La nuova BMW M3 elettrica potrebbe suonare come lo storico V10 della M5

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26 gennaio 2026, 12.21
Il prototipo della BMW M3 elettrica parcheggiata
La rivoluzione elettrica di BMW si prepara a toccare uno dei suoi pilastri più sacri: la M3. La casa automobilistica bavarese sta lavorando alla prossima generazione della sua berlina sportiva, il cui debutto è atteso tra il 2027 e il 2028. Sebbene la transizione verso la mobilità a zero emissioni sia ormai tracciata, i tecnici di Monaco sembrano intenzionati a preservare l'emozione di guida, puntando su prestazioni estreme e su una colonna sonora "sintetica" che affonda le radici nella storia del marchio.

Un'eredità sonora ad alta fedeltà 

Il motore della BMW M3 elettrica in fase di test
Uno degli aspetti più dibattuti riguardo le auto sportive elettriche è l'assenza del rumore del motore termico. Per la futura M3 a batteria, BMW ha scelto un approccio inedito: invece di creare suoni artificiali da zero, l'azienda sta campionando le "voci" dei suoi propulsori più iconici. Un recente video ufficiale ha mostrato il lavoro di registrazione, effettuato con microfoni ad alta precisione, su unità che hanno fatto la storia della divisione M.
Tra i motori coinvolti figurano il 3.0 sei cilindri in linea della M4 F82 GTS e il celebre 4.4 V8 aspirato della M3 E92 GTS. Tuttavia, a scatenare l'interesse degli appassionati è la presenza del 5.0 V10 (storicamente associato alle ammiraglie sportive degli anni 2000), che avrà un ruolo centrale nel sound design della nuova vettura.
L'obiettivo non è una semplice riproduzione nostalgica. I campionamenti verranno mixati con il sibilo naturale dei motori elettrici, generando un timbro ibrido in grado di adattarsi dinamicamente alla velocità e allo stile di guida del conducente.

Quattro motori e oltre 1.000 CV 

Sotto la scocca, la nuova M3 elettrica si preannuncia come la più estrema di sempre. Il progetto tecnico prevede una configurazione a quattro motori, due per asse, garantendo una trazione integrale di serie e un controllo capillare della dinamica, con ogni ruota gestita singolarmente da un rapporto dedicato. L'energia sarà stoccata in un pacco batterie di nuova generazione con celle cilindriche e funzione strutturale per incrementare la rigidità del telaio. La capacità utilizzabile supererà i 100 kWh, alimentando un powertrain per il quale si stimano potenze superiori ai 1.000 CV.
Nonostante la svolta elettrica, BMW non abbandonerà immediatamente la tradizione: è stata infatti confermata una futura M3 a benzina, spinta dal classico sei cilindri in linea, che affiancherà la versione a zero emissioni almeno fino al 2030.
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