Mercato auto in ripresa, a febbraio 2026 +14%: volano i SUV medi, frenano Diesel e benzina

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02 marzo 2026, 18.19
mercato
Quasi 158.000 automobili immatricolate nel mese di febbraio 2026: la crescita del mercato dell'auto in Italia continua dopo il buon mese di gennaio. Bene le elettriche, che raggiungono il 7,9% del mercato, ma UNRAE avverte: "Le politiche del Made in Europe funzionano se ci sono investimenti, non con il protezionismo". 
Il mercato automobilistico italiano continua a viaggiare in territorio positivo. Nel mese di febbraio, le immatricolazioni hanno registrato un solido +14%, confermando il trend di crescita di questo inizio d'anno. Tuttavia, dietro l'ottimismo dei numeri assoluti, si nascondono dinamiche complesse: dal peso determinante del noleggio a breve termine fino all'allarme lanciato dall'UNRAE sulle nuove direttive europee e sul grave ritardo dell'Italia nella transizione energetica. Andiamo ad analizzare i dati del mese di febbraio 2026, per leggere e comprendere gli scenari futuri per il settore automotive.

I numeri del mercato: crescita solida, ma il 2019 è ancora lontano

Il mese di febbraio si è chiuso con 157.334 autovetture immatricolate, un netto balzo in avanti rispetto alle 137.965 dello stesso mese dell'anno precedente. Il primo bimestre del 2026 si chiude quindi a quota 299.373 unità, segnando un +10,2% sul 2025.
Tuttavia, è necessario analizzare il dato con attenzione, partendo dall'effetto noleggio. Secondo UNRAE, infatti, le automobili destinate all'utilizzo nelle flotte del noleggio a breve termine ha dato una spinta decisiva al mercato, raggiungendo l'11,7% di quota. Depurando i dati da questa componente, la crescita reale si assesterebbe al +9%: sempre ottima, ma non altrettanto alta. Nonostante i progressi (+3,5% rispetto al 2024), i volumi rimangono ancora inferiori del 12,9% rispetto ai livelli pre-crisi e pre-pandemia del 2019.

Alimentazioni: Ibride dominanti, l'elettrico cresce (ma con l'aiuto degli incentivi)

Sul fronte delle alimentazioni, il mercato italiano ha incoronato le sue regine indiscusse e confermato il declino di alcune motorizzazioni storiche. Le auto ibride non ricaricabili si confermano padrone del mercato, e volano al 51,9% di quota di mercato, con un 15,1% coperto dalle Full Hybrid e il 36,8% dal Mild Hybrid. Calano, invece, i motori termici, con la benzina che scende ad una quota del 20,2%, mentre il Diesel crolla ancora, perdendo più di un quarto di suoi volumi e scendendo ad una copertura del mercato pari al 6,5%. Anche il GPL, inoltre, è calato, dimezzando la sua quota di mercato al 5,0%. 
kia ev3 2025 13
Chi sale è la quota di mercato delle elettriche, che raggiungono una quota del 7,9% nel febbraio 2026: 12 mesi fa, eravamo fermi al 5%. Il merito è anche degli incentivi MASE, che però, secondo UNRAE, rischiano di creare effetti distortivi sulla concorrenza. Bene anche le ibride Plug-In, favorite dal Fringe Benefit, che salgono ad uno share dell'8,5%.

