Il gruppo registra profitti per 122 milioni di euro
(+222%). Decisivo l'impatto del Performance Program e il lancio record di CUPRA
Raval, che consolida le prospettive di crescita per la fine dell'anno. In un mercato automobilistico globale che continua a
misurarsi con profonde trasformazioni e una competitività serrata, il binomio
SEAT & CUPRA chiude il primo semestre del 2026 con indicatori finanziari e
commerciali in netta controtendenza positiva. Secondo i dati recentemente
rilasciati dall'azienda, l'utile operativo è salito a 122 milioni di euro tra
gennaio e giugno, segnando un balzo di 84 milioni (+222%) rispetto ai 38
milioni registrati nello stesso periodo dell'anno precedente.
I ricavi complessivi si sono attestati a 7,7 miliardi di
euro, in crescita dell'1,3% rispetto ai 7,6 miliardi del primo semestre 2025.
Un'accelerazione che la dirigenza attribuisce direttamente alla rigorosa
applicazione del Performance Program avviato nel 2025: una strategia
basata sull'ottimizzazione dei costi e sull'efficienza operativa, che sta
restituendo margini di redditività strutturali all'intero gruppo.
L'effetto CUPRA Raval e il nodo elettrico
L'impulso maggiore ai conti del gruppo proviene
innegabilmente dal marchio CUPRA, che con 170.100 veicoli consegnati segna il
miglior primo semestre della sua storia. A fare la differenza è la transizione
elettrica: le consegne di modelli a batteria sono aumentate del 7,2% su base
semestrale, con un picco del +18,5% nel solo secondo trimestre.
Il vero punto di flessione sul mercato è stato il lancio
commerciale di CUPRA Raval ad aprile. La nuova compatta elettrica urbana ha
superato nettamente le previsioni della casa madre, raccogliendo un volume di
ordini doppio rispetto alle stime iniziali e innescando un balzo dell'85% nelle
richieste di vetture 100% elettriche del marchio nel trimestre primaverile.
"I nostri modelli elettrici stanno contribuendo ad
accelerare questo trend positivo, con CUPRA Raval che ha superato ogni
aspettativa. SEAT & CUPRA continua a progredire a un ritmo sostenuto e a
dimostrare la propria resilienza in un contesto particolarmente sfidante."
— Markus Haupt, CEO di SEAT & CUPRA
A favorire l'equilibrio dei conti ha contribuito inoltre
l'esenzione dai dazi addizionali dell'Unione Europea per la CUPRA Tavascan, un
fattore che ha alleggerito le pressioni fiscali rispetto all'anno precedente.
Il mercato italiano: CUPRA in crescita, SEAT stabile
Scendendo nel dettaglio del mercato italiano, le due anime
dell'azienda mostrano andamenti polarizzati ma complementari. CUPRA conferma il
suo status di "challenger brand" di successo, chiudendo i primi sei
mesi con 12.328 unità immatricolate nel Belpaese, in crescita del 6,45% su base
annua, trainate principalmente dal SUV Formentor. Sul fronte opposto, il
marchio storico SEAT mantiene una solida posizione di presidio con 4.679 unità
vendute (-3%), supportate dall'intramontabile successo della SEAT Arona e da
una ritrovata spinta per la Ibiza (+9,2% a livello globale).
Prospettive e strategia industriale
Nonostante l'ottimismo dei numeri, la direzione finanziaria
mantiene un approccio cauto. La seconda metà del 2026 si preannuncia
altrettanto complessa dal punto di vista macroeconomico.
"Il nostro Performance Program ci offre una solida
base per tornare a una redditività sostenibile nel lungo termine, ma questo è
solo l’inizio. Ora, dobbiamo mantenere un approccio rigoroso orientato
all’eccellenza operativa, migliorando la qualità dei margini." —
Patrik Andreas Mayer, VP Esecutivo Finanza e IT
Guardando al futuro, lo stabilimento di Martorell (Spagna) è
stato designato come fulcro produttivo per la nuova era della mobilità
elettrica del gruppo. Gli obiettivi a medio termine sono ambiziosi: consolidare
la redditività, far crescere la quota di mercato europea di CUPRA fino al 3% e
avviare una decisa fase di internazionalizzazione, con lo sbarco nei mercati
del Medio Oriente pianificato per il terzo trimestre del 2027. La strada è
tracciata; ora la vera sfida sarà mantenere costante la velocità di crociera.