Manik Sharma trionfa al Grifo d'Oro ASI 2025 con una city
car rivoluzionaria. L'evento di Torino rilancia la storica "caccia ai
talenti" voluta da Nuccio Bertone.
C'è chi sogna le supercar da mille cavalli e chi, invece,
reinventa la mobilità urbana con un occhio al passato e uno al futuro. A
Torino, patria indiscussa dello stile automobilistico, si è celebrato il
ritorno di una competizione storica, nata per scovare i nuovi maestri del car
design. Nella cornice di Villa Rey, sede dell'ASI (Automotoclub Storico
Italiano), il 27enne canadese Manik Sharma ha conquistato il
prestigioso Grifo d'Oro ASI 2025.
Un concorso nato per scoprire i geni del design
Il premio non è una semplice gara di stile, ma un'operazione
culturale che affonda le radici nella storia dell'automobile italiana. Voluto
dalla Commissione Case Costruttrici e Designers dell’ASI, il concorso riprende
l'iniziativa lanciata nel 1965 da Nuccio Bertone. Quella "chiamata
alle matite" fu la rampa di lancio per nomi che hanno fatto la storia,
come Marcello Gandini, Giorgetto Giugiaro e Franco Scaglione.
Oggi, come allora, la sfida è stata ardua. Agli oltre 130
candidati non è stato chiesto un semplice bozzetto artistico, ma un
progetto concreto e realizzabile. I giovani designer hanno dovuto lavorare su
uno schema di telaio vincolante, tenendo conto della meccanica, della posizione
di guida, dell'ingombro delle ruote e delle normative vigenti. L'obiettivo?
Disegnare una vettura di piccole dimensioni, adatta sia al traffico
cittadino che extraurbano, con libertà di scelta sulla motorizzazione
(endotermica, ibrida o elettrica).
Il vincitore: funzionalità canadese con un cuore italiano
Tra i cinque finalisti selezionati da una giuria
internazionale, Manik Sharma, diplomato allo IED di Torino, ha convinto
tutti con una proposta che fonde pragmatismo e nostalgia. La sua city car è un
inno al design funzionale, pensata per integrarsi in un ecosistema urbano in
continua evoluzione.
Le caratteristiche chiave del suo progetto sono le porte
laterali scorrevoli, ideali per i parcheggi stretti, e una forma geometrica
pura che massimizza lo spazio interno. Il tocco di genio? Un chiaro riferimento
estetico all'iconica Radio Cubo Brionvega degli anni '60, un oggetto di
culto del design industriale italiano che Sharma ha saputo reinterpretare in
chiave automobilistica.
Alle sue spalle, un podio tutto italiano con un ex-aequo per
il secondo posto: Ilenia Bucchieri, 30enne laureata in Design
all’Università di Modena, e Lorenzo Cotta, 26enne diplomato al liceo
artistico.
Un ponte tra passato e futuro
"Guardiamo alla storia per costruire il futuro",
ha dichiarato il Presidente ASI Alberto Scuro durante la cerimonia,
sottolineando la volontà di ribadire il ruolo primario dell'Italia nel car
design globale. Un concetto rafforzato da Enrico Fumia, designer e
curatore del concorso, che proprio nel 1966 vinse l'edizione Junior del premio
Bertone: "Da molti anni ambivo offrire opportunità di prospettive
professionali a giovani talenti che dovrebbero poter emergere".
All'evento hanno partecipato numerose autorità e personalità
del settore, tra cui l'Assessore Comunale di Torino Rosanna Purchia, il
Responsabile di Stellantis Heritage Italia Roberto Giolito e la direttrice del
MAUTO Lorenza Bravetta, a testimonianza dell'importanza strategica che il
design riveste ancora per il territorio piemontese e per l'industria
automobilistica italiana.