Non comprare una EMC prima di aver letto: storia, opinioni e i prezzi reali del marchio che sta invadendo l'Italia

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16 gennaio 2026, 10.51
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Nel panorama automobilistico odierno, sempre più affollato da nuovi attori orientali, spicca una realtà che parla un dialetto diverso: quello bresciano. EMC (Eurasia Motor Company) non è la solita start-up nata dal nulla, ma il frutto di una metamorfosi durata quasi vent'anni. Da importatore pionieristico a costruttore riconosciuto: questa inchiesta analizza cosa c’è davvero dietro le vetture che stanno comparendo sulle nostre strade, svelando punti di forza e le ombre di un marchio che punta al sodo.

Le radici: da Palazzolo sull’Oglio alla Muraglia Cinese

La storia di EMC è quella di chi ha visto lungo prima degli altri. Fondata nel 2005 a Palazzolo sull’Oglio (con sede legale a Merano), l'azienda ha iniziato quando le auto cinesi erano un tabù per l'Europa, portando in Italia i veicoli Great Wall e, successivamente, Haval.
La svolta strategica avviene per gradi ma è inesorabile:
  • 2014: Accordo con Tata Motors per la gestione post-vendita in Europa, mossa che ha permesso a EMC di strutturare un reparto assistenza solido.
  • 2021: Il salto di qualità. L'accordo con la Yibin Kaiyi Automobile trasforma EMC da importatore a "Produttore di Veicoli" riconosciuto dalla Motorizzazione Italiana.
  • 2022: Nasce il marchio vero e proprio. Arriva la Wave 3, il primo SUV con logo EMC, seguito dall'acquisizione dei diritti per la gamma Foton.
  • 2024: La svolta societaria. A luglio, l'azienda compie un passo decisivo per il consolidamento cedendo il 50% delle quote al Gruppo Intergea Spa, gigante italiano della distribuzione automotive. Questa mossa garantisce a EMC una rete vendita e assistenza molto più capillare e strutturata.

La strategia industriale: il metodo "Made in China, finished in Italy"

L'inchiesta rivela un modello di business ibrido. Le vetture EMC nascono in Cina (derivando da brand come Livan, Cowin o Yudo), ma vengono "europeizzate" in Italia.
Il cuore di questa strategia è l'adattamento tecnico, in particolare l'installazione dell'impianto a gas fornito dall'italiana BRC. Questo dettaglio non è trascurabile: permette a EMC di offrire motorizzazioni bifuel (Benzina/GPL) garantite direttamente dalla casa (5 anni o 100.000 km), rispondendo alla domanda di chi cerca bassi costi di gestione.

Analisi della gamma: non solo low cost

Oggi EMC non vende solo "prezzo", ma copre ogni segmento con una gamma che va dai 4 ai 4,70 metri. Ecco l'analisi aggiornata modello per modello:

1. L'entry level: EMC Quattro (Smart City SUV)

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Basata sulla Livan X3, è un crossover compatto di segmento B che punta sulla razionalità.
  • Motore: 1.5 benzina aspirato da 103 CV (robusto ma non sportivo), disponibile con cambio manuale o automatico.
  • Verdetto: Consumi migliorabili nella versione solo benzina, diventa sensata quasi esclusivamente con il GPL.
  • Novità MY25: Con l'aggiornamento "Model Year 2025", la Quattro ha colmato una delle sue lacune storiche introducendo finalmente la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, oltre a un restyling degli interni.

2. L'elettrica: EMC Yudo

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Un tentativo di entrare nel mondo EV con un crossover urbano.
  • Luci e ombre: Buona dotazione di serie (fari full LED, cerchi da 17") e sedili curati in ecopelle. La batteria da 41,7 kWh promette 325 km di autonomia (WLTP), adatti a un uso prevalentemente cittadino ed extraurbano.
  • Il limite: Il sistema di infotainment da 12,3" è completo ma paga ancora dazio rispetto ai software europei in termini di reattività e integrazione nativa.

3. Il "Cuore" della gamma: EMC Sei e Sette

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Qui si gioca la partita vera.
  • EMC Sei: Derivata dalla Cowin Showjet Pro, è l'erede diretta della Wave 3. Offre un 1.5 aspirato (113 CV) o Turbo (147 CV). La versione Turbo con cambio CVT è la scelta equilibrata per muovere i suoi 4,44 metri.
  • EMC Sette: Un SUV medio (4,53 metri) che alza l'asticella. Monta un 1.5 Turbo da 174 CV abbinato a un cambio doppia frizione 7 rapporti (7DCT). Nonostante il nome "Sette" (che indica la serie, non i posti), è un 5 posti spazioso con un bagagliaio modulabile (da 359 a 1.200 litri). Offre un display panoramico da 30" complessivi ma si affida ancora spesso a sistemi di mirroring (come QD Link) invece dei protocolli nativi occidentali.
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4. L'outsider: EMC 212

Al vertice troviamo un vero fuoristrada, non un SUV. Telaio a longheroni, trazione integrale vera, ridotte e un 2.0 Turbo da 217 CV e oltre 400 Nm di coppia. È un veicolo di nicchia per appassionati, disponibile negli allestimenti Adventurer e Officer (quest'ultimo con dotazioni più ricche).
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Luci e ombre: cosa dicono i fatti

Analizzando a fondo le schede tecniche e le novità recenti, ecco il quadro aggiornato.
Punti di Forza (Pro) Punti Critici (Contro)
GPL di Fabbrica: Impianto BRC installato in Italia con garanzia ufficiale 5 anni. ADAS Avanzati: Carenza di assistenti alla guida di livello 2 (mancano spesso mantenimento attivo corsia e frenata predittiva evoluta).
Comfort: Assetto morbido ideale per le strade italiane e abitacoli spaziosi. Infotainment: Sebbene la MY25 migliori (es. su Quattro), su alcuni modelli l'integrazione smartphone avviene ancora tramite app di mirroring proprietarie e non native.
Dotazione: "Full optional" reale: tettuccio, telecamere 360° e pelle sono quasi sempre di serie. Prestazioni Frenata: Alcuni test evidenziano spazi di arresto lunghi sotto stress intenso.
Rete Assistenza: L'ingresso di Intergea (2024) sta risolvendo rapidamente i dubbi storici sulla capillarità dei ricambi. Svalutazione: Come per molti marchi emergenti, il valore residuo è un'incognita rispetto ai brand europei.

Conclusioni e prezzi reali

EMC si conferma l'alternativa pragmatica per chi vuole un'auto nuova al prezzo di un usato e percorre molti chilometri (grazie al GPL). L'ingresso del gruppo Intergea offre una solidità finanziaria e assistenziale che mancava in passato.
Listino prezzi indicativo (aggiornato 2025):
(I prezzi si intendono "a partire da" e spesso sono soggetti a forti promozioni in concessionaria)
  • EMC Quattro: da € 17.700 (Spesso in promo sotto i € 16.000)
  • EMC Sei: da € 20.400
  • EMC Yudo (Elettrica): da € 24.200 (Esclusi incentivi statali che possono dimezzare il prezzo)
  • EMC Sette: da € 24.800
  • EMC 212 (Fuoristrada): da € 39.900
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