L'incubo della cinghia di distribuzione a bagno d'olio, che
ha afflitto per anni le migliaia di automobilisti in possesso di un veicolo del
gruppo Stellantis equipaggiato con i motori 1.2 PureTech, potrebbe
essere giunto a una svolta decisiva. Arriva dall'Olanda una soluzione
aftermarket radicale e ingegnosa: un kit di conversione capace di trasformare
il sistema di distribuzione da cinghia a catena.
La problematica è nota alle cronache motoristiche: il
progressivo sfaldamento della cinghia a mollo nell'olio motore rischia di
intasare la pompa di lubrificazione, portando nei casi più gravi alla rottura
del propulsore. Se da un lato la casa madre è intervenuta con campagne di
richiamo e rimborsi (spesso preclusi a chi non possiede uno storico di
tagliandi certificato dalla rete ufficiale), dall'altro il mercato indipendente
ha lavorato a una soluzione permanente.
Il kit "Pro Chain": come funziona la conversione
Sviluppato da un'azienda olandese sotto il neonato marchio Pro
Chain, il kit di retrofitting offre tutto il necessario per eliminare
definitivamente la cinghia. Il pacchetto comprende la catena di distribuzione,
gli ingranaggi sostitutivi, le guide e un tenditore idraulico.
La particolarità ingegneristica di questa soluzione è la sua
natura "plug & play". La conversione non richiede alcuna
modifica strutturale al blocco motore o agli alberi a camme. I componenti
originali legati alla cinghia vengono rimossi e sostituiti con le controparti
metalliche, sfruttando lo spazio e gli alloggiamenti già esistenti.
Per garantire il corretto tensionamento, il kit include un
tubo dell'olio dedicato che alimenta il nuovo tenditore idraulico. Il sistema è
calibrato per operare con una minima dispersione di pressione, permettendo al
motore di mantenere i parametri di lubrificazione originariamente previsti dal
costruttore.
Installazione e severi test su strada
L'intervento, pur essendo una modifica radicale
all'architettura della distribuzione, non necessita di attrezzature
particolari. Qualsiasi meccanico professionista qualificato è in grado di
eseguire l'installazione utilizzando i medesimi attrezzi di fasatura
normalmente impiegati per la sostituzione della cinghia standard.
L'affidabilità del sistema non è stata valutata solo al
banco prova, ma attraverso rigorosi e intensivi test nel mondo reale. I
veicoli dotati del prototipo a catena hanno affrontato lunghi viaggi
internazionali (inclusi percorsi fino in Italia, a Monza), subendo stress
meccanici volontari come l'inserimento di marce errate, forti pendenze
affrontate con rapporti alti e transiti su fondi stradali sconnessi,
confermando la solidità della conversione.
Prezzo, disponibilità e l'alternativa meno invasiva
L'azienda produttrice, che opera in totale indipendenza e
non vanta alcun legame o collaborazione con Stellantis, ha annunciato che
l'apertura degli ordini per tutto il mercato europeo è prevista per aprile
2025, con tempi di consegna stimati in circa otto settimane.
Il kit Pro Chain sarà venduto esclusivamente completo — non
a singole parti — ed è stato concepito per durare per l'intero ciclo di vita
del motore, senza richiedere ulteriori interventi di manutenzione. Il prezzo
target di lancio si attesta intorno ai 500 euro (IVA esclusa), un costo
altamente competitivo se paragonato al rischio di dover sostituire l'intero
propulsore. Verrà fornito anche un manuale dettagliato per le officine.
Per quegli automobilisti che, tuttavia, non desiderano
alterare la natura costruttiva del proprio 1.2 PureTech passando alla catena,
il settore aftermarket offre una strada alternativa. Il colosso dei ricambi Continental
ha infatti sviluppato una cinghia rinforzata, studiata specificamente
per resistere in maniera molto più efficace all'aggressione chimica dei residui
di carburante presenti nell'olio motore, causa primaria del deterioramento del
componente originale.