Svolta finanziaria e strategica per lo storico marchio
torinese del design. PF Holdings B.V. (PFH), veicolo di diritto olandese
controllato dal gruppo indiano Mahindra, ha annunciato la decisione di
promuovere un'offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria e totalitaria sulla
totalità delle azioni ordinarie di
Pininfarina S.p.A., con l'obiettivo
esplicito di ottenere la revoca del titolo dalla quotazione su Euronext Milan
(delisting).
L'offerente detiene già il 78,823% del capitale sociale
dell'emittente, pari a 62.013.249 azioni. L'operazione ha dunque ad oggetto le
rimanenti 16.660.587 azioni ordinarie, rappresentative del 21,177% del
capitale, quota che comprende anche le 15.958 azioni proprie in portafoglio
alla stessa Pininfarina.
Prezzo e valorizzazione economica
PF Holdings ha fissato il corrispettivo dell'offerta a 1,00
euro in contanti per ciascuna azione portata in adesione. L'esborso massimo
complessivo previsto per l'operazione si attesta a 16.660.587,00 euro, cifra
interamente garantita dall'offerente.
Il prezzo offerto incorpora un premio del 20,0% rispetto al
prezzo ufficiale registrato dal titolo il 15 settembre 2026 (pari a 0,833 euro)
e garantisce un incremento significativo rispetto alle medie ponderate dei
prezzi di borsa dei mesi precedenti:
- +19,7%
rispetto alla media aritmetica ponderata ad 1 mese;
- +22,0%
rispetto alla media a 3 mesi;
- +26,9%
rispetto alla media a 6 mesi;
- +22,3%
rispetto alla media a 12 mesi.
Le motivazioni industriali e strategiche
La decisione di ritirare la società dal listino risponde a
un piano di riposizionamento pluriennale. Pininfarina sta infatti evolvendo dal
suo storico ruolo di casa di design automobilistico verso una piattaforma più
ampia attiva nell'architettura, nell'ingegneria e nei servizi di brand.
Secondo PF Holdings e le controllanti Tech Mahindra (che
detiene il 60% dell'offerente) e Mahindra & Mahindra (proprietaria del
restante 40%), l'attuazione di questa strategia richiede flessibilità operativa
e ingenti investimenti. In questo contesto, lo status di società quotata viene
considerato un limite, sia per i costi di mantenimento della quotazione, sia
per la scarsa liquidità che caratterizza il titolo sul mercato. Il delisting
consentirà di accelerare l'integrazione con l'ecosistema tecnologico e
ingegneristico del Gruppo Mahindra, offrendo al contempo agli azionisti di
minoranza un'opzione di liquidabilità immediata e a premio.
Condizioni dell'offerta e scenari futuri
L'efficacia dell'OPA è condizionata al verificarsi di
precise clausole sospensive, tra cui:
- Il
rilascio dell'autorizzazione "Golden Power" da parte della
Presidenza del Consiglio dei Ministri senza prescrizioni o condizioni;
- Il
raggiungimento di una soglia minima di adesioni che porti PF Holdings a
detenere almeno il 90% del capitale sociale con diritto di voto di
Pininfarina;
- L'assenza
di eventi straordinari (clausola MAC/MAE) o di manovre difensive da parte
dell'emittente.
Qualora a esito dell'offerta l'offerente superi la soglia
del 90%, verrà esercitato il diritto di acquisto delle azioni residue
(squeeze-out) per completare il delisting. Nel caso in cui l'OPA non consenta
di raggiungere direttamente l'obiettivo, PF Holdings ha già aperto alla
possibilità di conseguire la revoca dalla quotazione mediante la fusione per
incorporazione di Pininfarina in una società non quotata del gruppo.
Il documento di offerta sarà depositato presso la Consob
entro venti giorni dall'annuncio. Nell'operazione, PF Holdings è assistita da
Intermonte in qualità di advisor finanziario e da PedersoliGattai per gli
aspetti legali.