Il nuovo "Michelangelo" dell'auto viene dal Canada e si ispira a una radio italiana

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09 febbraio 2026, 17.35
sketch del modello disegnato da Manik Sharma che ha vinto il premio grifo d'oro asi. si vedono diversi bozzetti dell'auto
Manik Sharma trionfa al Grifo d'Oro ASI 2025 con una city car rivoluzionaria. L'evento di Torino rilancia la storica "caccia ai talenti" voluta da Nuccio Bertone.
C'è chi sogna le supercar da mille cavalli e chi, invece, reinventa la mobilità urbana con un occhio al passato e uno al futuro. A Torino, patria indiscussa dello stile automobilistico, si è celebrato il ritorno di una competizione storica, nata per scovare i nuovi maestri del car design. Nella cornice di Villa Rey, sede dell'ASI (Automotoclub Storico Italiano), il 27enne canadese Manik Sharma ha conquistato il prestigioso Grifo d'Oro ASI 2025.

Un concorso nato per scoprire i geni del design

Il premio non è una semplice gara di stile, ma un'operazione culturale che affonda le radici nella storia dell'automobile italiana. Voluto dalla Commissione Case Costruttrici e Designers dell’ASI, il concorso riprende l'iniziativa lanciata nel 1965 da Nuccio Bertone. Quella "chiamata alle matite" fu la rampa di lancio per nomi che hanno fatto la storia, come Marcello Gandini, Giorgetto Giugiaro e Franco Scaglione.
Oggi, come allora, la sfida è stata ardua. Agli oltre 130 candidati non è stato chiesto un semplice bozzetto artistico, ma un progetto concreto e realizzabile. I giovani designer hanno dovuto lavorare su uno schema di telaio vincolante, tenendo conto della meccanica, della posizione di guida, dell'ingombro delle ruote e delle normative vigenti. L'obiettivo? Disegnare una vettura di piccole dimensioni, adatta sia al traffico cittadino che extraurbano, con libertà di scelta sulla motorizzazione (endotermica, ibrida o elettrica).

Il vincitore: funzionalità canadese con un cuore italiano

Tra i cinque finalisti selezionati da una giuria internazionale, Manik Sharma, diplomato allo IED di Torino, ha convinto tutti con una proposta che fonde pragmatismo e nostalgia. La sua city car è un inno al design funzionale, pensata per integrarsi in un ecosistema urbano in continua evoluzione.
Le caratteristiche chiave del suo progetto sono le porte laterali scorrevoli, ideali per i parcheggi stretti, e una forma geometrica pura che massimizza lo spazio interno. Il tocco di genio? Un chiaro riferimento estetico all'iconica Radio Cubo Brionvega degli anni '60, un oggetto di culto del design industriale italiano che Sharma ha saputo reinterpretare in chiave automobilistica.
Alle sue spalle, un podio tutto italiano con un ex-aequo per il secondo posto: Ilenia Bucchieri, 30enne laureata in Design all’Università di Modena, e Lorenzo Cotta, 26enne diplomato al liceo artistico.
Premiazione grifo d'oro asi. 6 persone in foto i tre centrali hanni i premi in mano

Un ponte tra passato e futuro

"Guardiamo alla storia per costruire il futuro", ha dichiarato il Presidente ASI Alberto Scuro durante la cerimonia, sottolineando la volontà di ribadire il ruolo primario dell'Italia nel car design globale. Un concetto rafforzato da Enrico Fumia, designer e curatore del concorso, che proprio nel 1966 vinse l'edizione Junior del premio Bertone: "Da molti anni ambivo offrire opportunità di prospettive professionali a giovani talenti che dovrebbero poter emergere".
All'evento hanno partecipato numerose autorità e personalità del settore, tra cui l'Assessore Comunale di Torino Rosanna Purchia, il Responsabile di Stellantis Heritage Italia Roberto Giolito e la direttrice del MAUTO Lorenza Bravetta, a testimonianza dell'importanza strategica che il design riveste ancora per il territorio piemontese e per l'industria automobilistica italiana.
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