Schermi touch in auto e Codice della Strada: quando il display rischia di costarti caro

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26 agosto 2026, 9.51
i tre schermi di una Mercedes EQS
C’è chi si professa pronto a tornare indietro, per intendersi a plance meno digitali e più fisiche, e chi prosegue dritto sulla sua strada. Gli esempi non mancano, certo è che negli ultimi anni i cruscotti delle automobili moderne assomigliano sempre di più a delle vere e proprie navicelle spaziali, dominate da schermi touch multifunzione ampi e scenografici
In copertina l’esempio di una Mercedes EQS dotata di volante stile monoposto, l’estremizzazione di questo concetto. Se da un lato l'evoluzione dell'infotainment ha migliorato la connettività e l'intrattenimento a bordo, dall'altro ha sollevato un importante interrogativo: quanto è legale, e soprattutto sicuro, navigare tra i menù digitali mentre si è alla guida?

Cosa prevede la normativa

Le recenti modifiche al Codice della Strada, che nel 2026 hanno inasprito pesantemente le sanzioni per chi utilizza smartphone e tablet al volante, presentano in realtà un'area grigia. La legge, infatti, non cita in modo diretto ed esplicito i display integrati nella vettura.
Questo significa che l'automobilista è libero di usarli senza limiti? Assolutamente no. L'utilizzo degli schermi touch rientra a pieno titolo nei principi generali di prudenza richiesti a chiunque si metta alla guida.

Il confine tra tecnologia e distrazione

Possedere e utilizzare un touchscreen integrato non è (ancora) considerato di per sé un'infrazione. Il problema sorge nel momento in cui l'interazione con l'interfaccia compromette la sicurezza:
  • Navigazione prolungata: perdersi nei sottomenù digitali per regolare il climatizzatore, disattivare gli ADAS o cercare un brano musicale costringe il guidatore ad allontanare lo sguardo dalla strada per svariati secondi.
  • Condotta pericolosa: se armeggiare con lo schermo provoca manovre incerte, rallentamenti improvvisi o deviazioni dalla traiettoria, le forze dell'ordine hanno la facoltà di sanzionare il conducente per guida distratta.
  • Ripercussioni legali: in caso di tamponamento o sinistro, qualora venisse accertato che l'attenzione del guidatore era rivolta al display, l'evento verrebbe classificato come "incidente da distrazione", con gravi conseguenze in fase di attribuzione delle responsabilità civili e penali.

Il ritorno alla praticità

Il tema della distrazione digitale è diventato così centrale che persino enti per la sicurezza come Euro NCAP stanno spingendo le case automobilistiche a compiere un passo indietro, minacciando penalizzazioni nei crash test per i veicoli privi di comandi fisici per le funzioni essenziali. Una mossa che sta spingendo molti marchi storici a reintrodurre i classici tasti e selettori fisici; un esempio? La climatizzazione: quante volte, durante le nostre prove su strada e primi contatti, critichiamo l'assenza delle vecchie e valide manopole per la regolazione della temperatura?
La regola d'oro rimane una sola: la tecnologia deve assistere la guida, non ostacolarla. Meglio impostare navigatore e playlist prima di avviare il motore.
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