Mercedes-Benz resiste alla "tempesta perfetta": ricavi a 132 miliardi e un'offensiva da 40 nuovi modelli per blindare il futuro

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13 febbraio 2026, 12.05
sfondo buio si vede solo il faro sinistro di una mercedes di ultima generazione che riproduce il logo mercedes della stella a tre punte
Il Gruppo archivia un 2025 complesso centrando la guidance nonostante i dazi globali e la guerra dei prezzi in Cina. Fondamentale il taglio costi da 3,5 miliardi. Källenius rilancia con la tecnologia: in arrivo la nuova Classe S con "supercomputer" di bordo.
Mentre l'industria automobilistica globale naviga a vista tra tensioni geopolitiche e transizioni tecnologiche, Mercedes-Benz tiene la barra dritta. Il Gruppo tedesco ha chiuso il 2025 rispettando le previsioni della vigilia, portando a casa ricavi per 132,2 miliardi di euro e un EBIT rettificato di 8,2 miliardi. Un risultato che, letto in filigrana, racconta la resilienza del marchio della Stella di fronte a quello che gli analisti hanno definito un "anno di resistenza", segnato da dazi globali, sfavorevoli tassi di cambio e, soprattutto, da una competizione mai così feroce sul mercato cinese.

La strategia: efficienza e lusso

Per proteggere la redditività in uno scenario macroeconomico avverso, Stoccarda ha dovuto agire con decisione sulla disciplina finanziaria. Il management guidato da Ola Källenius è riuscito a mitigare i venti contrari grazie a un piano di risparmi che ha alleggerito la struttura dei costi di oltre 3,5 miliardi di euro nella sola divisione Cars. Questo rigore ha permesso di mantenere un Return on Sales (RoS) rettificato del 5,0% per il comparto auto, mentre la divisione Vans ha brillato con un margine in doppia cifra al 10,2%. Solida anche la generazione di cassa, con un free cash flow industriale di 5,4 miliardi che garantisce munizioni per gli investimenti futuri e soddisfazione per gli azionisti: il dividendo proposto è di 3,50 euro per azione, a coronamento di un anno che ha visto il rendimento totale per gli azionisti superare il 20%.

L'offensiva di prodotto: dalla CLA alla Classe S

Se i conti sono lo scudo, i nuovi modelli sono la lancia con cui Mercedes intende contrattaccare. "Il team Mercedes-Benz ha svolto un lavoro eccezionale nel 2025, avviando il nostro più grande programma di lancio di prodotti e tecnologie di sempre", ha dichiarato Källenius. La strategia è chiara: accelerare. Il piano prevede il debutto di oltre 40 nuovi modelli entro il 2027.
Il 2025 si è aperto e chiuso nel segno del rinnovamento della gamma d'ingresso e "core": dalla nuova CLA — fresca vincitrice del titolo di "Car of the Year 2026" e premiata da Euro NCAP per la sicurezza — alla nuova GLB, passando per la GLC, pilastro delle vendite. La risposta del mercato sembra premiare la strategia: i libri ordini sono pieni fino alla seconda metà del 2026, costringendo gli impianti a lavorare su tre turni per soddisfare la domanda.
Ma la vera partita per il margine si gioca nel segmento Top-End, che nel 2025 ha rappresentato il 15% delle vendite totali. Qui Mercedes cala l'asso con un aggiornamento sostanziale dell'ammiraglia Classe S. Non un semplice restyling, ma un upgrade tecnologico profondo: sotto il cofano debutta un nuovo V8, ma è l'elettronica a fare il salto quantico. La nuova Classe S integrerà il sistema operativo proprietario MB.OS e funzioni di guida assistita "point-to-point" di livello superiore (MB.DRIVE ASSIST PRO), che debutteranno inizialmente in Cina per poi approdare negli Stati Uniti nel corso del 2026.

Outlook 2026: utili in crescita

Guardando all'anno in corso, la Stella ostenta un cauto ottimismo. La guidance per il 2026 prevede ricavi stabili sui livelli dell'anno precedente, ma con un EBIT di Gruppo atteso in crescita significativa. L'obiettivo a medio termine resta ambizioso: stabilizzarsi su un volume di vendita di circa 2 milioni di veicoli, ma con un mix qualitativo superiore, puntando a un incremento del 15% nelle vendite dei modelli di lusso (Top-End) e al raddoppio della quota di veicoli elettrificati (xEV).
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