"Sarebbe come demolire il Colosseo per farci una rotonda": la frase shock di Jeremy Clarkson su Lancia

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17 febbraio 2026, 16.02
top gear jeremy clarkson guida
Il celebre conduttore britannico scende in campo con una metafora potente per difendere il marchio torinese. Un monito che riaccende il dibattito tra le strategie di razionalizzazione del gruppo Stellantis e la tutela di un patrimonio automobilistico secolare.
Nel mondo dell'automotive, poche voci hanno la risonanza mediatica di Jeremy Clarkson. Quando l'ex volto di Top Gear e The Grand Tour si espone, non lo fa mai in punta di piedi. La sua ultima dichiarazione, che sta rimbalzando tra gli addetti ai lavori e le community di appassionati, suona come un avvertimento lapidario ai vertici dell'industria: “Chiudere Lancia? Sarebbe come demolire il Colosseo per farci una rotonda”.
Non si tratta della solita iperbole televisiva, ma di una presa di posizione netta in un momento storico delicato per il brand italiano. Clarkson tocca un nervo scoperto, spostando l'attenzione dai freddi numeri dei bilanci al valore immateriale, ma inestimabile, dell'identità culturale.

Oltre i numeri: il peso della storia

L'uscita di Clarkson serve a ricordare che Lancia non è una semplice casella in un file Excel aziendale, ma una delle firme più innovative della storia della mobilità globale. Il conduttore britannico evoca i fantasmi gloriosi di un passato che ha dettato legge: dalla Lancia Stratos, scultura in movimento prestata ai rally, alla ferocia tecnica della Lancia 037, fino al mito intramontabile della Delta Integrale.
Questi modelli non rappresentano solo successi sportivi, ma capitoli fondamentali dell'ingegneria. Lancia è stato il marchio delle prime scocche portanti, dei motori a V stretto, delle sospensioni indipendenti. Cancellare questo nome, suggerisce Clarkson, significherebbe obliare oltre un secolo di eccellenza italiana nel nome di una razionalizzazione industriale a breve termine.

Il bivio di Stellantis: tra Ypsilon e Gamma

L'analisi di Clarkson arriva in una fase di transizione cruciale sotto l'egida di Stellantis. Attualmente, il marchio sopravvive commercialmente grazie alla Lancia Ypsilon, che presidia il segmento delle compatte premium, ma l'orizzonte appare ancora nebuloso.
Il piano di rilancio, che vede nella futura Gamma il suo snodo principale, vive sospeso tra le promesse di una "rinascita" (il cosiddetto Rinascimento Lancia) e i timori ricorrenti di una dismissione o di un ridimensionamento qualora i risultati non dovessero soddisfare le aspettative del Gruppo.
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