Alla fine la “Apple Car” arriva davvero

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10 febbraio 2026, 8.27
il lato destro alto del display dell'infotainment che mostra l'orologio
Svelati gli interni della Ferrari Luce, la prima elettrica di Maranello disegnata da Sir Jony Ive. Tra alluminio anodizzato, vetro Gorilla Glass e un font che profuma di Cupertino, il sogno mai realizzato di Steve Jobs sembra rivivere sotto il segno del Cavallino.
Per oltre un decennio il mondo della tecnologia e dell'automobile ha inseguito un fantasma: il "Project Titan", la mitologica auto a marchio Apple che non ha mai visto la luce. Ironia della sorte, o forse destino, quella vettura è finalmente arrivata. Non ha la mela morsicata sul cofano, ma il Cavallino Rampante.
Si chiama Ferrari Luce e, sebbene sia al 100% una creatura di Maranello per DNA e prestazioni, la sua anima estetica parla la lingua della Silicon Valley. A San Francisco, capitale mondiale del tech, Ferrari ha svelato gli interni e il concetto della sua prima vettura completamente elettrica. E a firmarli c'è proprio lui: Sir Jony Ive, l'uomo che ha disegnato l'iPhone, l'iPod e il Mac, insieme al suo collettivo LoveFrom e a Marc Newson.

Un abitacolo che ricorda un prodotto di Cupertino

Guardando le prime immagini degli interni, la sensazione di déjà-vu per chi ama il design Apple è fortissima. Non ci sono orpelli, non c'è rumore visivo. C'è quella pulizia maniacale che ha reso celebre l'elettronica di consumo californiana, applicata per la prima volta con tale rigore su una hypercar.
I materiali urlano "premium tech". I designer hanno scelto l'alluminio riciclato al 100%, fresato dal pieno e anodizzato per creare una superficie dalla micro-texture perfetta al tatto. E poi c'è il vetro: non un vetro qualunque, ma il Corning Gorilla Glass , lo stesso materiale che protegge gli smartphone di mezzo mondo, qui utilizzato per il tunnel centrale, il pannello di controllo e persino per il selettore del cambio, lavorato con laser che praticano fori larghi la metà di un capello umano.
lo schermo interno della ferrari luce la nuova elettrica, in basso si vede anche il cambio

Il ritorno del tasto fisico (e quel font familiare)

In un mondo auto dominato da schermi giganti e touch-screen che distraggono, Jony Ive ha fatto una scelta in controtendenza, tipica della sua filosofia post-Apple: il ritorno alla tattilità. Ferrari sottolinea come l'interazione privilegi pulsanti meccanici, levette e interruttori , progettati per restituire un feedback fisico soddisfacente, rifiutando l'idea che un'auto elettrica debba sembrare un tablet con le ruote.
A colpire l'occhio attento è anche la grafica. Ferrari parla di un "carattere sobrio e personalizzato" ispirato ai font dei primi anni della Casa e al lettering ingegneristico italiano. Tuttavia, la purezza del tratto, la leggibilità e l'organizzazione dello spazio sui display OLED ricordano incredibilmente la chiarezza del font San Francisco di Apple. È un'interfaccia che, come un Apple Watch, comunica solo l'essenziale, riducendo il carico cognitivo per il pilota.

Dettagli che fanno la differenza: dalla chiave E-Ink al volante Nardi

La cura del dettaglio è ossessiva. La chiave di accensione è un oggetto di design in vetro Corning Gorilla che integra, per la prima volta nell'automotive, un display E-Ink (inchiostro elettronico). Una tecnologia che consuma energia solo quando cambia stato, passando dal giallo al nero quando inserita nel tunnel centrale, dando vita a una coreografia luminosa che "accende" la vettura.
Il volante a tre razze è un omaggio alla storia, reinterpretando i celebri volanti Nardi degli anni '50, ma è realizzato in alluminio nudo, senza rivestimenti in pelle, per esaltare la freddezza e la sincerità del metallo. Davanti al pilota, niente cruscotto tradizionale: il "Binnacle" è un modulo con due display OLED sovrapposti che creano un effetto di profondità 3D reale, non simulato.
il tasto di accensione della ferrari luce, la ferrari elettrica

Luce: l'elettrico come mezzo, non come fine

"Luce" non è solo un nome che inaugura un nuovo segmento per il brand, ma una filosofia. Come spiega la Casa di Maranello, qui l'elettrificazione è "un mezzo, non un fine".
Mentre attendiamo di vedere gli esterni, che saranno svelati in Italia a maggio 2026, una cosa è certa: la Ferrari Luce è la sintesi perfetta tra la passione meccanica italiana e il minimalismo funzionale della Silicon Valley. Forse la Apple Car non è mai esistita, ma la Ferrari di Jony Ive è qui, ed è pronta a illuminare la strada.
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