Non è un collezionista qualunque, e nel mondo Ferrari il
suo nome circola da tempo. Vive negli Stati Uniti e, con quest’ultimo acquisto,
può finalmente dire di aver completato il mosaico: tutte le Ferrari più
iconiche mai prodotte dal Cavallino Rampante sono ora nel suo garage.
La protagonista è lei, la
Ferrari 250 GTO “Bianco Speciale”, l’unica
uscita dai cancelli di Maranello verniciata di bianco. Un’auto che, pur non
avendo raggiunto le cifre record di altre 250 GTO battute all’asta, ha
monopolizzato le home page dei principali siti automotive di tutto il mondo.
Per settimane l’identità del nuovo proprietario è rimasta
avvolta nel mistero, ma la stampa americana non ha impiegato molto a scoprire
chi si nascondesse dietro l’ennesimo assegno milionario.
Gioielli, orologi…e Ferrari da sogno
Il suo nome è
David Lee, imprenditore californiano a
capo dell’Hing Wa Lee Group, realtà specializzata nella rivendita di orologi e
gioielli di lusso. Nel suo garage trovano posto
oltre 20 Ferrari, e non
certo di secondo piano.
Lee è un collezionista di altissimo profilo, conosciuto nell’ambiente e
tutt’altro che timido nel condividere le proprie imprese: sul suo canale
YouTube ha raccontato senza troppi filtri l’ultima, preziosissima acquisizione.
La 250 GTO bianca va infatti ad affiancare le cosiddette
“Big
Five” moderne, le hypercar
Ferrari considerate una categoria a sé:
288
GTO, F40, F50, Enzo e LaFerrari. Una collezione che, già prima dell’asta,
aveva pochi eguali al mondo.
Un assegno (quasi) in bianco per la GTO bianca
La “ciliegina sulla torta” – anche se, per una volta, non
rossa – è arrivata dopo una lunga attesa. Lee ha raccontato che, il giorno
dell’asta, si trovava impegnato in pista durante un track-day e stava quasi
dimenticando l’appuntamento telefonico con il suo broker di fiducia, Kevin
Cohen, inviato a Kissimmee, in Florida.
Le istruzioni erano semplici: tornare a casa con la 250 GTO Bianco Speciale
del 1962. Forte di un budget di fatto illimitato, la missione è stata
portata a termine senza esitazioni.
Mai restaurata, solo riportata all’origine
Secondo quanto riportato dalla stampa americana, il
precedente proprietario era disposto ad abbassare la riserva iniziale di 36
milioni di dollari una volta raggiunti i 34,5 milioni. Tuttavia, visto il
continuo rilancio delle offerte, non ha certo fermato la bidding war tra i
gentlemen presenti in sala o collegati telefonicamente.
Solo quando il martelletto ha sancito il verdetto finale con il classico
“venduta!”, David Lee ha potuto festeggiare il coronamento di un sogno lungo
una vita.
L’auto è unica nel suo genere: in passato era
appartenuta all’ex presidente di Microsoft Jon Shirley, che si era
limitato a ripristinare il colore bianco originale, senza mai procedere
a un restauro completo. Un dettaglio che ne accresce ulteriormente il valore
storico e collezionistico.
Una collezione da mezzo miliardo di dollari
Negli Stati Uniti, si sa, fare i conti in tasca ai grandi
collezionisti è quasi uno sport nazionale. Secondo diverse stime, la collezione
Lee si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di dollari. Dal punto di vista
economico, quindi, l’arrivo della 250 GTO non rappresenta uno scossone, ma a
livello di prestigio cambia tutto.
La “febbre
Ferrari” è scattata intorno al 2012, quando Lee
ha iniziato la sua personale scalata alle supercar più ambite. Tra i pezzi più
rari spiccano una
288 GTO Evoluzione (uno dei soli cinque esemplari
esistenti), una
275 GTB “short nose” del 1968, una
250 Lusso del 1964
e molto altro.
Di
F40 ne possiede addirittura due, una gialla e una
rossa, che lui stesso ha ironicamente ribattezzato
“senape e ketchup”.
Lo stesso vale per F50 ed Enzo.
Per la cronaca, nel suo garage trova posto anche la
Ferrari F2002 con
cui
Michael Schumacher ha vinto il Mondiale, una
F12 TdF dedicata
ufficialmente dalla Ferrari alla sua 250 Lusso Competizione, completa di
targhetta celebrativa, e persino una
Ferrari Dino profondamente
modificata con il motore della F40: un “giocattolo” da oltre
un milione di
dollari.