Un nome che è un manifesto programmatico, un abitacolo che
rifiuta l'omologazione del "tutto touch" e una firma d'autore che
unisce Maranello alla Silicon Valley.
Ferrari ha scelto la California per
svelare il design degli interni e il nome della sua prima vettura completamente
elettrica:
Ferrari Luce.
L'evento, seconda tappa di un percorso di avvicinamento
iniziato con il reveal tecnologico nell'e-building lo scorso ottobre, anticipa
la presentazione definitiva degli esterni prevista per maggio 2026 in Italia. Al
centro della scena non c'è solo l'elettrificazione, definita dalla Casa non
come un fine ma come un "mezzo", bensì una profonda riflessione
sull'interazione tra pilota e vettura, sviluppata in cinque anni di
collaborazione con LoveFrom, il collettivo creativo fondato da Sir Jony
Ive e Marc Newson.
La filosofia "Luce" e il ritorno alla tattilità
Il nome scelto inaugura una nuova strategia di denominazione
per il Cavallino Rampante. "Luce" simboleggia chiarezza, visione
senza compromessi e una forma scolpita dalla funzione, incarnando la fusione
tra la tradizione racing e i lifestyle contemporanei.
L'approccio agli interni segna una netta inversione di
tendenza rispetto agli standard attuali delle auto elettriche. Invece di
dominare l'abitacolo con enormi schermi touch, il team di design ha dato
priorità ai comandi fisici, pulsanti meccanici, levette e interruttori
progettati con precisione. L'obiettivo è ripristinare una connessione tattile,
riducendo il carico cognitivo del pilota attraverso un'interfaccia intuitiva
che invita all'interazione fisica.
Materiali nobili: alluminio riciclato e vetro tecnico
L'abitacolo è concepito come un volume unico e pulito, dove
la scelta dei materiali gioca un ruolo strutturale ed estetico. I designer
hanno optato per l'uso estensivo dell'alluminio, scelto per la sua idoneità
alla lavorazione di precisione. Si tratta di una lega riciclata al 100%,
fresata dal pieno con tecnologia CNC a 3 o 5 assi e sottoposta a un processo di
anodizzazione avanzato che crea una microstruttura a celle esagonali,
garantendo durezza e una raffinata micro-texture.
Accanto al metallo, protagonista è il vetro Corning Fusion5, un materiale ad alta resistenza e antigraffio utilizzato per il
tunnel centrale, il pannello di controllo e, in una prima assoluta per
l'automotive, per il selettore del cambio. Quest'ultimo è lavorato con laser
che praticano migliaia di fori microscopici per depositare l'inchiostro della
grafica con precisione assoluta.
Il volante: omaggio a Nardi e layout F1
Elemento centrale dell'esperienza di guida è il nuovo
volante a tre razze. Il design è una reinterpretazione moderna dei volanti
Nardi in legno degli anni '50 e '60, ma realizzato con una struttura in
alluminio priva di rivestimenti per esaltare la "verità" del
materiale. Composto da 19 componenti lavorati a CNC, pesa 400 grammi in meno
rispetto agli attuali volanti di gamma. I controlli sono organizzati in due
moduli analogici ispirati alla Formula 1, sviluppati attraverso oltre 20 test
con i collaudatori per perfezionare il feedback meccanico e acustico.
Innovazione digitale: E-Ink e OLED stratificati
Se la tattilità è analogica, la visualizzazione è
all'avanguardia. La cerimonia di avvio inizia con la chiave, anch'essa in vetro
Corning Fusion5, dotata di un display E-Ink bistabile (una novità per
il settore) che cambia colore dal giallo al nero solo durante l'attivazione,
senza consumare energia in stand-by.
La strumentazione per il pilota, definita Binnacle, è
montata sul piantone dello sterzo e si muove solidalmente con il volante. Sviluppato
con Samsung Display, il quadro strumenti utilizza due pannelli OLED
ultraleggeri sovrapposti. Attraverso tre aperture nel pannello superiore, si
intravedono le informazioni del secondo schermo, creando un effetto di
profondità tridimensionale fisico, non simulato.
A centro plancia, il pannello di controllo è montato su un
giunto sferico orientabile verso pilota o passeggero e integra il Multigraph:
un sistema ibrido con tre motori fisici indipendenti che muovono lancette in
alluminio su un quadrante digitale, capace di trasformarsi da orologio a
cronometro, bussola o indicatore per il Launch Control.
Cosa sappiamo già oggi sulla Ferrari Luce
La presentazione degli esterni sarà in Italia a maggio, mentre il nome è ormai ufficiale, come è ufficiale il fatto che sarà una quattro porte totalmente elettrica da oltre 1.000 cavalli (in boost mode) con quattro motori, per uno 0-100 km/h in 2,5 secondi e oltre 310 km/h di velocità massima. Tre modalità di guida, Range, Tour, Perfo, a cui si uniscono ICE, WET, SPORT, ESC Off.
La batteria è da 122 kWh e garantirà un'autonomia dichiarata di 530 km, tutto sviluppato e prodotto in Italia, tranne alcune componenti,come le celle degli accumulatori. Il peso della
Ferrari Luce? Circa 2.300 kg.