Stangata carburanti: il gasolio sfonda quota 2,5 euro in autostrada, scatta l'allarme in vista di Pasqua

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04 marzo 2026, 15.22
diesel rifornimento 01 mano che fa rifornimento
Il rialzo delle quotazioni internazionali del petrolio si sta abbattendo con violenza sulle tasche degli automobilisti italiani, innescando una nuova e pesante ondata di rincari alla pompa su tutta la rete viaria nazionale. A lanciare l'allarme è il Codacons, che ha elaborato un monitoraggio dettagliato basandosi sui dati ufficiali pubblicati oggi, 4 marzo, dall'Osservatorio carburanti del Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy).
La situazione appare particolarmente critica sulla rete autostradale, dove i listini hanno raggiunto picchi che non si registravano da tempo, abbattendo la soglia psicologica dei 2,5 euro al litro per il diesel.

I picchi massimi: la mappa dei rincari in modalità "servito"

Sebbene gli aumenti stiano interessando capillarmente tutta la rete stradale stradale e autostradale, è proprio sui tratti a lunga percorrenza che si registrano le cifre più allarmanti. Analizzando la modalità servito, i dati mettono in luce una situazione di forte criticità per chi viaggia:
  • A21 Torino-Piacenza: si registra il record negativo con il gasolio venduto a 2,519 euro al litro e la benzina verde a 2,389 euro al litro.
  • A4 Milano-Brescia: un litro di diesel tocca quota 2,464 euro, mentre la benzina si attesta a 2,329 euro.
  • Altre tratte principali: in ben otto impianti distribuiti lungo arterie nevralgiche come la A1 Milano-Napoli, la A11-A12 Viareggio-Lucca, la A12 Genova-Sestri Levante, la A14 Bologna-Bari-Taranto e ancora la A21 Torino-Piacenza, il gasolio si posiziona sui 2,449 euro al litro. In questi stessi distributori, la benzina supera agilmente la soglia dei 2,3 euro al litro.

Anche il "self-service" vola oltre i 2 euro al litro

Il risparmio garantito dalla modalità fai-da-te non è sufficiente ad arginare la stangata. Se si sposta l'attenzione sul prezzo del gasolio in modalità self-service, i listini restano ben al di sopra dei 2 euro al litro in diverse tratte autostradali.
I prezzi più elevati per il self-service si riscontrano attualmente sulla A5 (2,133 euro al litro), seguita dalla A14 (2,109 euro/litro), dalla A23 (2,079 euro/litro) e infine dalla A1 e A21 (2,069 euro/litro).

L'ombra dei rincari sui viaggi di Pasqua

Pur sottolineando che i picchi massimi rilevati non rappresentano la media nazionale, il Codacons evidenzia come questi listini destino forti preoccupazioni. Il timore principale dell'associazione dei consumatori riguarda il ben noto fenomeno della doppia velocità dei prezzi: a un repentino incremento dei listini alla pompa causato dalle tensioni sui mercati petroliferi, non corrisponde quasi mai un'altrettanto rapida e proporzionale diminuzione in caso di deprezzamento del barile.
Una dinamica speculativa che risulta ancor più pericolosa per i bilanci familiari se si considera l'avvicinarsi del periodo di Pasqua, momento in cui, tradizionalmente, si concentrano gli spostamenti in auto di milioni di italiani.
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