L'allarme UNRAE: "Il Made in Europe non diventi protezionismo"

Il prossimo 4 marzo la Commissione UE presenterà l'Industrial Accelerator Act, una manovra per potenziare l'industria del Vecchio Continente. Tra le indiscrezioni spicca il principio del "Made in Europe": per accedere a incentivi e appalti pubblici, le auto elettriche, ibride o a idrogeno dovranno essere assemblate nell'UE e avere almeno il 70% di componenti europei (escluse le batterie).
Una mossa su cui Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE, esprime forti dubbi: "Il Pacchetto Automotive segna un passo avanti, ma non è ancora all'altezza. La competitività si costruisce con investimenti e innovazione, non con misure protezionistiche che rischiano di penalizzare imprese e consumatori".
Nonostante la lieve crescita, l'Italia rimane diversi passi indietro rispetto ai principali mercati europei: il nostro 7,9% di quota BEV sfigura contro la media UE del 19,7%, il 22% della Germania o il 28,3% della Francia.
Per recuperare terreno, UNRAE indica due strade fondamentali nella diffusione delle automobili elettriche. Il primo passo riguarda lo sviluppo delle Infrastrutture: l'Italia è solo 16ª in Europa per capillarità (14,2 punti di ricarica ogni 100 km contro i 20,9 della media UE). Serve anche un'accelerazione su rete elettrica e idrogeno. Non possono mancare, secondo l'Unione Nazionale dei Rappresentanti degli Autoveicoli Esteri, tariffe di ricarica eque, con costi per gli utenti più coerenti con i prezzi all'ingrosso dell'energia.

Chi compra e cosa: volano i SUV medi, e la Panda è sempre regina di vendite

L'analisi dei canali di vendita mostra i privati in calo come quota di mercato (scesi al 52,2%), mentre crescono le autoimmatricolazioni (9,5%). Il noleggio a lungo termine cede terreno fermandosi al 21,6%. Per quanto riguarda i segmenti, si segnala una forte spinta per citycar e crossover del Segmento A, e un'ottima performance dei SUV del Segmento C, che balzano al 21,4% del mercato totale a discapito delle berline medie. Un trend che fa scendere le emissioni medie di CO2 a 107,6 g/Km (-6,6%). 
fiat pandina 2025 dinamica frontale tre quarti
Andando, invece, ad analizzare i dati di vendita di febbraio e dei primi due mesi del 2026, l'auto più venduta è sempre lei, la FIAT Panda. La classica "Pandina", infatti, chiude il mese di febbraio a poco più di 12.600 unità vendute, che unite al risultato del mese di gennaio fa chiudere il primo bimestre 2026 a quasi 26.000 esemplari immatricolati in Italia. Dietro di lei, sia nel mese di febbraio che nel bimestre, c'è un podio tutto Made in Stellantis, con la Jeep Avenger seconda a poco meno di 6.000 unità vendute a febbraio (11.144 dall'inizio dell'anno) e terza la FIAT Grande Panda, che finalmente comincia a rosicchiare terreno alle rivali e chiude il bimestre gennaio-febbraio a 8.799 unità immatricolate.
Sorprendente l'ottimo quarto posto della Leapmotor T03, una delle vetture che più hanno giovato degli incentivi statali, con ben 4.778 esemplari immatricolati nel solo mese di febbraio, mentre in attesa dell'arrivo del restyling l'altra grande bestseller degli ultimi anni, la Dacia Sandero, è solo al 21esimo posto nel mese di febbraio. Andando a vedere, poi, i numeri di vendita dei singoli brand, FIAT resta al primo posto con una quota di mercato del 13,44%, con un +31% nei primi due mesi del 2026 rispetto allo scorso anno, seguita da Toyota (7,12% da gennaio) e Volkswagen (6,45%).
Spinta dalla T03, cresce Leapmotor, che arriva ad una quota di mercato del 2% con una presenza sul mercato cresciuta di oltre il 1.400%. Bene anche Omoda&Jaecoo, che segna un +410% rispetto al 2025 con quasi 5.500 auto immatricolate nei primi due mesi del 2026, e Renault, che si posiziona quinta con un +19,53% rispetto al 2025. Importante il calo di vendite di Dacia (-40,34%), prezzo da pagare per il rinnovamento della gamma che sta rallentando consegne e immatricolazioni, mentre tra i cinesi DR scende ancora, passando ad una quota di mercato dello 0,55% contro l'1,03% dell'anno scorso. 
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