della legge nasce nella precedente legislatura e ha visto la collaborazione di diverse forze politiche, a dimostrazione dell'interesse trasversale verso il settore del collezionismo automobilistico.
Con questa mossa, il Veneto si candida a diventare un modello nazionale, dimostrando che, con le giuste regole, le esigenze ambientali contemporanee e il rispetto per la storia dell'automobile possono convivere sulla stessa carreggiata.
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