Il Gruppo archivia un 2025 complesso centrando la
guidance nonostante i dazi globali e la guerra dei prezzi in Cina. Fondamentale
il taglio costi da 3,5 miliardi. Källenius rilancia con la tecnologia: in
arrivo la nuova Classe S con "supercomputer" di bordo.
Mentre l'industria automobilistica globale naviga a vista
tra tensioni geopolitiche e transizioni tecnologiche, Mercedes-Benz tiene la
barra dritta. Il Gruppo tedesco ha chiuso il 2025 rispettando le previsioni
della vigilia, portando a casa ricavi per 132,2 miliardi di euro e un
EBIT rettificato di 8,2 miliardi. Un risultato che, letto in filigrana,
racconta la resilienza del marchio della Stella di fronte a quello che gli
analisti hanno definito un "anno di resistenza", segnato da dazi
globali, sfavorevoli tassi di cambio e, soprattutto, da una competizione mai
così feroce sul mercato cinese.
La strategia: efficienza e lusso
Per proteggere la redditività in uno scenario macroeconomico
avverso, Stoccarda ha dovuto agire con decisione sulla disciplina finanziaria.
Il management guidato da Ola Källenius è riuscito a mitigare i venti
contrari grazie a un piano di risparmi che ha alleggerito la struttura dei
costi di oltre 3,5 miliardi di euro nella sola divisione Cars. Questo
rigore ha permesso di mantenere un Return on Sales (RoS) rettificato del
5,0% per il comparto auto, mentre la divisione Vans ha brillato con un
margine in doppia cifra al 10,2%. Solida anche la generazione di cassa,
con un free cash flow industriale di 5,4 miliardi che garantisce munizioni per
gli investimenti futuri e soddisfazione per gli azionisti: il dividendo
proposto è di 3,50 euro per azione, a coronamento di un anno che ha
visto il rendimento totale per gli azionisti superare il 20%.
L'offensiva di prodotto: dalla CLA alla Classe S
Se i conti sono lo scudo, i nuovi modelli sono la lancia con
cui Mercedes intende contrattaccare. "Il team Mercedes-Benz ha svolto
un lavoro eccezionale nel 2025, avviando il nostro più grande programma di
lancio di prodotti e tecnologie di sempre", ha dichiarato Källenius.
La strategia è chiara: accelerare. Il piano prevede il debutto di oltre 40
nuovi modelli entro il 2027.
Il 2025 si è aperto e chiuso nel segno del rinnovamento
della gamma d'ingresso e "core": dalla nuova CLA — fresca
vincitrice del titolo di "Car of the Year 2026" e premiata da
Euro NCAP per la sicurezza — alla nuova GLB, passando per la GLC,
pilastro delle vendite. La risposta del mercato sembra premiare la strategia: i
libri ordini sono pieni fino alla seconda metà del 2026, costringendo gli
impianti a lavorare su tre turni per soddisfare la domanda.
Ma la vera partita per il margine si gioca nel segmento Top-End,
che nel 2025 ha rappresentato il 15% delle vendite totali. Qui Mercedes cala
l'asso con un aggiornamento sostanziale dell'ammiraglia Classe S. Non un
semplice restyling, ma un upgrade tecnologico profondo: sotto il cofano debutta
un nuovo V8, ma è l'elettronica a fare il salto quantico. La nuova Classe S
integrerà il sistema operativo proprietario MB.OS e funzioni di guida
assistita "point-to-point" di livello superiore (MB.DRIVE ASSIST
PRO), che debutteranno inizialmente in Cina per poi approdare negli Stati Uniti
nel corso del 2026.
Outlook 2026: utili in crescita
Guardando all'anno in corso, la Stella ostenta un cauto
ottimismo. La guidance per il 2026 prevede ricavi stabili sui livelli dell'anno
precedente, ma con un EBIT di Gruppo atteso in crescita significativa.
L'obiettivo a medio termine resta ambizioso: stabilizzarsi su un volume di
vendita di circa 2 milioni di veicoli, ma con un mix qualitativo superiore,
puntando a un incremento del 15% nelle vendite dei modelli di lusso (Top-End) e
al raddoppio della quota di veicoli elettrificati (xEV).