Torino incontra Denza: una serata elegante per il marchio di lussuoso di BYD

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di Simone Bocca
17 settembre 2026, 12.41
Nell'immagine si vede il concessionario Forza dove si è tenuto l'evento di Denza a Torino. In primo piano si possono vedere, da sinistra a destra, le Denza D9, BAO 5 e Z9 gt
Ci sono serate che non fanno rumore, e lo fanno apposta. Quella per l'apertura del primo concessionario Denza del Nord-Ovest Italia, in Corso Giuseppe Garibaldi 187 a Venaria Reale, aveva esattamente questo carattere: una sala con giornalisti, televisioni e invitati selezionati, nessuna apertura al pubblico, nessuna pomposità. Un format da talk, con il top management di BYD presente e come intervistatore speciale Christian Benna del Corriere della Sera di Torino, e quella sobrietà che a Torino non è mai austerità, è stile. La città che ha costruito l'industria automobilistica italiana non ha bisogno di palcoscenici esagerati per accorgersi di qualcosa di nuovo. Le basta capire se vale la pena.
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ForZa, il partner scelto da Denza per questa sede, esiste dal 1993 e conosce bene questo territorio e questo pubblico. La scelta non è casuale: a Torino manca ancora la rete Flash Charging di BYD, e aprire qui significa comunque credere nella città, scommettere su un mercato che sa riconoscere la qualità quando la vede.

Un brand per chi ama la tecnologia, non il badge

La prima cosa da capire su Denza è che non compete con Ferrari o Lamborghini. Non è questo il terreno su cui si gioca. Il target è diverso: sono gli appassionati di tecnologia, le persone che vogliono un'auto lussuosa e confortevole, che cercano qualcosa di raffinato senza sentire il bisogno di ostentare un cavallino o un toro sullo stemma.
Denza, per chi non lo sapesse, è il brand premium di BYD, pensato per competere direttamente con i grandi marchi premium europei sul loro stesso terreno: qualità percepita, attenzione al dettaglio, esperienza a bordo. Ma ciò che mi ha convinto davvero, quella sera, non era lo slogan. Era la concretezza. Denza aveva annunciato di voler "entrare in tutti i segmenti" e quella frase, che in bocca a molti marchi sarebbe rimasta uno slogan da comunicato stampa, quella sera aveva due risposte fisiche in sala: una supercar da 1.604 CV e un fuoristrada ibrido da competizione. Non un'auto sola, ma due visioni completamente opposte di cosa può essere un'automobile, entrambe costruite con un'attenzione al dettaglio che siamo abituati ad associare ad Audi, BMW, Mercedes. Non a marchi che fino a pochi anni fa non conoscevamo.

La Denza Z: 1.604 CV e tre anime

Il pezzo forte della serata era lei: la Denza Z, presentata in anteprima mondiale al Goodwood Festival of Speed di quest'anno. Non è un'auto, è una dichiarazione d'intenti. 1.604 CV sviluppati da tre motori elettrici, costruita sulla piattaforma e3 di BYD, con un design firmato da Wolfgang Egger, l'uomo che ha disegnato alcune delle Alfa Romeo più belle degli ultimi vent'anni.
Nell'immagine si vede l'anteriore della Denza Z
La Denza Z viene declinata in tre versioni: coupé, spider e racing. Tre interpretazioni dello stesso concetto estremo, ma con un filo comune che mi ha colpito: il comfort non viene sacrificato. Anche nelle versioni più spinte, l'interno è studiato per far sentire il guidatore in uno spazio pensato su misura per lui. Non un abitacolo da gara che concede il minimo indispensabile, ma un ambiente dove la sportività convive con il benessere. Lo 0-100 km/h in 1,96 secondi è un numero da ipermotorizzata, ma la vocazione della Z va oltre il cronometro.
La carrozzeria è in fibra di carbonio, il passo lungo garantisce un abitacolo a quattro posti vero, e il bagagliaio oscilla tra 250 e 550 litri a seconda della configurazione. Numeri che raccontano un'auto che vuole anche essere usata, non solo ammirata.

La Denza Bao 5: il fuoristrada che guarda al Defender

Accanto alla Z era presente anche la Denza Bao 5, e il contrasto è interessante. Se la Z è l'affermazione sportiva del marchio, la Bao 5 è la risposta a chi cerca un fuoristrada capace davvero. 544 CV con la motorizzazione ibrida DMO (Dual Motor Off-road), una lunghezza di 4,88 metri, e un'autonomia dichiarata di 835 km con 90 km in modalità puramente elettrica.
Nell'immagine si vede la BAO 5 di Denza su pista
L'ho guardata e ho pensato subito al Range Rover Defender. Non per la forma, che è diversa, ma per la proposta: un'auto che può affrontare il fuoristrada serio senza rinunciare a nulla su strada. Il prezzo si aggira attorno ai 75.000 euro, un posizionamento competitivo rispetto ai rivali europei.

Torino scelta non per caso

Il fatto che il primo punto vendita del Nord-Ovest apra a Torino, e non a Milano, è una scelta che ha un senso preciso. Torino è la città dell'automobile nel senso più profondo: non solo come mercato, ma come cultura. Chi abita e lavora qui ha un rapporto con le quattro ruote che va oltre il semplice utilizzo. È un pubblico esigente, informato, curioso. Esattamente il tipo di interlocutore che Denza cerca.
La serata da ForZa ha avuto quella leggerezza delle prime volte, l'entusiasmo discreto di chi sta aprendo un capitolo nuovo senza bisogno di dirlo troppo forte. E in una città che conosce bene i capitoli nuovi nell'industria automobilistica, questo non è poco.
Mi aspetto di rivedere la Bao 5 e la Z9 GT molto presto sulle strade italiane. Non in un futuro lontano: in quello prossimo.
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