Ferrari Luce: la prima elettrica "spaventa" anche Jony Ive

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19 febbraio 2026, 9.34
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L'attesa per la prima vettura 100% elettrica del Cavallino Rampante sta per finire. E a giudicare dalle parole di chi l'ha disegnata, prepariamoci a qualcosa di dirompente.
La Ferrari non è nuova alle sfide audaci, ma la transizione verso il mondo delle zero emissioni rappresenta senza dubbio il capitolo più delicato della sua gloriosa storia. Il debutto della Ferrari Luce, previsto per il prossimo mese di maggio (con un lancio commerciale pianificato per il 2028), segna l'ingresso ufficiale di Maranello nell'era elettrica. E a quanto pare, il risultato sarà così polarizzante da far tremare i polsi persino a un uomo che ha rivoluzionato il design mondiale.

L'ansia di Jony Ive e la libertà di LoveFrom

Per un progetto di tale gravità, la Ferrari non si è affidata al caso. Il design degli esterni e degli interni porta la firma di LoveFrom, la celebre agenzia fondata dall'ex guru del design Apple Jony Ive e dal designer australiano Marc Newson. Si tratta di una vera e propria collisione tra la passione viscerale di Maranello guidata da Flavio Manzoni e il minimalismo hi-tech della Silicon Valley.
Parlando apertamente ad Autocar, Jony Ive ha ammesso di sentirsi "ansioso" in vista del reveal globale. Non si tratta di insicurezza verso le linee della vettura, ma della profonda consapevolezza del peso storico di questo modello: come si ridefinisce l'anima di un brand costruito per decenni sui trionfi in pista e sull'urlo dei V12, trasportandolo nel mondo silenzioso delle EV? Ive ha descritto l'auto come "ancora chiaramente una Ferrari", ma ha aggiunto che rappresenta "una manifestazione diversa, basata su alcune convinzioni intorno alla semplicità e alla bellezza intrinseca".
D'altro canto, il suo socio Marc Newson ha evidenziato l'altro lato della medaglia: "Il fatto che sia un veicolo elettrico ci ha concesso un grado di libertà fisica e creativa su molti livelli che altrimenti non avremmo avuto".

I dettagli della Ferrari Luce elettrica: cosa sappiamo finora

gli interni completi della ferrari luce, la nuova elettrica, volante, schermo e cambio
Il team di design ha lavorato seguendo un principio di rigida "singolarità e coerenza", progettando esterni e interni in contemporanea, senza alcuna disconnessione visiva o concettuale tra i due ambienti. Ecco i punti fermi:
  • Powertrain Estremo: La vettura sarà spinta da un sistema a quattro motori elettrici capace di erogare ben 1.000 CV.
  • Impostazione GT: Si tratterà di una Gran Turismo a quattro porte e quattro posti.
  • Proporzioni "Big": Ive ha suggerito che l'auto avrà dimensioni generose e un'altezza da terra simile a quella del SUV Purosangue.
La Ferrari Elettrica si presenta come un progetto interamente sviluppato in casa, con telaio senza montante centrale, quattro porte ad apertura “a libro” e un abitacolo posteriore ampio grazie alla batteria strutturale nel pavimento. Adotta quattro motori (due anteriori, due posteriori), quattro ruote sterzanti e sospensioni attive evolute; può scollegare l’asse anteriore per trasformarsi in trazione posteriore, privilegiando efficienza o prestazioni a richiesta. La batteria NMC da 122 kWh, assemblata a Maranello, è pensata per essere sostituibile/aggiornabile; ricarica fino a 350 kW e offre oltre 530 km di autonomia. Il sistema, con motori e inverter proprietari e controllo aggiornato 200 volte al secondo, punta al coinvolgimento dinamico più che ai soli numeri (oltre 1000 cv in boost, 0–100 in 2,5 s, 310 km/h, pesi 47/53). Il suono è reale, amplificato da un sensore sull’assale posteriore. Interni, esterni e nome ufficiale arriveranno nel 2026, ma l’impostazione è già quella di una Ferrari a tutti gli effetti. Leggi di più

Portiere controvento in Svezia? I segreti dei muletti

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Se l'abitacolo è già stato parzialmente mostrato (rivelando la sua rottura rispetto alle Ferrari moderne, con chiavi in vetro e tasti dal feeling meccanico), la carrozzeria rimane un mistero gelosamente custodito. Tuttavia, in questi giorni i prototipi della Luce sono stati pizzicati dai fotografi spia di Carscoop durante i freddi test invernali nel nord della Svezia.
Nonostante le ingombranti pannellature posticce applicate da cima a fondo per alterare le forme reali, un dettaglio non è sfuggito agli obiettivi: un set di maniglie (cerchiate in rosso negli scatti spia) posizionate subito sotto il montante B, nella sezione centrale. Questo indizio suggerisce che la Luce potrebbe adottare portiere posteriori con apertura controvento (suicide-doors) come già vi avevamo anticipato, riprendendo la spettacolare soluzione già vista sulla Purosangue. Ovviamente, potrebbe anche trattarsi di un geniale e ironico depistaggio da parte dei tecnici del Cavallino.
Sapremo la verità a maggio, quando il telo rosso scivolerà via e scopriremo se il design retro-futurista della Luce sarà all'altezza delle (altissime) aspettative.
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