Ha tutte le Ferrari più iconiche al mondo. Ora anche l’unica 250 GTO bianca

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di Simone Bocca
23 gennaio 2026, 14.10
nella foto si vede la Ferrari 250 gto bianca mentre si trova in strada
Non è un collezionista qualunque, e nel mondo Ferrari il suo nome circola da tempo. Vive negli Stati Uniti e, con quest’ultimo acquisto, può finalmente dire di aver completato il mosaico: tutte le Ferrari più iconiche mai prodotte dal Cavallino Rampante sono ora nel suo garage. La protagonista è lei, la Ferrari 250 GTO “Bianco Speciale”, l’unica uscita dai cancelli di Maranello verniciata di bianco. Un’auto che, pur non avendo raggiunto le cifre record di altre 250 GTO battute all’asta, ha monopolizzato le home page dei principali siti automotive di tutto il mondo.
Per settimane l’identità del nuovo proprietario è rimasta avvolta nel mistero, ma la stampa americana non ha impiegato molto a scoprire chi si nascondesse dietro l’ennesimo assegno milionario.

Gioielli, orologi…e Ferrari da sogno

Il suo nome è David Lee, imprenditore californiano a capo dell’Hing Wa Lee Group, realtà specializzata nella rivendita di orologi e gioielli di lusso. Nel suo garage trovano posto oltre 20 Ferrari, e non certo di secondo piano. Lee è un collezionista di altissimo profilo, conosciuto nell’ambiente e tutt’altro che timido nel condividere le proprie imprese: sul suo canale YouTube ha raccontato senza troppi filtri l’ultima, preziosissima acquisizione.
La 250 GTO bianca va infatti ad affiancare le cosiddette “Big Five” moderne, le hypercar Ferrari considerate una categoria a sé: 288 GTO, F40, F50, Enzo e LaFerrari. Una collezione che, già prima dell’asta, aveva pochi eguali al mondo.
Nella foto si trova il collezionista nel suo garage di Ferrari (tutte rosse in questo caso), comodamente seduto su una di esse

Un assegno (quasi) in bianco per la GTO bianca

La “ciliegina sulla torta” – anche se, per una volta, non rossa – è arrivata dopo una lunga attesa. Lee ha raccontato che, il giorno dell’asta, si trovava impegnato in pista durante un track-day e stava quasi dimenticando l’appuntamento telefonico con il suo broker di fiducia, Kevin Cohen, inviato a Kissimmee, in Florida. Le istruzioni erano semplici: tornare a casa con la 250 GTO Bianco Speciale del 1962. Forte di un budget di fatto illimitato, la missione è stata portata a termine senza esitazioni.
nell'immagine si vede la Ferrari GTO 250 bianca al centro di una casa d'aste e tutte intorno persone che fanno foto e che cercano di acquistare il veicolo

Mai restaurata, solo riportata all’origine

Secondo quanto riportato dalla stampa americana, il precedente proprietario era disposto ad abbassare la riserva iniziale di 36 milioni di dollari una volta raggiunti i 34,5 milioni. Tuttavia, visto il continuo rilancio delle offerte, non ha certo fermato la bidding war tra i gentlemen presenti in sala o collegati telefonicamente. Solo quando il martelletto ha sancito il verdetto finale con il classico “venduta!”, David Lee ha potuto festeggiare il coronamento di un sogno lungo una vita.
L’auto è unica nel suo genere: in passato era appartenuta all’ex presidente di Microsoft Jon Shirley, che si era limitato a ripristinare il colore bianco originale, senza mai procedere a un restauro completo. Un dettaglio che ne accresce ulteriormente il valore storico e collezionistico.

Una collezione da mezzo miliardo di dollari

Negli Stati Uniti, si sa, fare i conti in tasca ai grandi collezionisti è quasi uno sport nazionale. Secondo diverse stime, la collezione Lee si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di dollari. Dal punto di vista economico, quindi, l’arrivo della 250 GTO non rappresenta uno scossone, ma a livello di prestigio cambia tutto.
La “febbre Ferrari” è scattata intorno al 2012, quando Lee ha iniziato la sua personale scalata alle supercar più ambite. Tra i pezzi più rari spiccano una 288 GTO Evoluzione (uno dei soli cinque esemplari esistenti), una 275 GTB “short nose” del 1968, una 250 Lusso del 1964 e molto altro.
Di F40 ne possiede addirittura due, una gialla e una rossa, che lui stesso ha ironicamente ribattezzato “senape e ketchup”. Lo stesso vale per F50 ed Enzo. Per la cronaca, nel suo garage trova posto anche la Ferrari F2002 con cui Michael Schumacher ha vinto il Mondiale, una F12 TdF dedicata ufficialmente dalla Ferrari alla sua 250 Lusso Competizione, completa di targhetta celebrativa, e persino una Ferrari Dino profondamente modificata con il motore della F40: un “giocattolo” da oltre un milione di dollari.
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