Il paradosso delle targhe per monopattini: si rovinano con la pioggia e non si possono riattaccare

Notizie
15 maggio 2026, 10.26
targa-monopattino bagnata creato con l'IA
A ridosso della scadenza di metà maggio, le associazioni di categoria denunciano criticità burocratiche e tecniche. Migliaia di mezzi in sharing rischiano lo stop, mentre lo spauracchio di multe e ricorsi incombe sugli utenti.
L’introduzione dell’obbligo di targa per i monopattini elettrici, misura pensata per regolamentare la micromobilità urbana e aumentare la sicurezza stradale, rischia di trasformarsi in un cortocircuito normativo e logistico. A pochi giorni dalla scadenza, fissata per il 16 maggio, due delle principali associazioni a tutela dei consumatori, Assoutenti e Codacons, hanno sollevato pesanti perplessità sui tavoli del Ministero dei Trasporti (Mit) e del Governo, evidenziando una doppia problematica: da un lato l'inefficienza burocratica nel rilascio dei contrassegni, dall'altro l'inadeguatezza tecnica dei supporti fisici scelti.

L'imbuto burocratico e il rischio paralisi per lo sharing

Il primo fronte critico, sollevato dal Codacons, riguarda i forti ritardi accumulati dagli uffici della Motorizzazione Civile nell'evasione delle pratiche. Nonostante molti cittadini abbiano inoltrato le richieste nei tempi stabiliti, migliaia di contrassegni non saranno consegnati in tempo utile.
Dal 17 maggio, chi circolerà sprovvisto della targa obbligatoria sarà passibile di sanzioni pecuniarie fino a 400 euro. La situazione è particolarmente allarmante per il settore della mobilità condivisa: le società di sharing denunciano circa 15.000 richieste ancora inevase. Il risultato è che migliaia di mezzi, a partire dalla data di entrata in vigore dell'obbligo, risulteranno fuorilegge e dovranno essere temporaneamente ritirati dalle strade.
Di fronte a questo scenario, il Codacons lancia l'allarme su una potenziale "valanga di ricorsi" da parte di utenti e aziende sanzionati pur avendo espletato le pratiche nei tempi, e chiede formalmente al Governo una proroga della scadenza per tutelare i diritti di cittadini e operatori.

Il nodo tecnico: adesivi fragili e impossibili da riposizionare

Oltre ai ritardi, emerge un problema di natura strettamente tecnica relativo ai materiali scelti per le targhe. Assoutenti ha inviato un'istanza al Mit per segnalare come l'attuale formato adesivo si stia rivelando inadeguato alla natura stessa dei monopattini.
I problemi evidenziati sono molteplici:
  • Aderenza precaria: Le superfici dei monopattini (spesso curve, ruvide o in plastica porosa, come i parafanghi o i piantoni dello sterzo) rendono difficile un'applicazione uniforme, con un elevato rischio di distacco prematuro, specialmente se la zona non è perfettamente sgrassata.
  • Usura rapida: Il posizionamento espone l'etichetta a continue vibrazioni, schizzi di fango, pioggia e sbalzi termici, fattori che ne accelerano il deterioramento e ne compromettono la leggibilità.
  • Il paradosso del sistema antimanomissione: L'etichetta è dotata di microtagli di sicurezza che la frammentano al minimo tentativo di rimozione. Questo significa che un semplice errore di posizionamento da parte dell'utente rende il contrassegno inutilizzabile, costringendo il cittadino a richiederne e pagarne uno nuovo.

Le possibili soluzioni

Per ovviare a questi ostacoli pratici, il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha suggerito al Ministero di valutare alternative più resistenti e funzionali, idonee alla tracciabilità senza i limiti degli attuali adesivi. Tra le proposte avanzate figurano l'adozione di un contrassegno rigido avvitabile, l'utilizzo di un QR-code su supporto solido o, in alternativa, un codice identificativo univoco gestito direttamente tramite banca dati informatica.
Nelle prossime ore si attende una risposta da parte del Ministero dei Trasporti, chiamato a decidere se concedere la proroga richiesta e se rivedere gli standard tecnici di un provvedimento che, nato per fare ordine, sta attualmente generando notevole confusione sulle strade italiane.
loading

Le Più Lette

Loading