Nel panorama automobilistico odierno, sempre più affollato
da nuovi attori orientali, spicca una realtà che parla un dialetto diverso:
quello bresciano. EMC (Eurasia Motor Company) non è la solita start-up
nata dal nulla, ma il frutto di una metamorfosi durata quasi vent'anni. Da
importatore pionieristico a costruttore riconosciuto: questa inchiesta analizza
cosa c’è davvero dietro le vetture che stanno comparendo sulle nostre strade,
svelando punti di forza e le ombre di un marchio che punta al sodo.
Le radici: da Palazzolo sull’Oglio alla Muraglia Cinese
La storia di EMC è quella di chi ha visto lungo prima degli
altri. Fondata nel 2005 a Palazzolo sull’Oglio (con sede legale a Merano),
l'azienda ha iniziato quando le auto cinesi erano un tabù per l'Europa,
portando in Italia i veicoli Great Wall e, successivamente, Haval.
La svolta strategica avviene per gradi ma è inesorabile:
- 2014:
Accordo con Tata Motors per la gestione post-vendita in Europa,
mossa che ha permesso a EMC di strutturare un reparto assistenza solido.
- 2021:
Il salto di qualità. L'accordo con la Yibin Kaiyi Automobile
trasforma EMC da importatore a "Produttore di Veicoli"
riconosciuto dalla Motorizzazione Italiana.
- 2022:
Nasce il marchio vero e proprio. Arriva la Wave 3, il primo SUV con
logo EMC, seguito dall'acquisizione dei diritti per la gamma Foton.
- 2024:
La svolta societaria. A luglio, l'azienda compie un passo decisivo
per il consolidamento cedendo il 50% delle quote al Gruppo Intergea Spa,
gigante italiano della distribuzione automotive. Questa mossa garantisce a
EMC una rete vendita e assistenza molto più capillare e strutturata.
La strategia industriale: il metodo "Made in China, finished in
Italy"
L'inchiesta rivela un modello di business ibrido. Le vetture
EMC nascono in Cina (derivando da brand come Livan, Cowin o Yudo), ma vengono
"europeizzate" in Italia.
Il cuore di questa strategia è l'adattamento tecnico, in
particolare l'installazione dell'impianto a gas fornito dall'italiana BRC.
Questo dettaglio non è trascurabile: permette a EMC di offrire motorizzazioni
bifuel (Benzina/GPL) garantite direttamente dalla casa (5 anni o 100.000 km),
rispondendo alla domanda di chi cerca bassi costi di gestione.
Analisi della gamma: non solo low cost
Oggi EMC non vende solo "prezzo", ma copre ogni
segmento con una gamma che va dai 4 ai 4,70 metri. Ecco l'analisi aggiornata
modello per modello:
1. L'entry level: EMC Quattro (Smart City SUV)
Basata sulla Livan X3, è un crossover compatto di
segmento B che punta sulla razionalità.
- Motore:
1.5 benzina aspirato da 103 CV (robusto ma non sportivo), disponibile con
cambio manuale o automatico.
- Verdetto:
Consumi migliorabili nella versione solo benzina, diventa sensata quasi
esclusivamente con il GPL.
- Novità
MY25: Con l'aggiornamento "Model Year 2025", la Quattro ha
colmato una delle sue lacune storiche introducendo finalmente la
compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, oltre a un
restyling degli interni.
2. L'elettrica: EMC Yudo
Un tentativo di entrare nel mondo EV con un crossover
urbano.
- Luci
e ombre: Buona dotazione di serie (fari full LED, cerchi da 17")
e sedili curati in ecopelle. La batteria da 41,7 kWh promette 325 km di
autonomia (WLTP), adatti a un uso prevalentemente cittadino ed
extraurbano.
- Il
limite: Il sistema di infotainment da 12,3" è completo ma paga
ancora dazio rispetto ai software europei in termini di reattività e
integrazione nativa.
3. Il "Cuore" della gamma: EMC Sei e Sette
Qui si gioca la partita vera.
- EMC
Sei: Derivata dalla Cowin Showjet Pro, è l'erede diretta della
Wave 3. Offre un 1.5 aspirato (113 CV) o Turbo (147 CV). La versione Turbo
con cambio CVT è la scelta equilibrata per muovere i suoi 4,44 metri.
- EMC
Sette: Un SUV medio (4,53 metri) che alza l'asticella. Monta un 1.5
Turbo da 174 CV abbinato a un cambio doppia frizione 7 rapporti (7DCT).
Nonostante il nome "Sette" (che indica la serie, non i posti), è
un 5 posti spazioso con un bagagliaio modulabile (da 359 a 1.200
litri). Offre un display panoramico da 30" complessivi ma si affida
ancora spesso a sistemi di mirroring (come QD Link) invece dei protocolli
nativi occidentali.
4. L'outsider: EMC 212
Al vertice troviamo un vero fuoristrada, non un SUV. Telaio
a longheroni, trazione integrale vera, ridotte e un 2.0 Turbo da 217 CV e oltre
400 Nm di coppia. È un veicolo di nicchia per appassionati, disponibile negli
allestimenti Adventurer e Officer (quest'ultimo con dotazioni più
ricche).
Luci e ombre: cosa dicono i fatti
Analizzando a fondo le schede tecniche e le novità recenti,
ecco il quadro aggiornato.
|
Punti di Forza (Pro)
|
Punti Critici (Contro)
|
|
GPL di Fabbrica: Impianto BRC installato in Italia
con garanzia ufficiale 5 anni.
|
ADAS Avanzati: Carenza di assistenti alla guida di
livello 2 (mancano spesso mantenimento attivo corsia e frenata predittiva
evoluta).
|
|
Comfort: Assetto morbido ideale per le strade
italiane e abitacoli spaziosi.
|
Infotainment: Sebbene la MY25 migliori (es. su
Quattro), su alcuni modelli l'integrazione smartphone avviene ancora tramite
app di mirroring proprietarie e non native.
|
|
Dotazione: "Full optional" reale:
tettuccio, telecamere 360° e pelle sono quasi sempre di serie.
|
Prestazioni Frenata: Alcuni test evidenziano spazi
di arresto lunghi sotto stress intenso.
|
|
Rete Assistenza: L'ingresso di Intergea (2024) sta
risolvendo rapidamente i dubbi storici sulla capillarità dei ricambi.
|
Svalutazione: Come per molti marchi emergenti, il
valore residuo è un'incognita rispetto ai brand europei.
|
Conclusioni e prezzi reali
EMC si conferma l'alternativa pragmatica per chi vuole
un'auto nuova al prezzo di un usato e percorre molti chilometri (grazie al
GPL). L'ingresso del gruppo Intergea offre una solidità finanziaria e
assistenziale che mancava in passato.
Listino prezzi indicativo (aggiornato 2025):
(I prezzi si intendono "a partire da" e spesso
sono soggetti a forti promozioni in concessionaria)
- EMC
Quattro: da € 17.700 (Spesso in promo sotto i € 16.000)
- EMC
Sei: da € 20.400
- EMC
Yudo (Elettrica): da € 24.200 (Esclusi incentivi statali che possono
dimezzare il prezzo)
- EMC
Sette: da € 24.800
- EMC
212 (Fuoristrada): da € 39.900