Si avvicina sempre di più il debutto della nuova
Lancia
Gamma, il SUV del marchio torinese chiamato a raccogliere un’eredità
pesante: quella di un nome storico e, allo stesso tempo, il compito non
semplice di
rilanciare le vendite dopo una Lancia Ypsilon che, almeno
fino ad oggi, non ha convinto del tutto pubblico e addetti ai lavori.
Nelle ultime ore sono emerse nuove indiscrezioni legate alla
motorizzazione entry level della futura Gamma. Secondo i rumors, infatti, il
tanto discusso 1.2 PureTech potrebbe non essere presente in gamma, una
scelta che, se confermata, non passerebbe inosservata.
Non è chiaro se alla base di questa possibile esclusione ci
sia la nomea del propulsore, ma è difficile ignorare il peso della sua
reputazione. In Italia come all’estero, soprattutto in Francia e Spagna, il
vecchio PureTech è rimasto legato a una serie di problematiche ben note,
un capitolo tecnico difficile che continua a condizionare la reputazione del
motore. Evitarlo, da questo punto di vista, potrebbe rivelarsi una mossa
prudente e comprensibile.
C'è una scelta...di peso
Più probabile, però, che la decisione sia dettata da ragioni
puramente tecniche. La nuova
Lancia Gamma, come spiegato tempo fa dall’ex CEO Luca
Napolitano, sarà un SUV lungo circa
4,7 metri: dimensioni importanti che
difficilmente si sposano con un motore da appena 1.2 litri, soprattutto in
termini di prestazioni e posizionamento.
Oggi il 1.2 PureTech alimenta numerosi modelli del
gruppo Stellantis, dalla Jeep Avenger all’Alfa Romeo Junior,
passando per la stessa Ypsilon e per la Peugeot 208. Parliamo
quindi di vetture prevalentemente compatte, anche se non mancano eccezioni come
la nuova Jeep Compass, che adotta la versione mild hybrid da 145 CV
del 1.2.
Ed è proprio qui che nasce la domanda chiave: quale motore
per la Gamma entry level?
Una possibilità concreta è rappresentata dal 1.6 plug-in hybrid, una
soluzione più coerente con le dimensioni e le ambizioni del modello. Senza
dimenticare che esiste anche un 1.6 full hybrid, lanciato negli scorsi mesi
negli Stati Uniti, anche se al momento destinato esclusivamente al mercato USA.
Una scelta di questo tipo permetterebbe a
Lancia di posizionare
la
Gamma su un
livello superiore rispetto ad altri SUV del
gruppo, sia per contenuti sia per prestazioni, rafforzando quell’immagine
premium che il marchio sta cercando di ricostruire passo dopo passo.
Chiudiamo con una possibile ipotesi sul prezzo, che
potrebbe aggirarsi intorno ai 50.000 euro. Una cifra importante, ma
coerente con il segmento e con le ambizioni del modello, anche se al momento è
ancora presto per parlare di numeri definitivi.