La notizia arriva dalla Germania: Hyundai sta preparando l'addio alla sua i10, con lo stabilimento di Izmit, in Turchia, pronto ad accogliere per la prima volta modelli elettrici. Con lei, va in pensione un'altra citycar economica: è la fine di un'era? Un'altra citycar sarebbe pronta a salutare, e si tratterebbe di una delle vetture più piccole, agili e furbe degli ultimi anni: la
Hyundai i10. I colleghi tedeschi di
AutoBild sono sicuri: Hyundai sta mandando in pensione la sua i10, che sul sito tedesco non è più configurabile. Interpellata dalla stessa testata,
la filiale tedesca di Hyundai ha confermato che la produzione della i10 è stata interrotta nello stabilimento turco di Izmit dove viene costruita. Il
motivo? Seguire la strategia di elettrificazione del marchio, che prevede la produzione di veicoli elettrici anche in Europa, e nella quale il sito produttivo di Izmit è centrale per l'approdo in Europa di elettriche ad un buon prezzo.
La stessa Hyundai, del resto, aveva annunciato nel corso del 2025 di aver deciso di declinare parte dello stabilimento turco alla produzione di vetture elettriche, una scelta che aveva trovato i favori dello stesso Presidente Erdogan.
Conferme anche dalla Turchia: il futuro è per le elettriche
Secondo le voci raccolte da Autobild, la produzione sarebbe già terminata nel novembre del 2025, con l'attuale commercializzazione composta da vetture già prodotte e in pronta consegna. Abbiamo cercato conferme anche in Turchia, paese natale della i10, e su diversi siti turchi come SuperHaber e NTV si trovano notizie del gennaio di quest'anno riguardanti uno stop alla produzione della piccola compatta coreana nello stabilimento di Izmit per fare spazio a vetture elettriche di nuova generazione.
L'annuncio della produzione di nuove vetture a batterie nel Paese anatolico era già ufficiale, suggellato persino dalle
dichiarazioni ufficiali del Presidente della Repubblica di Turchia Recep Tayyip Erdogan, che si era detto molto felice della produzione di nuove auto elettriche nel Paese, con
Hyundai che diventerà la seconda Casa automobilistica dopo la locale Togg a produrre vetture elettriche in Turchia. Per fare spazio a questo nuovo modello, che con tutta probabilità dovrebbe essere la futura Ioniq 3,
Hyundai ha preso la decisione di terminare la produzione della i10, che in Germania non è infatti più configurabile sul sito ufficiale della Casa (
come si può vedere a questo link, la vettura è ancora nella lista dei modelli configurabili, ma il sistema non permette più la personalizzazione).
Lo stabilimento della Hyundai Motor Türkiye di İzmit, dove è stata costruita la i10 e dove nascerà la prossima elettrica della Casa
Da anni punto di riferimento per chi cercava un'auto semplice, affidabile, spaziosa e compatta,
la Hyundai i10 sarà solo l'ennesima superutilitaria che abbandona il mercato, seguendo le altre illustri "cadute" come la Volkswagen up!, la Citroen C1/Peugeot 108 e la Renault Twingo, per citarne alcune. Queste vetture, infatti, stanno vivendo un periodo di grande difficoltà: tra normative sulle emissioni sempre più aggressive, l'obbligo di dotazione di costosi sistemi di sicurezza e i costi di produzione sempre più alti,
i margini di guadagno per le Case su vetture piccole da 15-16.000 euro si sono quasi azzerati. Il futuro è della Inster: sarà lei la Hyundai più piccola
Per questo, sempre più costruttori stanno abbandonando le loro citycar termiche, puntando o alla
trasformazione dei modelli termici in elettrici, come succederà per la Renault Twingo ad esempio, oppure all'addio definitivo al Segmento A, come visto per Peugeot e Volkswagen. La stessa
Hyundai si è già tutelata con un modello compatto, spazioso e versatile, ma elettrico: la
Inster.
Realizzata sulla medesima piattaforma, la Inster è infatti importata in Europa solamente con motorizzazioni elettriche, e seppure sia più grande (è lunga 3,83 metri, più di 15 cm in più della i10), grazie ad una grande agilità e a proporzioni classiche è l'erede designata della i10, ma completamente elettrica. Dotata di sedili scorrevoli, abitacolo pratico e di un'autonomia fino a 370 km nel ciclo WLTP, la Inster ha però un listino più alto rispetto alla i10: se, in Italia, la versione d'attacco della i10 partiva da poco meno di 18.000 euro, per la Inster ne servono almeno 25.000.
L'addio della i10 è un segnale forte. Il mercato delle auto nuove sotto i 15.000 euro si sta estinguendo, lasciando l'automobilista medio di fronte a una scelta difficile: rivolgersi al mercato dell'usato, accettare il salto verso l'elettrico (con costi iniziali più alti) o guardare agli unici brand rimasti a presidiare la fascia bassa con motori termici.
La storia della i10: da erede della Atos a protagonista delle città europee
Lanciata nel 2007 in sostituzione della Atos,
la Hyundai i10 è stata una bestseller a livello mondiale della Casa coreana, nonché una delle prime automobili a portare al debutto la nuova denominazione con la i, ora progressivamente abbandonata da Hyundai ma che ha fatto parte della storia del costruttore coreano. Forte del sorprendente successo della famiglia Atos/Atos Prime in Europa,
la i10 ha sempre puntato su dimensioni molto contenute, che per le prime due generazioni le permettevano di rientrare nella categoria delle vetture leggere in Corea del Sud, le
Gyeongcha.
La prima generazione era razionale, pratica ma non troppo raffinata, forte di un livello di affidabilità molto alto per una vettura di questo segmento, caratteristica che l'ha resa una delle automobili più amate in Asia. La seconda serie, lanciata nel 2013, ha fatto un netto salto avanti in termini di qualità costruttiva, stile, dotazione e spazio, diventando una delle citycar di segmento A più complete.
La terza generazione, lanciata nel 2019, ha fatto un ulteriore passo avanti, crescendo nelle dimensioni e superando per la prima volta i 3,60 metri di lunghezza e gli 1,60 metri di larghezza, uscendo dai canoni delle Gyeongcha per diventare una citycar globale dai contenuti da grande. Forte della presenza, per la prima volta, di una versione "tiepida", la N-Line con motore 1.0 tre cilindri turbo, la i10 ha uno stile più ricercato, interni completi e tecnologici per il segmento e un'ottima abitabilità per gli ingombri esterni.
Proposta, ad oggi, con un solo motore, il 1.0 tre cilindri SmartStream in versione aspirata da 63 CV (anche a GPL) e turbo T-GDi da 90 CV, la i10 è ancora una citycar completa, affidabile e di livello assoluto. Per questo, se ne cercate una, affrettatevi: potrebbe non esserci ancora per molto.
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La prova della Hyundai i10 N-Line: è ancora una delle migliori citycar?
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