Al CES 2026 di Las Vegas, il colosso degli
elettrodomestici Dreame ha svelato due vetture sotto il nuovo brand
"Kosmera". Tra polemiche sul design e numeri da capogiro, ecco come
un produttore di robot pulisci-pavimenti vuole sfidare Bugatti.
Sembrava una provocazione, o forse l'ennesimo render
destinato a rimanere nel mondo virtuale. Invece, al CES 2026, Dreame
Technology – azienda nota in tutto il mondo per i suoi aspirapolvere
ciclonici e robot domestici – ha fatto il grande salto nel mondo
dell'automotive reale. Sotto il neonato marchio Kosmera, il gigante
cinese ha tolto i veli a due veicoli fisici: una berlina sportiva ad alte
prestazioni e, soprattutto, una hypercar che promette di riscrivere le leggi
della fisica (e forse anche quelle del copyright).
La Hypercar: 1.903 CV e un design "familiare"
La vera protagonista dello stand è stata la super sportiva,
battezzata Nebula 1 (o Nebula Next 01 secondo alcune fonti). Se i primi
render rilasciati a settembre avevano fatto gridare allo scandalo per una
somiglianza imbarazzante con la Bugatti Chiron, il modello visto dal vivo a Las
Vegas prova a smarcarsi dall'accusa di plagio, pur mantenendo un'ispirazione
palese.
Il frontale è dominato da una griglia a ferro di cavallo che
strizza l'occhio alle hypercar di Molsheim, affiancata da enormi prese d'aria a
doppio strato progettate per raffreddare un powertrain mostruoso. Per
ottimizzare l'aerodinamica, il paraurti integra canali di flusso che deviano
l'aria verso le fiancate, riducendo la resistenza. Il profilo laterale è da
manuale della supercar: muso basso, montante A fortemente inclinato e linea del
tetto fluida, con maniglie a scomparsa e cerchi a doppia cinque razze che
lasciano intravedere pinze freno gialle.
Ma è sotto la pelle che la Kosmera fa sul serio. I dati
tecnici dichiarati sono spaventosi:
- Potenza:
1.903 cavalli (circa 1.400 kW).
- Motori:
Quattro unità elettriche indipendenti, una per ruota (da circa 476 CV
l'una).
- Prestazioni:
0-100 km/h in soli 1,8 secondi.
- Telaio:
Compositi di grado aerospaziale e metalli stampati in 3D per una rigidità
torsionale eccezionale.
L'obiettivo dichiarato è un rapporto peso/potenza di 1:1,
il Santo Graal dell'ingegneria automobilistica. A tenere in strada questo
missile ci pensa un sistema di sospensioni attive a motore lineare,
capace di cambiare volto all'auto istantaneamente, passando da una modalità
comfort a un assetto "race-ready" rigido e reattivo.
La seconda novità: la berlina sportiva
Accanto alla hypercar, Kosmera ha mostrato una seconda
vettura, pensata per un segmento più "accessibile" (ma sempre
estremo). Si tratta di una sportiva a quattro porte caratterizzata da una
grande griglia anteriore a clessidra con elementi cromati verticali e fari
sottilissimi. Con passaruota larghi, grandi cerchi multirazza e un diffusore
posteriore aggressivo, questa vettura punta a unire lusso e prestazioni
dinamiche, mantenendo il family feeling del posteriore con una fanaleria a
tutta larghezza e una curiosa linea decorativa verticale sul lunotto per
migliorare l'efficienza aerodinamica.
Dagli aspirapolveri all'asfalto: la scommessa di Dreame
Il debutto di Kosmera conferma un trend ormai consolidato in
Cina: i giganti dell'elettronica di consumo non si accontentano più di produrre
gadget. Dopo Xiaomi con la sua SU7, ora tocca a Dreame. Resta il nodo del
design. L'editore presente all'evento ha notato con sollievo che l'auto reale è
meno "Bugatti-like" rispetto ai render di settembre – che sembravano
letteralmente foto di una Chiron ritoccate al computer rimuovendo gli scarichi.
Tuttavia, la sfida per Kosmera sarà dimostrare che dietro le forme derivate e i
numeri sensazionali ci sia un'auto capace di emozionare davvero, e non solo un
potentissimo elettrodomestico su ruote.