Da un mese ormai rimbalza nelle chat della Capitale una
"lista nera" di nuovi occhi elettronici pronti a multare chiunque. Ecco
quali sono veri e quali sono bufale.
Se vivete a Roma e guidate un’auto o uno scooter, è molto
probabile che negli ultimi giorni il vostro telefono abbia vibrato per un
inoltro su WhatsApp. L'oggetto? Una lista, lunga e dettagliata, di "Nuovi
autovelox attivi" posizionati strategicamente nelle arterie vitali
della città.
Il messaggio, che circola insistentemente dall'8 dicembre,
ha gettato nel panico migliaia di pendolari, già provati dal traffico e dalle
recenti attivazioni (quelle vere) sulla Tangenziale Est. Ma prima di inchiodare
in mezzo alla strada rischiando un tamponamento a catena, fermatevi a leggere: quella
lista è un mix letale di verità, progetti futuri e pure invenzioni.
La bufala corre più veloce delle auto
Come riportato anche da La Repubblica, il messaggio
virale sfrutta una tecnica classica delle "fake news": mescolare
elementi reali con informazioni false per guadagnare credibilità.
Chi ha scritto il messaggio ha fatto leva sulla paura reale
scatenata dai nuovi dispositivi della Tangenziale Est, che stanno
effettivamente staccando migliaia di verbali al giorno. Tuttavia, la "gola
profonda" di WhatsApp si è lasciata prendere la mano, inserendo autovelox
che, semplicemente, non esistono.
Fact-checking: dove sono (davvero) i controlli?
Abbiamo analizzato i punti più critici citati nel messaggio
virale per capire cosa c'è di vero:
- Via
Cristoforo Colombo: Il messaggio segnala ben 7 nuovi autovelox
attivi. FALSO (per ora). Al momento si tratta solo di un
progetto. L'idea c'è, ma i dispositivi non sono stati ancora installati né
attivati. Chi frena di colpo sulla Colombo oggi lo fa per paura di un
fantasma.
- Via
del Mare: Segnalato come attivo. FALSO. Anche qui,
l'installazione è prevista "prossimamente". Oggi non c'è nulla.
- Lungotevere
(dir. Olimpico) e Gallerie del Muro Torto: Segnalati come nuovi punti
di controllo. BUFALA TOTALE. Questi sono frutto della fantasia
dell'autore del messaggio. Non ci sono autovelox fissi in questi tratti, e
probabilmente sono stati inseriti solo per "fare numero" e
aumentare l'ansia.
Scherzo o psicosi collettiva?
Resta il dubbio sulla matrice di questo messaggio. È l'opera
di un buontempone che si diverte a vedere il traffico rallentare senza motivo?
O forse è il tentativo disperato di un cittadino esasperato dalla velocità
folle, che prova a "educare" gli automobilisti con la paura?
Un fondo di verità nel problema c'è: i dati confermano che
noi italiani (e i romani in particolare) abbiamo il piede pesante. Le
statistiche parlano chiaro: nel 2025 le multe per eccesso di velocità sono
schizzate del +15% rispetto al 2024.