Il SUV più atteso di CUPRA è già realtà, manca solo la cosa più importante

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di Simone Bocca
25 maggio 2026, 13.00
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Lo scorso ottobre, al Salone di Monaco, CUPRA ha mostrato al mondo quello che sarà il suo futuro modello di punta: la Tindaya, un SUV elettrificato di 4,72 metri destinato a posizionarsi al di sopra del Formentor e del Tavascan nella gamma del marchio spagnolo. Un'auto attesa, annunciata, già carica di aspettative. Eppure, a distanza di mesi, c'è ancora un'importante domanda senza risposta: cosa ci sarà sotto al cofano.

Arriverà, ma quando e come non è ancora deciso

Il CEO di CUPRA Markus Haupt è stato chiaro con Autocar: "Ha un aspetto fenomenale, perché non dovremmo costruire la Tindaya? Stiamo valutando i nostri piani per capire quando potremmo iniziare a produrla, ma quello che posso promettere è che l'auto si vedrà su strada entro qualche anno." Una conferma, dunque, ma senza date precise e con un dettaglio che pesa: la gamma di motorizzazioni non è ancora stata definita all'interno del Gruppo Volkswagen.
Nell'immagine si vede il CEO di Cupra Marcus Haupt che presenta la nuova Tindaya
Non si tratta di un problema tecnico, ma di strategia industriale. La Tindaya sarà uno dei primi modelli basati sulla nuova piattaforma SSP del Gruppo Volkswagen, l'architettura che supera sia la MEB che la PPE, e che a differenza della MEB, pensata esclusivamente per i veicoli elettrici, sarà più flessibile e potrà accogliere anche motorizzazioni con una componente termica. Proprio questa flessibilità è al centro del dibattito: in un mercato europeo in cui la domanda di elettrico puro si è rivelata più lenta del previsto, scegliere oggi la strategia giusta per un'auto che arriverà tra qualche anno è tutt'altro che semplice.

Elettrica, ibrida o range extender?

Il concept presentato a Monaco era equipaggiato con un powertrain range extender (REEV): due motori elettrici con trazione integrale abbinati a un motore benzina 1.5 litri a quattro cilindri, per una potenza complessiva di 365 kW (circa 490 CV) e circa 300 km di autonomia elettrica. Un sistema ibrido a estensione di autonomia che funziona essenzialmente come un'auto elettrica con un generatore a bordo, pensato per eliminare l'ansia da ricarica senza rinunciare all'efficienza.
Nell'immagine si vede la Cupra Tindaya vista dal davanti
Secondo alcune fonti, la Tindaya potrebbe ospitare due tipi di propulsori: completamente elettrico oppure ibrido con range extender, con il motore a benzina da 1,5 litri che genera energia per i due motori elettrici, per una potenza integrale di 490 CV. Il nodo, tuttavia, è se questa soluzione arriverà effettivamente in Europa. Il Gruppo Volkswagen ha finora preferito offrire la propria tecnologia ibrida plug-in convenzionale per Europa e Australia, e non è ancora chiaro se il powertrain range extender verrà proposto al di fuori della Cina.

Un'auto che si inserisce in un segmento affollato

Per dimensioni e posizionamento, la Tindaya punta dritta al cuore del segmento SUV premium di taglia media: è leggermente più corta del BMW iX3 (4,78 metri contro 4,72), il rivale della Neue Klasse che rappresenta il riferimento tecnico del segmento, ma si distinguerà per un carattere più dinamico e sportivo, fedele all'identità del marchio. Il confronto con l'iX3 è inevitabile, ma si tratta di auto pensate per pubblici almeno in parte diversi: dove il bavarese punta su comfort e raffinatezza, la Tindaya cercherà quella vena più aggressiva che caratterizza tutta la gamma CUPRA.
Un dettaglio non trascurabile: a inaugurare per prima la piattaforma SSP sarà Audi, il che significa che la Tindaya nascerebbe su fondamenta già rodate ai piani alti del gruppo, con benefici diretti su qualità percepita, efficienza e integrazione software. Porsche sarà il secondo marchio a utilizzarla.

Il futuro di Cupra

La direzione, almeno sul design, sembra tracciata. A margine dell'E-Prix di Madrid, Haupt ha aggiunto un dettaglio significativo: "Non è solo una visione. Il modello di produzione sarà molto simile a quello che abbiamo visto a Monaco." Una rassicurazione per chi aveva temuto che la showcar restasse tale. La Tindaya è parte di un piano più ambizioso: portare CUPRA al 3% di quota di mercato globale entro il 2030, spingendosi verso fasce di prezzo più alte senza perdere il carattere sportivo che ha costruito il marchio. La domanda sui motori, però, resta aperta.
L'attesa continua e, con essa, l'incertezza su cosa troveremo sotto al cofano.
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