L'era del box anonimo è finita: ora la porta del garage ha la sua livrea

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29 gennaio 2026, 13.11
Portone di ingresso di un box auto con una disegno di un rinoceronte sopra fatto da Hormann
Non più solo una barriera di sicurezza, ma un elemento di design che trasforma la rimessa in un’estensione della propria identità automobilistica. Con la tecnologia Duragrain, Hörmann porta il concetto di "customizzazione" dalla carrozzeria all'architettura.
Per ogni appassionato di automobili, il garage è molto più di un semplice deposito: è il paddock privato, il luogo dove la propria vettura viene custodita, curata e ammirata. Spesso, però, l'estetica di questo spazio si ferma varcata la soglia: all'esterno, le chiusure tecniche sono rimaste per anni elementi standardizzati, funzionali ma anonimi. Hörmann, colosso del settore, prova ora a cambiare le regole del gioco introducendo una soluzione che parla la stessa lingua del car design: la personalizzazione estrema.

La porta come "livrea" dell'edificio

Il parallelismo con il mondo automotive è immediato. Così come i programmi "Tailor Made" delle case automobilistiche permettono di scegliere tinte e finiture uniche per la carrozzeria, la nuova tecnologia Duragrain permette di trattare la porta sezionale del garage (specificamente i modelli con greca L) come una superficie creativa ad alta definizione.
La novità rilevante per chi vive di pane e motori è la libertà grafica: il sistema non si limita a proporre texture standard, ma consente di stampare sul manto esterno fotografie o motivi scelti dal proprietario. Questo significa che il portone può trasformarsi in una celebrazione della vettura che custodisce all'interno: dalla riproduzione di una texture in fibra di carbonio a quella di un dettaglio meccanico, fino a grafiche racing o alla foto della propria auto d'epoca preferita. L'archivio dell'azienda propone già oltre 80 motivi (inclusi temi legati ai veicoli), ma è l'opzione "custom" a destare il maggiore interesse per chi cerca l'esclusività.

Tecnologia e resistenza: il "clear coat" del portone

Chi è attento alla cura dell'auto sa quanto sia fondamentale la protezione delle superfici. Sotto questo aspetto, la tecnologia sviluppata da Hörmann utilizza un approccio simile a quello delle verniciature automobilistiche multistrato. La stampa digitale, infatti, non è lasciata esposta: viene sigillata da una vernice protettiva ad alta resistenza. Questo strato finale agisce come un trasparente protettivo, schermando il design dai graffi e, fattore cruciale per un elemento esterno, dai raggi UV, garantendo che i colori (o la foto della propria supercar) non sbiadiscano sotto il sole, mantenendo inalterata la resa estetica nel tempo.

Il configuratore: progettare il proprio "paddock"

Per facilitare la scelta, l'azienda ha reso disponibile un configuratore online che replica l'esperienza d'uso tipica dei configuratori auto. È possibile caricare l'immagine desiderata e vederla applicata virtualmente al portone nel contesto reale della propria abitazione.
Con questa mossa, Hörmann intercetta una tendenza in crescita nel settore automotive: la cura maniacale per l'ambiente che circonda l'auto. Il garage smette di essere una chiusura tecnica neutra per diventare parte integrante della passione per i motori, un biglietto da visita che anticipa ciò che si celi dietro di esso.
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