FIAT Grizzly e Fastback pronte a cambiare volto negli Stati Uniti: ecco i nuovi nomi

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25 agosto 2026, 16.00
FIAT grizzly e FIAT Fastback
L'asse italo-americano di Stellantis si rafforza: i nuovi SUV di casa FIAT sono pronti a sbarcare oltreoceano, ma lo faranno cambiando identità, passaporto e... motori.
La strategia delle sinergie globali in casa Stellantis entra di nuovo nel vivo. Dopo l'"esperimento" che ha visto l'Alfa Romeo Tonale trasformarsi nella Dodge Hornet per il mercato nordamericano, ora tocca a FIAT preparare i bagagli per gli Stati Uniti. I nuovi e attesi SUV del Lingotto, che presto verranno svelati al Salone di Parigi prima di arrivare ufficialmente sul mercato, la Grizzly Fastback, varcheranno presto l'oceano. Negli States, però, non avranno il logo italiano sulla calandra, bensì il celebre scudo alato di Chrysler.
L'indiscrezione, che ha ormai tutti i crismi dell'ufficialità, arriva direttamente dalle parole di Ralph Gilles, responsabile del design di Stellantis, il quale ha anticipato la mossa strategica durante un'intervista rilasciata al magazine olandese Autoweek.

Nuovi nomi per il rilancio Chrysler

Il travaso tecnologico porterà a un rebranding totale, pensato per intercettare i gusti e il patriottismo del pubblico americano. Nello specifico, la FIAT Grizzly tradizionale prenderà il nome di Chrysler Arrow, mentre l'anima più filante e sportiva della Grizzly Fastback verrà ribattezzata Chrysler Arrow Cross.
Questi due modelli andranno a infondere linfa vitale in un listino Chrysler che da tempo necessita di un forte rilancio, affiancandosi all'imminente debutto della sorella maggiore, la Chrysler Airflow.

Più muscoli sotto il cofano

Se l'impalcatura tecnica rimarrà fedele all'architettura europea (la nota e versatile piattaforma Smart Car del gruppo), la vera rivoluzione per il mercato nordamericano avverrà sotto il cofano.
Gli automobilisti statunitensi, si sa, hanno un debole per le cubature generose. Ecco perché il parco motori pensato per l'Europa, che per la gamma FIAT farà perno sull'efficiente 1.2 tre cilindri di derivazione PSA e sui moduli ibridi ed elettrici, non solcherà l'Atlantico. Al loro posto, per spingere le nuove Chrysler Arrow e Arrow Cross, è attesa una cavalleria decisamente più sostanziosa: le vetture americane beneficeranno quasi certamente di un motore 2.0 litri a quattro cilindri, capace di garantire quelle performance e quella spinta che il guidatore d'oltreoceano pretende da un SUV di queste dimensioni.

Un copia-incolla che fa bene al gruppo?

Quella di Stellantis è una formula ormai collaudata: massimizzare gli enormi investimenti nello sviluppo di un modello, adattandolo a marchi e mercati differenti per spalmarne i costi. Resta ora da capire come la clientela statunitense accoglierà questi SUV "italo-americani". L'operazione è audace, ma se il design europeo riuscirà a sposarsi bene con le prestazioni maggiorate dei propulsori a stelle e strisce, Chrysler potrebbe aver trovato i modelli giusti per tornare a ruggire in patria.
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