Ford ha un piano per l'Europa dopo il crollo: sette nuovi modelli tra cui la nuova Fiesta

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di Simone Bocca
18 maggio 2026, 16.33
Nell'immagine si vedono i nuovi modelli Ford, ancora non definiti, che usciranno entro il 2029
Ford ha scelto Salisburgo per presentare la propria visione strategica per il futuro europeo, e il messaggio è chiaro: l'Ovale Blu non si ritira, ma cambia pelle. Il piano si chiama Ready Set Ford e prevede, nei prossimi tre anni, il lancio di sette nuovi modelli tra vetture passeggeri e veicoli commerciali, con un'identità di marca rinnovata e una scommessa dichiarata sulla gamma multi-energy come alternativa concreta al tutto-elettrico.
Il contesto in cui arriva questo annuncio non è dei più rosei. Ford ha perso oltre il 40% dei volumi di auto vendute in Italia nella prima metà dell'anno, con più di 15.600 nuove vetture in meno sul mercato, e la quota europea del marchio si è assottigliata in modo preoccupante dopo l'uscita di scena di Fiesta e Focus, due modelli che da soli valevano decine di migliaia di immatricolazioni l'anno. Il piano presentato oggi è la risposta.

Ready Set Ford: costruire, emozionare, avventurarsi

Il nuovo posizionamento globale del marchio si articola attorno a tre pilastri: Build (la concretezza costruttiva), Thrill (l'emozione di guida) e Adventure (lo spirito d'avventura). Non è solo comunicazione: è la bussola che orienterà i nuovi prodotti, tutti progettati con un'anima sportiva ispirata alla tradizione rallystica di Ford, una storia ultracentenaria che l'azienda vuole trasferire dalla pista alla strada.
Le prime campagne legate a questa identità debutteranno già nel corso di questo mese.

Cinque nuove auto entro il 2029: dalla Bronco all'erede della Fiesta

Sul fronte delle vetture passeggeri, Ford lancerà cinque modelli completamente nuovi entro la fine del 2029, tutti costruiti in Europa. La gamma comprende:
  • Un nuovo membro della famiglia Bronco, SUV compatto multi-energy confermato per la produzione nello stabilimento di Almussafes a Valencia a partire dal 2028. La versione europea non replicherà la vocazione off-road estrema del modello americano, ma si baserà sulla piattaforma C2 condivisa con il Kuga, con una gamma di motorizzazioni che va dal mild hybrid al PHEV, posizionandosi in diretta concorrenza con Volkswagen Tiguan e Hyundai Tucson.
  • Una piccola elettrica nel segmento B, sviluppata in collaborazione con Renault, pensata per raccogliere l'eredità della Fiesta con dinamica di guida sportiva e un look distintivo.
  • Un SUV elettrico compatto urbano, con la stessa filosofia di design della piccola elettrica.
  • Due crossover multi-energy con geni da rally, a completare la gamma entro il 2029.
Il presidente di Ford Europe Jim Baumbick non ha confermato né escluso il ritorno dei nomi Fiesta e Focus, limitandosi a dichiarare che "non possiamo lasciarli morire", lasciando aperta una porta che molti appassionati sperano venga attraversata presto.

Ford Pro: da costruttore a partner di produttività

Sul fronte commerciale, Ford Pro si presenta come la vera macchina da guerra del gruppo in Europa, leader nel segmento dei veicoli commerciali da undici anni consecutivi con una quota di mercato superiore al 17%. Ma l'ambizione va oltre la vendita di furgoni.
Il modello di business si sta trasformando: l'obiettivo è generare il 25% dell'EBIT di Ford Pro attraverso software e servizi. Nel primo trimestre del 2026 gli abbonamenti software a pagamento sono già cresciuti del 30% su base globale, raggiungendo 879.000 sottoscrizioni con margini lordi superiori al 50%.
Al cuore di questa trasformazione ci sono i servizi Uptime: un sistema di connettività predittiva che monitora lo stato dei veicoli in tempo reale. Ogni Ford Pro venduta dal 2019 ha un modem integrato di serie, e oggi oltre 1,2 milioni di veicoli sono interconnessi, generando circa 6 milioni di notifiche diagnostiche al giorno. Solo nell'ultimo anno, questo ecosistema ha garantito ai clienti quasi un milione di giorni di operatività aggiuntiva evitando fermi non programmati.

Ranger Super Duty e Transit City: i nuovi strumenti di lavoro

Tra le novità commerciali più concrete, il Ranger Super Duty porta il pick-up di punta a livelli prestazionali da categoria a sé: 8 tonnellate di massa complessiva, capacità di traino fino a 4,5 tonnellate e un carico utile di quasi 2 tonnellate, con sospensioni rinforzate e protezioni sottoscocca pensate per i settori più estremi, dal soccorso alpino alle applicazioni militari.
Nell'immagine si vede la gamma Ranger d Ford con il nuovo Super Duty a destra
Sul fronte urbano, il Transit City è la risposta di Ford alle zone a traffico limitato che si moltiplicano nelle grandi città europee: un furgone elettrico compatto, proposto in un'unica configurazione ricca di dotazioni e disponibile in tre varianti inclusa quella con telaio cabinato per allestimenti personalizzati. L'arrivo negli showroom è previsto entro la fine del 2026.
Nell'immagine si vede tutta la gamma commerciale di Ford con il nuovo Transit in primo piano

La sfida vera: recuperare quota in un mercato che non aspetta

Il piano è ambizioso, e lo scenario che Ford deve affrontare lo è altrettanto. L'uscita di scena di Fiesta e Focus ha lasciato un vuoto enorme nei segmenti di volume, che i modelli elettrici da soli non riescono a colmare. La strada verso il recupero passa necessariamente dai nuovi modelli multi-energy annunciati oggi — ma il primo di essi, la Bronco europea, arriverà non prima del 2028.
Nel frattempo, Ford Pro continua a tenere in piedi i conti europei. È il termico che finanzia la transizione: una storia che, come abbiamo visto anche guardando i risultati del primo trimestre, si ripete anche in casa Ford.
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