Il marchio che fa aspirapolveri ha presentato la sua prima auto

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15 gennaio 2026, 10.22
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Al CES 2026 di Las Vegas, il colosso degli elettrodomestici Dreame ha svelato due vetture sotto il nuovo brand "Kosmera". Tra polemiche sul design e numeri da capogiro, ecco come un produttore di robot pulisci-pavimenti vuole sfidare Bugatti.
Sembrava una provocazione, o forse l'ennesimo render destinato a rimanere nel mondo virtuale. Invece, al CES 2026, Dreame Technology – azienda nota in tutto il mondo per i suoi aspirapolvere ciclonici e robot domestici – ha fatto il grande salto nel mondo dell'automotive reale. Sotto il neonato marchio Kosmera, il gigante cinese ha tolto i veli a due veicoli fisici: una berlina sportiva ad alte prestazioni e, soprattutto, una hypercar che promette di riscrivere le leggi della fisica (e forse anche quelle del copyright).

La Hypercar: 1.903 CV e un design "familiare"

La vera protagonista dello stand è stata la super sportiva, battezzata Nebula 1 (o Nebula Next 01 secondo alcune fonti). Se i primi render rilasciati a settembre avevano fatto gridare allo scandalo per una somiglianza imbarazzante con la Bugatti Chiron, il modello visto dal vivo a Las Vegas prova a smarcarsi dall'accusa di plagio, pur mantenendo un'ispirazione palese.
Il frontale è dominato da una griglia a ferro di cavallo che strizza l'occhio alle hypercar di Molsheim, affiancata da enormi prese d'aria a doppio strato progettate per raffreddare un powertrain mostruoso. Per ottimizzare l'aerodinamica, il paraurti integra canali di flusso che deviano l'aria verso le fiancate, riducendo la resistenza. Il profilo laterale è da manuale della supercar: muso basso, montante A fortemente inclinato e linea del tetto fluida, con maniglie a scomparsa e cerchi a doppia cinque razze che lasciano intravedere pinze freno gialle.
Ma è sotto la pelle che la Kosmera fa sul serio. I dati tecnici dichiarati sono spaventosi:
  • Potenza: 1.903 cavalli (circa 1.400 kW).
  • Motori: Quattro unità elettriche indipendenti, una per ruota (da circa 476 CV l'una).
  • Prestazioni: 0-100 km/h in soli 1,8 secondi.
  • Telaio: Compositi di grado aerospaziale e metalli stampati in 3D per una rigidità torsionale eccezionale.
L'obiettivo dichiarato è un rapporto peso/potenza di 1:1, il Santo Graal dell'ingegneria automobilistica. A tenere in strada questo missile ci pensa un sistema di sospensioni attive a motore lineare, capace di cambiare volto all'auto istantaneamente, passando da una modalità comfort a un assetto "race-ready" rigido e reattivo.

La seconda novità: la berlina sportiva

Accanto alla hypercar, Kosmera ha mostrato una seconda vettura, pensata per un segmento più "accessibile" (ma sempre estremo). Si tratta di una sportiva a quattro porte caratterizzata da una grande griglia anteriore a clessidra con elementi cromati verticali e fari sottilissimi. Con passaruota larghi, grandi cerchi multirazza e un diffusore posteriore aggressivo, questa vettura punta a unire lusso e prestazioni dinamiche, mantenendo il family feeling del posteriore con una fanaleria a tutta larghezza e una curiosa linea decorativa verticale sul lunotto per migliorare l'efficienza aerodinamica.

Dagli aspirapolveri all'asfalto: la scommessa di Dreame

Il debutto di Kosmera conferma un trend ormai consolidato in Cina: i giganti dell'elettronica di consumo non si accontentano più di produrre gadget. Dopo Xiaomi con la sua SU7, ora tocca a Dreame. Resta il nodo del design. L'editore presente all'evento ha notato con sollievo che l'auto reale è meno "Bugatti-like" rispetto ai render di settembre – che sembravano letteralmente foto di una Chiron ritoccate al computer rimuovendo gli scarichi. Tuttavia, la sfida per Kosmera sarà dimostrare che dietro le forme derivate e i numeri sensazionali ci sia un'auto capace di emozionare davvero, e non solo un potentissimo elettrodomestico su ruote.
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