Trovare le corsie bloccate da un incidente, subire un guasto
al motore o semplicemente trovarsi a decine di chilometri dalla prima area di
servizio disponibile. In autostrada, l'impossibilità di soddisfare un bisogno
fisiologico impellente è una situazione tanto comune quanto fonte di dubbi
legali: è consentito fermarsi in corsia di emergenza? E quali sono i rischi se
si viene sorpresi dalle forze dell'ordine?
La risposta non è univoca e risiede nelle precise
disposizioni del Codice della Strada, interpretate in modo dirimente
dalla Corte di Cassazione. Il confine tra la necessità fisica e
l'illecito amministrativo è sottile, ma ben delineato dalla giurisprudenza.
Corsia di emergenza e piazzole di sosta: cosa dice la legge
Per comprendere se e dove sia lecito fermarsi, è
fondamentale distinguere gli spazi autostradali. Il Codice della Strada vieta
severamente la sosta o la semplice fermata sulle carreggiate, sulle rampe e
sugli svincoli.
L'utilizzo della corsia di emergenza è relegato a due
casistiche stringenti:
- Inefficienza
del veicolo: guasti meccanici che impediscono la marcia.
- Malessere
degli occupanti: improvvisi problemi di salute del conducente o dei
passeggeri.
Anche in questi casi, la sosta deve durare il tempo
strettamente necessario per superare l'emergenza, evitando di creare intralcio
ai mezzi di soccorso. Le piazzole di sosta, pur rappresentando
un'estensione della corsia di emergenza, offrono margini più ampi e sono spazi
più sicuri dove è consentito abbandonare temporaneamente l'abitacolo.
Il bisogno fisiologico rientra nel "malessere"?
Il fulcro legale della questione ruota attorno alla
definizione di "malessere". Secondo l'orientamento della
Suprema Corte, questo termine non deve essere limitato a gravi patologie o
emergenze cliniche, ma abbraccia qualsiasi forma di disagio o necessità fisica,
anche transitoria, in grado di compromettere il livello di attenzione
richiesto per la guida.
Sotto questa lente, un bisogno fisiologico acuto e non
rimandabile rientra a pieno titolo nella nozione di "malessere".
Pertanto, se il conducente non è in grado di trattenersi senza che ciò
pregiudichi la sicurezza della sua guida, la fermata in corsia di emergenza (o,
preferibilmente, in una piazzola di sosta) risulta giustificata per lo
"stato di necessità".
Il limite della pubblica decenza: l'ordinanza 19573/2022
Tuttavia, la legittimità della sosta non autorizza
comportamenti contrari al decoro. A fare chiarezza definitiva sul tema è
intervenuta l'ordinanza n. 19573 del 2022 (pubblicata il 17 giugno 2022)
della VI Sezione Civile della Cassazione, che ha confermato la multa comminata
dalla Polizia Stradale a un automobilista sorpreso a urinare in piedi sul
guard-rail della corsia di emergenza, lungo un tratto dell'Autostrada A11.
L'uomo aveva presentato ricorso contro la precedente
decisione del Tribunale di Pistoia, invocando lo stato di necessità e
sostenendo di aver adottato tutte le cautele per evitare di essere visto. La
Suprema Corte ha però rigettato il ricorso, sottolineando l'importanza del
contesto concreto: a causa di lavori in corso sulla carreggiata,
l'automobilista aveva occupato una posizione che lo rendeva perfettamente ed
inequivocabilmente visibile ai terzi in transito, in primis alla pattuglia che
ha elevato la sanzione.
I giudici hanno stabilito che l'infrazione di atti contrari
alla pubblica decenza (oggi depenalizzata a sanzione amministrativa) è
pienamente valida qualora non si adottino precauzioni sufficienti. Il verbale
scatta legittimamente se l'automobilista non dimostra:
- L'assoluta
impellenza: l'impossibilità oggettiva di raggiungere un'area di
servizio.
- L'effettiva
adozione di cautele idonee: la premura di nascondersi e tutelarsi
realmente dalla vista degli altri conducenti (condizione non soddisfatta
nel caso della A11).
In sintesi: le regole per non sbagliare
- È
lecito fermarsi? Sì, ma solo se l'urgenza fisiologica è tale da
configurare un "malessere" che impedisce di guidare in
sicurezza.
- Dove
fermarsi? Preferibilmente nelle piazzole di sosta. La corsia di
emergenza va usata solo in casi estremi.
- Come
comportarsi? È assolutamente obbligatorio adottare ogni cautela
possibile (sfruttando l'apertura delle portiere, la vegetazione, o
allontanandosi adeguatamente) per sottrarsi alla vista dei passanti. La
mancanza di accortezze idonee fa scattare inesorabilmente la multa per
atti contrari alla pubblica decenza, annullando di fatto la
giustificazione dello stato di necessità.