Non è solo l'ennesimo maxi-SUV elettrico in arrivo sul mercato asiatico. La vera notizia è di natura tecnica: con la ID. Era 9X, il Gruppo Volkswagen abbraccia per la prima volta in assoluto la tecnologia EREV (Extended Range Electric Vehicle). Il motore termico torna, ma solo per ricaricare le batterie. Il mondo dell'auto è in continua evoluzione e, a volte, richiede approcci pragmatici per superare le sfide della transizione ecologica. La vera rivoluzione di cui vi parliamo oggi non riguarda semplicemente le dimensioni mastodontiche o i lussi da prima classe del nuovo SUV Volkswagen ID. Era 9X, ma quello che si nasconde sotto il suo cofano. Il colosso di Wolfsburg, in collaborazione con il partner cinese SAIC, ha infatti avviato la produzione in serie del suo primo sistema Range Extender.
Una mossa epocale per un gruppo che negli ultimi anni aveva puntato in modo quasi esclusivo sull'elettrico puro (BEV) e sull'ibrido plug-in tradizionale (PHEV). Ora, con la tecnologia EREV, Volkswagen cambia le carte in tavola.
Il cuore della rivoluzione: il "Golden Range Extender" EA211-ERV
La base tecnica di questa innovazione è una vecchia e gloriosa conoscenza per i fan del marchio: la celebre famiglia di motori benzina EA211. La nuova variante, battezzata EA211-ERV e affettuosamente definita dai vertici VW il "Golden Range Extender", è un propulsore da 1.5 litri dotato di turbocompressore a geometria variabile.
Qual è la particolarità? Questo motore non è collegato alle ruote. Non fornisce trazione in nessuna circostanza. Il suo unico, fondamentale compito è fungere da generatore per ricaricare la batteria e alimentare i motori elettrici. Eroga una potenza massima di 105 kW (141 CV) ed è stato ottimizzato per l'efficienza assoluta, sfruttando il ciclo Miller, un'iniezione di carburante a 350 bar e un intercooler raffreddato ad acqua.
Poiché i range extender funzionano a regimi costanti per ottimizzare i consumi – una condizione che in passato poteva favorire l'accumulo di residui carboniosi – Volkswagen ha implementato uno specifico dispositivo di depurazione dei gas di scarico e ha sottoposto il sistema a durissimi test invernali a Heihe, in Cina, per garantirne la massima affidabilità. L'ansia da ricarica, con questo sistema, diventa solo un lontano ricordo.
ID. Era 9X: il gigante che fa da apripista
A fare da "contenitore" a questa prima assoluta è la Volkswagen ID. Era 9X, un SUV full-size dalle dimensioni titaniche: 5,20 metri di lunghezza, 1,99 metri di larghezza e 1,81 metri di altezza, con un passo di ben 3,07 metri. Per capirci, stiamo parlando di una vettura che supera in lunghezza persino un colosso come la BMW X7.
All'interno, l'abitacolo è pensato come una vera lounge su quattro ruote, con una configurazione a sei posti (2+2+2). La tecnologia regna sovrana: la plancia è dominata da un doppio schermo da 15,6 pollici, accompagnato da un inedito volante a due razze. E per i passeggeri posteriori, c'è un enorme display da 21,4 pollici montato sul tetto, in puro stile cinema.
Elettrica pura nell'anima, senza limiti di raggio
Essendo il motore termico svincolato dalla trazione, la dinamica di guida della ID. Era 9X è quella di un'elettrica al 100%. La gamma proposta, le cui prevendite inizieranno questo mese in Cina, prevede tre configurazioni, tutte accomunate dallo stesso generatore EA211-ERV:
- Versione Base: trazione posteriore (un singolo motore elettrico), 220 kW (295 CV) di potenza e una batteria da 51,1 kWh.
- Versione Intermedia: stessa cavalleria da 295 CV sull'asse posteriore, ma abbinata a una batteria maggiorata da 65,2 kWh.
- Top di Gamma: doppio motore elettrico, trazione integrale (4WD) e una potenza monstre di ben 380 kW (510 CV).
La ID. Era 9X non è quindi solo l'ennesimo modello destinato al mercato asiatico, ma rappresenta un laboratorio su strada di vitale importanza. Il debutto del primo range extender marchiato Volkswagen apre scenari affascinanti: se la formula dovesse rivelarsi vincente, non è da escludere che il Gruppo decida di esportare questa tecnologia anche su altri mercati, offrendo un'alternativa concreta e rassicurante a chi non si sente ancora pronto per l'elettrico puro.