Mezzo secolo di storia industriale che si intreccia con le
attuali sfide della transizione ecologica e tecnologica. Lo stabilimento
Michelin di Alessandria taglia il traguardo dei 55 anni di attività,
confermandosi uno snodo strategico non solo per il mercato italiano, ma per
l'intero assetto produttivo globale del Gruppo. La ricorrenza, che si inserisce
nel più ampio quadro dei 120 anni di presenza della multinazionale in Italia,
restituisce la fotografia di un sito in profonda evoluzione.
Fondato nel 1971, il polo piemontese si estende oggi su una
superficie di 478.000 metri quadrati e impiega 950 addetti. La sua
specializzazione è focalizzata sul comparto dei mezzi pesanti: pneumatici per
autocarri, metropolitane su gomma, mezzi agricoli e veicoli destinati al genio
civile. Con una capacità installata di circa 1,2 milioni di pezzi all'anno, la
fabbrica destina il 60% della propria produzione all'Italia e all'Europa,
esportando il restante 40% sui mercati internazionali, operando sia nel segmento
del primo equipaggiamento che in quello del ricambio.
I traguardi climatici: obiettivi 2030 anticipati
Sotto il profilo giornalistico e industriale, il dato più
rilevante emerge dalle performance ambientali della struttura. Secondo quanto
comunicato dall'azienda, lo stabilimento ha bruciato le tappe del proprio
cronoprogramma ecologico: già alla fine del 2025, il consumo di acqua è stato
ridotto del 64% rispetto ai livelli del 2019, superando con cinque anni di
anticipo il target globale del -50% fissato per il 2030.
A questo si aggiunge un recente intervento infrastrutturale
chiave: il rinnovamento della centrale termica, ultimato nel luglio 2026.
L'impianto ha visto la sostituzione delle precedenti turbine a gas con moderne
pompe di calore alimentate da energia elettrica certificata verde. Questa
operazione permetterà al sito alessandrino di centrare gli obiettivi di
abbattimento delle emissioni di CO₂ e dei consumi energetici previsti per il
2030 già a partire dal 1° gennaio 2027. Nuovi progetti, tra cui l'impiego di
biometano e l'installazione di parchi fotovoltaici, sono attualmente in fase di
studio.
Il modello "Multivite" e gli investimenti in Italia
A inaugurare le celebrazioni è stato Agostino Mazzocchi,
Presidente e Amministratore Delegato di
Michelin Italiana, il quale ha
inquadrato il sito di Alessandria all'interno di una strategia nazionale che ha
visto il Gruppo investire oltre 430 milioni di euro in Italia tra il 2021 e il
2025.
Mazzocchi ha posto l'accento sul modello
"Multivite", core business della fabbrica: pneumatici progettati per
essere riscolpiti e ricostruiti, estendendone il ciclo di vita. «È un approccio
che contribuisce a ridurre il costo totale di utilizzo per le aziende di
trasporto e, allo stesso tempo, a contenere il consumo di risorse e le
emissioni di CO₂», ha spiegato il CEO, sottolineando come questa scelta difenda
l'occupazione e il valore tecnologico del territorio.
Automazione e ricerca sul prodotto
Sul fronte dell'innovazione, il sito collabora a stretto
contatto con il dipartimento di Ricerca e Sviluppo del Gruppo. Alessandria è
stata scelta come impianto pilota per l'introduzione dei carrelli a guida
autonoma (AGV), tecnologia ormai integrata a regime nei processi quotidiani.
Tra i successi ingegneristici sviluppati e industrializzati in loco, spicca la
tecnologia Infinicoil per la riduzione dell'usura e la creazione di
pneumatici specifici come il MICHELIN X-CRANE 2, destinato alle autogrù
semoventi. Questa capacità di adattamento rapido alle richieste del mercato ha
reso Alessandria un vero e proprio benchmark mondiale all'interno del Gruppo
per la flessibilità produttiva.
Capitale umano e territorio
La trasformazione tecnologica procede di pari passo con la
formazione del personale, per la quale nel solo 2025 sono state erogate oltre
70.000 ore. La direzione ha inoltre avviato il progetto "Employee
Experience", volto a coinvolgere i dipendenti nella risoluzione delle
problematiche lavorative e nel rinnovamento degli spazi aziendali.
«Celebrare 55 anni significa rendere omaggio a tutte le
persone che hanno costruito questa storia e a quelle che continuano ogni giorno
a far crescere lo stabilimento», ha dichiarato Francesco Pepe, Direttore del
sito. Un legame con le persone che si estende al tessuto urbano, mantenuto vivo
attraverso una rete di collaborazioni con le istituzioni locali, percorsi di
stage per gli studenti degli istituti tecnici e iniziative di welfare
comunitario come il Michelin Sport Club. Un dialogo costante tra grande industria
e territorio, essenziale per affrontare le complessità del mercato globale di
domani.