L'auto che "legge" la strada e frena da sola: come funziona lo Smart Regenerative System di Hyundai su tutta la gamma elettrificata

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13 febbraio 2026, 11.53
Hyundai Kona N Line con frenata rigenerativa. Auto di colore rosso in dinamica su una strada con un lago sullo sfondo
Dalle city car come la Inster ai grandi SUV ibridi: il costruttore coreano standardizza la frenata rigenerativa intelligente. Ecco perché delegare al software la decelerazione migliora l'efficienza e riduce i costi di manutenzione.
La gestione dell'energia è diventata la nuova frontiera della competizione automobilistica. Se fino a pochi anni fa l'attenzione era focalizzata quasi esclusivamente sulla capacità delle batterie o sulla potenza dei motori elettrici, oggi la partita si gioca sul software di gestione e, in particolare, su come l'auto recupera energia quando non accelera. In questo contesto si inserisce l'aggiornamento tecnologico annunciato oggi da Hyundai: l'estensione dello Smart Regenerative System (Sistema di Rigenerazione Intelligente) a un'ampia fascia della propria gamma.
Non si tratta di una semplice funzione di "freno motore" virtuale, ma di un sistema ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) applicato alla catena cinematica, ora disponibile dalle compatte elettriche come la Inster fino ai SUV di segmento superiore come Tucson e Santa Fe, passando per la famiglia Ioniq e la Kona.

Come funziona: il radar diventa "meccanico"

La frenata rigenerativa è quel principio fisico per cui, sollevando il piede dall'acceleratore, il motore elettrico inverte il suo funzionamento trasformandosi in generatore: rallenta l'auto e ricarica la batteria. Solitamente, questa intensità è fissa o regolabile manualmente dal guidatore tramite palette al volante (paddle).
L'evoluzione introdotta da Hyundai automatizza questo processo. Il sistema incrocia i dati provenienti dai radar frontali (che monitorano la distanza e la velocità del veicolo che precede) con le informazioni topografiche del navigatore satellitare. In pratica, la centralina "legge" la strada in tempo reale:
  • Se c'è traffico: Aumenta automaticamente l'intensità della frenata rigenerativa quando ci si avvicina a un'auto più lenta, permettendo di rallentare senza toccare il pedale del freno.
  • Se la strada è libera: Riduce la resistenza per sfruttare l'inerzia (veleggiamento) e massimizzare la scorrevolezza.
  • Se c'è una curva o una discesa: Grazie ai dati GPS, il sistema anticipa la variazione altimetrica o di traiettoria, incrementando il freno motore prima che il guidatore debba intervenire.

I modelli coinvolti: democratizzazione della tecnologia

La notizia rilevante di questo 13 febbraio è l'estensione capillare della tecnologia. Hyundai ha scelto di non limitare il sistema alle ammiraglie elettriche. Lo Smart Regenerative System è ora integrato su tre diverse tipologie di propulsione:
  1. Full Electric (EV): Dalla city car Inster e la sua variante Cross, alla best-seller Kona EV, fino all'intera gamma Ioniq.
  2. Full Hybrid (HEV): Disponibile su Kona, Tucson e Santa Fe.
  3. Plug-in Hybrid (PHEV): Presente sulle versioni alla spina di Tucson e Santa Fe.
Questa scelta indica una volontà precisa: rendere l'automazione della guida una componente standard, indipendentemente dal segmento di mercato o dal livello di elettrificazione scelto dal cliente.

Perché ha senso: comfort ed economia di gestione

Al di là dell'aspetto tecnologico, quali sono i benefici reali per l'utente? L'analisi tecnica evidenzia tre vantaggi concreti:
  1. Efficienza energetica: Delegare al software la gestione della decelerazione elimina l'errore umano. Il sistema è in grado di recuperare più kWh rispetto a un guidatore medio, che spesso frena troppo tardi (usando i freni meccanici e disperdendo energia in calore) o troppo presto (dovendo poi riaccelerare). Questo si traduce in un leggero ma costante aumento dell'autonomia, prezioso soprattutto nel ciclo urbano.
  2. Comfort di marcia: Chi guida auto elettriche o ibride conosce l'effetto "singhiozzo" (o motion sickness) che può derivare da una rigenerazione troppo aggressiva in fase di rilascio. Il sistema intelligente modula la decelerazione in modo progressivo, rendendo la guida più fluida e meno stancante nel traffico stop-and-go.
  3. Riduzione dell'usura: C'è un aspetto economico spesso sottovalutato. Utilizzando quasi esclusivamente il freno motore elettrico per i rallentamenti ordinari, l'intervento dell'impianto frenante idraulico (dischi e pastiglie) viene drasticamente ridotto. Questo comporta una minore usura della componentistica e intervalli di manutenzione più lunghi per le parti d'attrito.
Resta comunque salva la discrezionalità del conducente: il sistema è disattivabile e le palette al volante rimangono disponibili per chi preferisce gestire manualmente la dinamica del veicolo, confermando un approccio che affianca, ma non sostituisce, la volontà di chi guida.
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