Nonostante una fisiologica flessione dei volumi dovuta al
ricambio generazionale della Macan, la filiale italiana chiude il quarto
miglior anno di sempre. L’iconica sportiva diventa best seller e traina il
fatturato, mentre la quota di vetture a batteria (27%) quadruplica la media
nazionale.
Un anno di transizione, ma gestito con la solidità di chi
non teme i cambi di rotta. Il 2025 di
Porsche Italia si chiude con
7.228
vetture consegnate, un risultato che, pur segnando una flessione del 12%
rispetto all’anno precedente, conferma la penisola come il
terzo mercato
singolo in Europa per la casa di Stoccarda.
Quello che a una lettura superficiale potrebbe sembrare un
passo indietro, si rivela a un’analisi più attenta una riorganizzazione
strategica del mix di vendita. Il calo dei volumi è infatti legato
principalmente all'uscita di scena della Macan termica, per anni pilastro dei
volumi, sostituita dalla nuova generazione esclusivamente elettrica. Una
scommessa rischiosa che, tuttavia, i numeri sembrano aver premiato.
Il sorpasso dell’icona: 911 regina del mercato
Il dato più sorprendente del bilancio 2025 è il ribaltamento
delle gerarchie interne. Non è un SUV a guidare la classifica delle vendite, ma
la
911. Con
2.544 esemplari consegnati, la sportiva per
eccellenza segna il suo record assoluto dal 2008, conquistando una quota di
mercato dominante nel suo segmento pari al 67,6%. Questo exploit, frutto anche
del rinnovamento della gamma con le versioni S, 4S e Turbo S, ha avuto un
impatto cruciale sui conti: grazie al posizionamento di prezzo più elevato
della 911,
Porsche Italia è riuscita a mantenere
stabile il fatturato
nonostante il calo numerico delle consegne complessive.
L’elettrico Porsche in controtendenza
Mentre il mercato italiano dell’auto elettrica arranca,
fermo a una quota del 6,2%,
Porsche Italia registra un dato in netta
controtendenza. Nel 2025, le vetture a zero emissioni (BEV) hanno rappresentato
il
27% delle vendite totali del marchio nel nostro Paese. Un risultato
che supera non solo la media nazionale, ma persino quella della Casa Madre
(22%).
A trainare questo segmento è stata la nuova
Macan
elettrica (1.703 unità), capace di attrarre una clientela inedita: un
acquirente su due è infatti nuovo per il marchio.
"Il 2025 ha
dimostrato la solidità del brand" ha commentato
Pietro Innocenti,
Amministratore Delegato di
Porsche Italia.
"Abbiamo salutato la Macan a
benzina, ma la versione elettrica si è già affermata come riferimento. La
nostra gamma offre oggi una flessibilità che soddisfa tutte le preferenze:
l'ibrido pesa per il 37%, il benzina per il 36% e l'elettrico per il 27%".Dietro alla 911 e alla Macan, si posiziona la Cayenne
(2.122 unità), in attesa della rivoluzione imminente, mentre chiudono la
classifica Panamera (439), Taycan (260) e le 718 (160), queste ultime
penalizzate da una disponibilità limitata alle sole versioni top di gamma.
Il futuro: mostri di potenza e "ricalibrazione" strategica
Durante la conferenza è stata svelata l'anteprima della
nuova
Cayenne Electric, attesa nelle concessionarie a metà anno. I
numeri sono da supercar: fino a
1.156 CV, 0-100 km/h in 2,5 secondi e
un'autonomia di 642 km. Sarà la
Porsche di serie più potente di sempre.
Tuttavia,
Porsche guarda al 2030 con pragmatismo. La
strategia annunciata prevede una "ricalibrazione": l’obiettivo è
offrire la massima libertà di scelta su tutti i segmenti (berline, SUV e
sportive). Se la futura 718 sarà elettrica, per il SUV di segmento superiore
alla Cayenne e per il futuro B-SUV sono previste anche motorizzazioni termiche
e ibride, confermando che il motore a combustione avrà ancora lunga vita a
Zuffenhausen.
Tra celebrazioni per il 40° anniversario, iniziative di
lifestyle come "The Flat by Macan" e un ecosistema clienti sempre più
digitale e fisico (con 12 Destination
Porsche attivi), Porsche Italia archivia
il 2025 dimostrando che, nel segmento del lusso, l'esclusività e la tradizione
pagano più della pura rincorsa ai volumi.