Lancia Gamma, il SUV che guarda in alto: addio al 1.2 PureTech?

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di Simone Bocca
10 febbraio 2026, 10.25
l'immagine mostra quello che sembra essere una parte della nuova Lancia Gamma, in colore blu e con il nome del modello in argento
Si avvicina sempre di più il debutto della nuova Lancia Gamma, il SUV del marchio torinese chiamato a raccogliere un’eredità pesante: quella di un nome storico e, allo stesso tempo, il compito non semplice di rilanciare le vendite dopo una Lancia Ypsilon che, almeno fino ad oggi, non ha convinto del tutto pubblico e addetti ai lavori.
Nelle ultime ore sono emerse nuove indiscrezioni legate alla motorizzazione entry level della futura Gamma. Secondo i rumors, infatti, il tanto discusso 1.2 PureTech potrebbe non essere presente in gamma, una scelta che, se confermata, non passerebbe inosservata.
Non è chiaro se alla base di questa possibile esclusione ci sia la nomea del propulsore, ma è difficile ignorare il peso della sua reputazione. In Italia come all’estero, soprattutto in Francia e Spagna, il vecchio PureTech è rimasto legato a una serie di problematiche ben note, un capitolo tecnico difficile che continua a condizionare la reputazione del motore. Evitarlo, da questo punto di vista, potrebbe rivelarsi una mossa prudente e comprensibile.

C'è una scelta...di peso

Più probabile, però, che la decisione sia dettata da ragioni puramente tecniche. La nuova Lancia Gamma, come spiegato tempo fa dall’ex CEO Luca Napolitano, sarà un SUV lungo circa 4,7 metri: dimensioni importanti che difficilmente si sposano con un motore da appena 1.2 litri, soprattutto in termini di prestazioni e posizionamento.
Oggi il 1.2 PureTech alimenta numerosi modelli del gruppo Stellantis, dalla Jeep Avenger all’Alfa Romeo Junior, passando per la stessa Ypsilon e per la Peugeot 208. Parliamo quindi di vetture prevalentemente compatte, anche se non mancano eccezioni come la nuova Jeep Compass, che adotta la versione mild hybrid da 145 CV del 1.2.
Ed è proprio qui che nasce la domanda chiave: quale motore per la Gamma entry level? Una possibilità concreta è rappresentata dal 1.6 plug-in hybrid, una soluzione più coerente con le dimensioni e le ambizioni del modello. Senza dimenticare che esiste anche un 1.6 full hybrid, lanciato negli scorsi mesi negli Stati Uniti, anche se al momento destinato esclusivamente al mercato USA.
Una scelta di questo tipo permetterebbe a Lancia di posizionare la Gamma su un livello superiore rispetto ad altri SUV del gruppo, sia per contenuti sia per prestazioni, rafforzando quell’immagine premium che il marchio sta cercando di ricostruire passo dopo passo.
Chiudiamo con una possibile ipotesi sul prezzo, che potrebbe aggirarsi intorno ai 50.000 euro. Una cifra importante, ma coerente con il segmento e con le ambizioni del modello, anche se al momento è ancora presto per parlare di numeri definitivi.
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