L'autobus da 1.000 km con un pieno di 15 minuti: il futuro dell'idrogeno è già a Madrid. Ecco come Bosch cambia le regole del trasporto

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28 luglio 2026, 15.13
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La corsa verso la mobilità a zero emissioni segna una tappa fondamentale in Europa. Mentre l'Unione Europea impone scadenze serrate per la decarbonizzazione del trasporto pubblico urbano, le strade di Madrid sono diventate il banco di prova per una tecnologia destinata a rivoluzionare il settore: il nuovo sistema di propulsione a celle a combustibile (fuel-cell) sviluppato da Bosch.
L'azienda tedesca ha infatti avviato il suo primo progetto operativo nel segmento degli autobus, in collaborazione con il costruttore Irizar e l'operatore di trasporto spagnolo Alsa.

Il test operativo: zero emissioni e autonomia da record

Da alcune settimane, un autobus sperimentale Irizar trasporta i passeggeri nella capitale spagnola equipaggiato con il Fuel Cell Power Module (FCPM) C190 di Bosch. Il test, condotto in condizioni reali di traffico cittadino e interurbano dopo aver superato un rigoroso programma di validazione tecnica, mira a confermare la robustezza del sistema.
I dati tecnici del veicolo svelano un potenziale enorme per il trasporto pubblico:
  • Autonomia: Il sistema a idrogeno garantisce percorrenze superiori ai 1.000 chilometri con un solo pieno.
  • Tempi di rifornimento: Bastano tra i 10 e i 15 minuti per fare il pieno di idrogeno, tempistiche paragonabili a quelle dei tradizionali motori diesel e nettamente inferiori rispetto alle ore necessarie per ricaricare un autobus elettrico a batteria.
  • Potenza: La configurazione con doppio stack orizzontale sviluppa una potenza continua di 190 kW.
"La tecnologia delle celle a combustibile rappresenta la soluzione ideale per integrare i sistemi di trazione elettrica a batteria", ha dichiarato Thomas Pauer, membro del Board del settore Mobility di Bosch e Presidente di Bosch Power Solutions. "Questi sistemi sono particolarmente adatti agli autobus che percorrono lunghe distanze e che raramente hanno la possibilità di eseguire una ricarica lungo il percorso".

La pressione normativa europea

La sperimentazione in corso a Madrid non è solo una dimostrazione ingegneristica, ma una risposta diretta alle rigorose normative climatiche varate da Bruxelles.
Le direttive europee impongono un drastico taglio dell'inquinamento: entro il 2030, le emissioni di carbonio dei nuovi autobus urbani dovranno essere ridotte del 90% rispetto ai livelli del 2019. Per tutte le altre categorie di autobus (inclusi quelli interurbani e granturismo), il medesimo obiettivo è fissato al 2040. In questo contesto, i veicoli equipaggiati con fuel-cell, formalmente riconosciuti dall'UE come veicoli a zero emissioni, diventano cruciali per la transizione ecologica delle flotte, che nel 2025 hanno registrato oltre 38.000 nuove immatricolazioni nell'Unione.

Bosch e la catena dell'idrogeno

Per Bosch, il successo del modulo FCPM rappresenta solo un tassello di una strategia molto più ampia legata all'economia dell'idrogeno. Oltre al modello C190 in test a Madrid, l'offerta modulare comprende il C300 (per mezzi pesanti e granturismo) e il C100 (ideale per i mezzi urbani grazie al design ribassato).
L'impegno dell'azienda copre l'intera filiera: dalla produzione del combustibile (con il lancio dello stack per elettrolisi PEM Hybrion nel 2025) allo sviluppo di motori a combustione interna alimentati a idrogeno. Una leadership tecnologica recentemente certificata dal Deutscher Zukunftspreis, il prestigioso premio conferito dalla Presidenza tedesca al team di sviluppatori Bosch per il loro lavoro sulla cella a combustibile mobile.
Con i test di Madrid in pieno svolgimento, la transizione verso il trasporto pesante a idrogeno sembra aver superato la fase teorica, preparandosi a diventare la nuova realtà operativa sulle strade europee.
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