Dopo anni passati a trasformare i cruscotti delle proprie
vetture in veri e propri schermi digitali a tutta larghezza,
Audi si prepara a
una drastica inversione di marcia. La casa automobilistica tedesca ha
annunciato che la prossima generazione di interni abbandonerà l'ossessione per
i maxi-display touch per riabbracciare i comandi fisici, la risposta tattile e
i materiali pregiati che storicamente avevano reso iconici gli abitacoli del
marchio.
Una scelta strategica che segna un netto cambio di rotta nel
settore premium, motivata soprattutto dal malcontento espresso da molti
automobilisti nei confronti delle superfici interamente digitali.
Il ritorno dell'ergonomia e del "click" Audi
Negli ultimi anni, la progressiva eliminazione dei tasti
fisici e del celebre rotore del sistema MMI in favore di sottomenù touch ha
costretto i guidatori a distogliere frequentemente lo sguardo dalla strada,
persino per regolare funzioni basilari come il climatizzatore.
Come confermato dal responsabile dello sviluppo tecnico di
Audi, Rouven Mohr, il futuro corso stilistico "Radical Next"
integrerà la tecnologia in modo discreto e funzionale. "In passato Audi è
sempre stata all'avanguardia nell'infotainment, combinando il mondo digitale
con l'abitacolo ma facendolo in modo molto sottile e ben integrato", ha
spiegato Mohr. "In futuro vogliamo essere molto più contenuti nelle
dimensioni dei display e valorizzare gli elementi aptici. Crediamo sia parte
del nostro DNA avere elementi fisici: pulsanti e manopole girevoli. E ognuno di
questi componenti deve garantire il classico click e la sensazione
tattile tipica di Audi".
Una filosofia in controtendenza rispetto ai competitor
La nuova linea di Audi si inserisce in un panorama
competitivo dove i principali rivali tedeschi stanno prendendo direzioni
differenti:
- Mercedes-Benz:
Ha spinto al massimo l'integrazione digitale con l'Iperscreen,
trasformando la plancia in una superficie in vetro composta da più
schermi.
- BMW:
Con la nuova architettura Panoramic iDrive, combina un display
longitudinale alla base del parabrezza con uno schermo touch centrale.
- Audi:
Sceglie la via del minimalismo tecnologico, riducendo l'ingombro visivo
dei monitor per rimettere al centro la guidabilità, l'intuitività e la
qualità percepita dei materiali.
I tempi del cambiamento e i dettagli dai concept
Il passaggio alla nuova filosofia d'interni avverrà
gradualmente. I modelli di imminente arrivo sul mercato continueranno ad
adottare l'impostazione digitale attuale, pur introducendo materiali autentici
come la pietra di lavagna naturale.
L'integrazione completa del nuovo layout tattile è prevista
nell'arco dei prossimi due anni, trovando pieno compimento sui modelli in
arrivo dal 2027. Gli indizi stilistici di questo ritorno alla semplicità
tecnologica si sono già intravisti nei recenti prototipi del marchio: la Nuvolari
concept ha mostrato un abitacolo essenziale con quadro strumenti classico e
un singolo schermo posizionato in basso, mentre la Concept C roadster ha
reintrodotto le storiche ghiere rotanti sul volante.
Con questo passo indietro strategico, Audi punta a
riaffermare la propria identità, dimostrando che nell'era dell'auto digitale il
vero lusso potrebbe tornare a essere la semplicità d'uso di un tasto fisico.