Suzuki, Torino FC e Città di Torino piantano 29 alberi: il Bosco Diffuso cresce ancora

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di Simone Bocca
12 marzo 2026, 9.02
Nell'immagine si vedono due giocatori del Torino FC, il direttore di Suzuki Italia, il direttore operativo del Torino Fc e due assessori del Comune di Torino che stanno scavando nel luogo dove poi verrà piantato un albero
C'è un angolo di Torino che sta diventando, albero dopo albero, il simbolo di un impegno concreto verso l'ambiente. Mercoledì 11 marzo, in Piazza d'Armi, Suzuki, la Città di Torino e il Torino FC hanno messo a dimora 29 aceri autoctoni, dando seguito a quanto annunciato lo scorso novembre in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi e del Suzuki Green Friday.
Non si tratta di un gesto isolato. L'iniziativa si inserisce in un percorso avviato anni fa, che ha già portato alla nascita del "Bosco Diffuso Suzuki", un progetto di forestazione urbana che oggi conta 1.445 alberi e contribuisce alla riduzione di 35.325 kg di CO₂ ogni anno.

Come sono nati questi 29 alberi

Il punto di partenza è economico, nel senso più virtuoso del termine. Durante il Suzuki Green Friday del 28 novembre 2025, lo 0,5% del fatturato generato dalle tre divisioni Suzuki (Auto, Moto e Marine, inclusi ricambi e accessori) è stato destinato alla causa ambientale. Il risultato: 14.504,89 euro raccolti e interamente investiti nella piantumazione di nuovi alberi in città.
I 29 aceri sono stati posizionati in due aree: 10 in via Filadelfia, nelle vicinanze dello Stadio Olimpico Grande Torino, e 19 nei pressi di Piazza d'Armi. Una scelta non casuale: si tratta di uno spazio verde molto frequentato, da anni punto di riferimento per residenti, tifosi e famiglie.
Non è un dettaglio marginale nemmeno la specie scelta. Suzuki ha ricordato che "in primavera, le foglie del magnifico acero giapponese (momiji) assumono un acceso colore rosso-granata, capace di infuocare i boschi e accendere lo spirito". Un richiamo ai colori granata del Torino FC che aggiunge un tocco di simbolismo all'iniziativa.

Le voci dei protagonisti

Nell'immagine si vedono due giocatori del Torino FC, il direttore di Suzuki Italia, il direttore operativo del Torino Fc e due assessori del Comune di Torino che posano a fianco di un cartello
Alla cerimonia hanno partecipato Paolo Ilariuzzi, Direttore della Divisione Moto e Marine di Suzuki Italia; Francesco Tresso, Assessore alla Cura della Città, Verde pubblico, Parchi e Fiumi; Chiara Foglietta, Assessora alle Politiche per l’Ambiente e alla Transizione ecologica; Alberto Barile, Direttore Operativo del Torino FC; e i giocatori Giovanni Simeone e Matteo Prati, in rappresentanza di tutta la squadra.
Paolo Ilariuzzi, Direttore della Divisione Moto e Marine di Suzuki Italia, ha sottolineato il valore cumulativo del progetto: "Questi 29 alberi rappresentano un nuovo tassello del Bosco Diffuso Suzuki, che oggi conta circa 1.500 esemplari dall'avvio dell'iniziativa Green Friday. Sono un gesto concreto dell'impegno di Suzuki per la tutela dell'ambiente e per garantire alle future generazioni un territorio più sano e vivibile."
Dal lato istituzionale sono poi intervenuti Francesco Tresso, Assessore alla Cura della Città, Verde pubblico, Parchi e Fiumi, che nel suo discorso ha affermato come: “Ogni nuovo albero messo a dimora rappresenta un contributo concreto alla cura quotidiana dei parchi e degli spazi verdi della nostra città, rafforzando la biodiversità e migliorando la qualità della vita dei cittadini. Progetti come questo dimostrano come la collaborazione tra amministrazione pubblica, aziende e realtà sportive possa generare ricadute positive e tangibili sul territorio, contribuendo a rendere Torino una città sempre più verde e accogliente”, e Chiara Foglietta, Assessora alle Politiche per l’Ambiente e alla Transizione ecologica, che ha poi aggiunto: “La messa a dimora di nuovi alberi è un intervento che contribuisce al percorso di transizione ecologica della città e alla qualità degli spazi urbani. Realizzarlo in un luogo molto frequentato e significativo per i torinesi come il Parco Cavalieri di Vittorio Veneto, l’area verde di Piazza d'Armi di Torino di fronte allo Stadio Olimpico Grande Torino, ha un valore particolare: è uno spazio che accompagna la vita sportiva e quotidiana della città ed è da anni punto di incontro per residenti, tifosi e famiglie”.
Alberto Barile, Direttore Operativo del Torino FC, ha offerto una cifra che rende bene la scala del progetto: il Bosco Diffuso Suzuki "corrisponde a quasi 10 campi da calcio e assorbe più di 35 tonnellate di CO₂ l'anno".

Un modello di collaborazione che funziona

Quello che colpisce di questa iniziativa è la capacità di mettere insieme soggetti molto diversi: un'azienda privata, un'amministrazione pubblica e una società sportiva attorno a un obiettivo comune e misurabile. Non comunicati, non promesse: alberi piantati, numeri verificabili, impatto tangibile sul territorio.
Il Bosco del Toro, nato dalla collaborazione tra Suzuki e Torino FC, è già diventato un progetto simbolo. E con ogni nuovo Green Friday, il bosco cresce un po' di più.
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