Un normale controllo stradale per divieto di sosta si è
trasformato in un caso di cronaca locale che sta facendo molto discutere. È
accaduto a Viareggio, dove un'operazione di routine della Polizia Municipale ha
portato al sequestro di un veicolo rivelando, a posteriori, un dettaglio a dir
poco inaspettato sull'identità del trasgressore.
Dalla sosta vietata alla scoperta dell'assicurazione scaduta
Tutto ha avuto inizio quando una pattuglia di vigili urbani
ha notato un SUV nero parcheggiato in evidente violazione della segnaletica
stradale. Gli agenti hanno proceduto, come da prassi, alla stesura del verbale
per divieto di sosta.
Tuttavia, la vicenda ha preso una piega diversa poco dopo.
Durante un secondo passaggio e i successivi controlli telematici sulla targa
del mezzo, è emersa un'irregolarità ben più grave: il veicolo risultava sprovvisto
di copertura assicurativa. Secondo i riscontri, l'Rc auto era scaduta da
diversi mesi, per la precisione dal novembre del 2025.
Di fronte a questa grave violazione del Codice della Strada,
gli agenti non hanno potuto far altro che applicare la legge, disponendo la
rimozione forzata con il carro attrezzi e il conseguente sequestro
amministrativo del mezzo, oltre alla sanzione pecuniaria prevista di
diverse centinaia di euro.
L'identità del proprietario: il paradosso istituzionale
La vera sorpresa per gli uffici della Municipale è arrivata
solo in un secondo momento, al momento di notificare il provvedimento e
l'affidamento in custodia. Dagli archivi è emerso che il SUV nero appartiene a Rodolfo
Salemi, ovvero l'attuale assessore comunale con delega proprio alla
Polizia Municipale.
Un vero e proprio cortocircuito istituzionale in cui i
vigili, applicando rigorosamente la legge e trattando l'infrazione come
qualsiasi altra, hanno di fatto sanzionato e sequestrato l'auto del loro
diretto "superiore" politico all'interno della giunta comunale.
Il pagamento delle sanzioni e la regolarizzazione
L'assessore, una volta informato della rimozione "di
forza" e del sequestro del proprio veicolo al termine dell'intera
procedura standard, si è subito attivato per sanare la spiacevole situazione.
Nel pomeriggio di martedì 3 marzo, Salemi ha provveduto a
regolarizzare la propria posizione assicurativa e ha saldato l'intero
importo delle sanzioni (sia quella per il divieto di sosta, sia quella per la
mancanza di copertura). Avendo adempiuto tempestivamente agli obblighi di
legge, ha quindi potuto avviare le pratiche per ottenere il dissequestro e la restituzione
del suo SUV.
L'episodio, pur presentando evidenti venature ironiche,
certifica il corretto e imparziale funzionamento dei controlli sul territorio,
che non hanno fatto sconti neppure a un rappresentante di vertice delle
istituzioni locali.