Svolta per la sicurezza auto: perché presto potremmo vedere una luce verde sul cofano (e salvare vite)

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26 gennaio 2026, 17.48
Fotografia di un'auto a un incrocio urbano al tramonto con una barra luminosa a LED verde orizzontale accesa sulla griglia anteriore, che segnala la frenata
Non solo fari e frecce: uno studio rivoluzionario propone di cambiare per sempre il modo in cui guidiamo agli incroci. Una semplice luce anteriore potrebbe evitare un incidente su cinque. Ecco come funziona.
Immagina di arrivare a un incrocio e vedere l'auto che ti viene incontro illuminarsi di verde sul frontale. Non è un vezzo estetico, né un errore: potrebbe essere la soluzione definitiva per capire al volo le intenzioni degli altri automobilisti ed evitare lo schianto.
Siamo abituati agli stop posteriori rossi, ma uno studio dell'Università di Tecnologia di Graz (Austria) ha appena dimostrato che spostare l'attenzione sulla parte anteriore del veicolo cambierebbe drasticamente le statistiche della sicurezza stradale.

Il problema: "Mi avrà visto?"

La maggior parte degli incidenti agli incroci nasce da un fraintendimento: "Quell'auto si fermerà o tirerà dritto?". Oggi ci affidiamo all'intuito o al contatto visivo con il guidatore, spesso impossibile a causa dei riflessi sul parabrezza. I ricercatori austriaci hanno analizzato 200 incidenti reali e hanno lanciato una provocazione tecnica che, dati alla mano, funziona: installare una luce di stop anteriore.

Come funziona il "Semaforo a bordo"

L'idea è semplice quanto geniale:
  • Quando il guidatore preme il freno, oltre alle luci rosse posteriori, si accende una striscia verde sul muso dell'auto.
  • Questo segnala inequivocabilmente a chi incrocia (o ai pedoni) che l'auto sta rallentando per fermarsi.
  • Quando la luce si spegne, è il segnale che il veicolo sta per ripartire.
Perché verde? Per distinguersi nettamente dai fari anabbaglianti e dalle frecce arancioni, creando un segnale univoco.

I numeri che fanno riflettere

Le simulazioni condotte dall'ateneo austriaco sono impressionanti. Se i veicoli coinvolti negli scontri analizzati avessero avuto questo dispositivo:
  • Fino al 17% degli incidenti sarebbe stato totalmente evitato.
  • In un altro 25% dei casi, la luce avrebbe permesso agli altri guidatori di reagire prima, frenando e riducendo la violenza dell'impatto (e quindi le lesioni).

Il futuro: luci anche sulle fiancate?

Lo studio ha però evidenziato un limite: in un terzo dei casi, l'angolazione delle auto rendeva invisibile il frontale. La soluzione proposta dal capo ricerca Ernst Tomasch è ancora più radicale: estendere le luci di frenata anche sulle fiancate. Una modifica che avrebbe costi industriali contenuti per le case auto, ma che trasformerebbe ogni vettura in un sistema di comunicazione a 360 gradi.
In attesa che le case costruttrici colgano l'assist della scienza, il messaggio è chiaro: per la sicurezza del futuro, guardare avanti non basterà più. Bisognerà farsi guardare davanti.
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