Stangata in arrivo dal 1° ottobre per 500mila automobilisti: scatta il blocco dei Diesel Euro 5, ma spunta la proroga dell'ultimo minuto

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16 settembre 2026, 12.08
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Con l'avvicinarsi della data del primo ottobre, in Lombardia si riaccende il dibattito sulle restrizioni alla mobilità legate allo stop della circolazione per i veicoli Diesel Euro 5. La misura, concepita per abbattere le emissioni di anidride carbonica e migliorare la qualità dell'aria nei principali centri urbani, rischia di paralizzare gli spostamenti quotidiani di circa mezzo milione di cittadini e lavoratori che utilizzano ancora vetture e veicoli commerciali a gasolio.

La mossa del governo: la richiesta di una sospensione

Per evitare le conseguenze economiche e sociali sulle fasce di popolazione che non dispongono della liquidità necessaria per acquistare un mezzo nuovo, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è intervenuto sollecitando una proroga del provvedimento. A margine del convegno sulla sovranità energetica svolto a Milano, il vicepresidente del Consiglio ha chiarito la propria posizione: «Danneggiare chi non si può permettere di comprare l'auto o il furgone nuovo non mi sembra intelligente». Salvini ha inoltre richiamato l'attenzione sulle specificità geografiche del Nord Italia, evidenziando come la presenza delle Alpi e degli Appennini ostacoli il naturale ricircolo dell'aria nel Bacino Padano, rendendo complessa la diretta applicazione dei parametri europei.

Città coinvolte e mappa delle Regioni

Il provvedimento è strutturato per interessare in prima battuta le città con una popolazione pari o superiore ai 100.000 abitanti, sebbene rimanga aperta la possibilità che le amministrazioni locali adottino ordinanze restrittive anche nei Comuni con un numero inferiore di residenti.
L'applicazione delle limitazioni per i Diesel Euro 5 procede in modo disomogeneo sul territorio nazionale:
Piemonte e Veneto: Il blocco è stato rinviato o sventato attraverso accordi e deroghe amministrative.
Lombardia ed Emilia-Romagna: La Lombardia resta la regione con la scadenza fissata per il primo ottobre, mentre in Emilia-Romagna la misura rimane in forse e ancora al vaglio delle istituzioni.
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